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Moda e lusso, con Ulisse stop agli sprechi di spazi

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A pochi giorni dalla presentazione del Crowdfunding avvenuta il 5 luglio, in presenza, nella sede della Società Geografica Italiana a Villa Celimontana, a Roma, Ulisse ha quasi raggiunto, in coming soon, l’obiettivo minimo di investimento.

Di cosa si tratta? E’ la nuova soluzione per raccogliere, analizzare e interpretare i dati che rivoluziona e trasforma il mondo della vendita al dettaglio nell’ambito della moda. Ulisse è un prodotto di proprietà di Lanp srl, startup innovativa fondata da Luca Nestola e Alberto Villa, con DNA italiano, una composizione internazionale e con sedi in Asia e in America Latina.

Aiutiamo le aziende a comprendere e influenzare la relazione tra lo spazio del negozio e il visitatore, grazie a dispositivi a bassa potenza computazionale e algoritmi di intelligenza artificiale”. afferma Luca Nestola.

Democratising the physical space analytics” è il concetto sul quale si basa la filosofia di Ulisse e dei suoi fondatori.

L’azienda con il DNA italiano ma di composizione internazionale, ha ottenuto in pochi giorni un ottimo risultato sulla piattaforma Backtowork24. Ulisse ha sedi, oltre che in Italia, anche in Messico per lo sviluppo tecnologico, e in South Korea e Singapore per lo sviluppo commerciale.

In un’epoca in cui le analisi e i dati sono di sostanziale importanza per lo sviluppo dei mercati, e sempre più spesso i decisionmaker della filiera Retail necessitano di informazioni, analisi e dati per guidare le scelte, il flusso delle vendite e per costruire il business in base alle caratteristiche degli utenti, nel più breve tempo possibile, Ulisse diventa la chiave del futuro.

Entro il 2025 la metà dei dati mondiali saranno dati IoT. Oltre il 25% saranno dati in tempo reale (studio IDC ‘Worldwide Internet of Things Forecast, 2020-2025’).

Oggi la tecnologia utilizzata per capire gli spazi fisici è basata su telecamere, più o meno intelligenti, che servono a riconoscere flussi di persone e trasformarli in dati. La quantità di telecamere per coprire un’area più o meno vasta è enorme e comporta problemi di privacy, tanto Hardware, cablaggi, complessità di installazione, costi e anche tempi troppo elevati, ecco perché Ulisse diventa la prima soluzione integrata IoT di Physical Space intelligence no-camera che consente di distribuire Analytics in real time.

Grazie alla combinazione modulare di visione e radar permette di raccogliere e analizzare in real-time dati su flussi e comportamenti dei visitatori, garantendo sicurezza, supportando i processi decisionali e ottimizzando le KPI. Attraverso una piattaforma IoT modulare e integrata composta da hardware, algoritmi e software proprietari, Ulisse effettua avanzate analisi visive dello spazio fisico, in meno di 5 minuti, nel totale rispetto della privacy.
Una tecnologia che ha già avuto successo tra i Retail internazionali come: Bata, Sergio Rossi, Salvatore Ferragamo, Venchi, Yamamay, Sunglass Hut e Edgars.

Ma Ulisse non si limita solo al Retail, perché in futuro sarà alla base delle SMART CITIES per monitorare le effettive esigenze e i consumi necessari per la popolazione, aiutando a rendere le nostre città più sostenibili. In questa direzione sono stati attivati due progetti pilota a Singapore, per il tracciamento e la sicurezza delle teleferiche e per il monitoraggio degli animali di un Bioparco.

L’operazione di Equity Crowdfunding presentata a Roma, organizzata da The Go To Market Company (partner nella promozione della tecnologia),  si inserisce nel contesto di un aumento di capitale, che servirà a investire in ricerca e sviluppo, nuovi algoritmi per nuove applicazioni, marketing e comunicazione, nuove geografie da raggiungere. Ulisse si sta dirigendo verso rotte internazionali e questo sarà un anno decisivo.

Ulisse sembra avere le idee ben chiare sulle sue tappe, Alberto Villa, CFO e Founder, ha spiegato gli obbiettivi futuri:  “Siamo partiti con un Round Seed da Business Angels, rappresentanti di importanti imprenditori e sportivi italiani, che ci ha consentito di sviluppare un Proof Of Concept, nell’anno della pandemia abbiamo portato a mercato il servizio, testandolo con i primi clienti Retail. A inizio 2021 abbiamo lanciato una nuova raccolta tramite SFP e abbiamo scelto di avviare una classica raccolta di Equity Crowdfunding al fine di sviluppare una nuova, rivoluzionaria tecnologia radar. Nel 2022 verrà implementata una nuova versione hardware con un impatto rilevante di riduzione del costo industriale del sensore ed è prevista un’importante scalabilità commerciale con accordi con importanti distributori come Finix SpA e l’innesto di figure chiave. Nel 2022 prevediamo già la chiusura di un Round Series A con Fondi di Venture Capital nell’intorno di una raccolta di USD 10 Mln”.

Proprio nell’ottica della crescita di Ulisse, Valerio Bianchi è stato nominato Chief Revenue Officer (CRO).

“Il segno distintivo delle grandi aziende di software B2B è la capacità di coniugare l’eccellenza del prodotto con un’eccezionale esecuzione di go-to-market”, ha affermato Luca Nestola, Chief Executive Officer.

“La nomina di Valerio Bianchi come CRO e la sua esperienza decennale nel settore, ci consente di costruire una forte forza vendita e prepara l’azienda a sostenere una crescita esponenziale attraverso l’acquisizione di quote di mercato nei prossimi anni”, ha affermato Alberto Villa, Chief Financial Officer.

La campagna di Crowdfunding è appena iniziata e si prospetta di grande successo.

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Stefano Martinelli, “alla grande”con Baccominore

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“Ho conseguito l’attestato da sommelier presso Fisar Milano, un’associazione senza fini di lucro che diffonde e valorizza la cultura enologica italiana e mondiale attraverso l’organizzazione di degustazioni ed eventi. In seguito conosco Arturo e Daniele Brambilla fondatori da soli 2 anni di “Baccominore”, una start up con la mission di scovare piccole e medie aziende vitivinicole che producano vini di alta qualità per farli conoscere sul mercato,. Come? Proponendoli a ristoranti, enoteche, e tramite l’e-commerce a privati”, ed è così che inizio a collaborare con loro in qualità di rappresentante di vini.

Il mio lavoro sta funzionando alla grande, faccio parte di un team fantastico” afferma Stefano Martinelli durante l’intervista.

(per contatti: stefano.martinelli1@fastwebnet.it ).

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E aggiunge: “Ho vissuto un anno a Sydney, in Australia, anche per imparare l’inglese. È stata un’esperienza affascinante sotto vari punti di vista: ho avuto l’opportunità di assaggiare vini australiani top, come lo Shiraz e anche quella, non meno importante, di visitare aree vitivinicole come l’ Hunter Valley nel New South Wales e la Mornington Valley nello stato del Victoria.

Per contro, va precisato che amo molto i vini italiani, per esempio i piemontesi come il Barolo e il Dolcetto D’alba e l’ Arneis, il bianco per eccellenza del territorio delle Langhe, ma anche lo Chardonnay nelle regione della Borgogna.

Progetti futuri? Aprire un wine bar con un amico e, a breve, lanciare il mio blog personale, dedicato a tutti gli appassionati di vino” conclude entusiasta Martinelli.

 

 

 

 

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