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Il Gruppo Damiani apre una boutique Rolex in galleria Vittorio Emanuele II a Milano

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Il gruppo Damiani, già detentore del brand Rocca 1794, la catena di boutique di Alta Gioielleria e Orologeria presente in tutta Italia, aprirà una boutique monomarca Rolex in galleria Vittorio Emanuele II, a Milano.

Il Comune di Milano ha firmato con il Gruppo Damiani il contratto di concessione: un accordo della durata di 18 anni che dà accesso ad oltre 800 metri quadrati nella Galleria Vittorio Emanuele II. Per questo importante progetto architettonico è stato incaricato il noto studio milanese Citterio-Viel ACPV

Il famoso gruppo di Valenza, attraverso un piano strategico di sviluppo della catena Rocca 1794 consolida ulteriormente il legame con il marchio Rolex di cui da anni è concessionario. Rolex è distribuito infatti nelle boutique del noto brand di Alta gioielleria ed orologeria nelle più importanti città italiane, tra le quali Bari, Bologna, Catania, Lecce, Mantova, Milano, Padova, Taormina, Torino. Inoltre, anche negli scali internazionali degli aeroporti di Fiumicino e Malpensa e a Lugano, in Svizzera.

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Venini festeggia 100 anni con una limited edition del Veronese

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Recentemente entrato a far parte del gruppo Damiani, Venini celebra il suo primo centenario e si riconferma protagonista della storia contemporanea della laguna. Era il 1921 quando l’avvocato milanese Paolo Venini e l’antiquario veneziano Giacomo Cappellin avviarono una fornace, che fin da subito si distinse nella lavorazione d’eccellenza del vetro. Per festeggiare questo importante anniversario, la vetreria ha scelto di omaggiare ciò che la rende unica al mondo, lanciando una limited edition di cento pezzi della sua opera più iconica, il vaso Veronese, aggiungendo 3 tinte inedite che si aggiungono alla palette di colori, il rosa cipria,  il verde rio,  il rosso sangue di bue.

Il Veronese, infatti, è stato soffiato per la prima volta nel 1921 per volontà di Vittorio Zecchin, pittore e direttore artistico della fornace fino al 1925, che era rimasto affascinato da un dettaglio dell’Annunciazione della vergine dipinta nel 1580 da Paolo Veronese, da cui prende il nome. L’opera custodita tuttora presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia, presenta infatti un vaso in vetro trasparente, attraversato da un fascio di luce e caratterizzato da una forma bombata, che accoglie un tralcio di rovo con le sue more: un elemento fortemente simbolico che esprime la vitalità e la prosperità che hanno accompagnato i primi cent’anni di storia di Venini.

Nel corso dei quali Venini ha custodito e interpretato un patrimonio artistico unico, che affonda le proprie radici nella cultura veneziana del 1200, dando vita a opere inedite capaci di fondere i profondi valori della tradizione con il fascino dell’ contemporanea.

Nel corso di questi cent’anni di storia e passione, Venini ha custodito e interpretato un patrimonio artistico unico, che affonda le proprie radici nella cultura veneziana del 1200, dando vita a opere inconfondibili e capaci di fondere i profondi saperi della tradizione con il fascino dell’estetica contemporanea. Recentemente questo marchio di eccellenza è entrato a far parte del Gruppo Damiani, che con le sue creazioni promuove a livello internazionale i profondi valori del Made in Italy, della Bellezza e del Savoir Faire. Sono lieta che Venini abbia raggiunto questo importante traguardo: una pietra miliare che apre le porte a un nuovo secolo di arte e design, innovazione e avanguardia creativa afferma soddisfatta Silvia Damiani, Presidente di Venini e Vicepresidente del Gruppo Damiani.

Dal Museo  Venini le prestigiose opere artistiche approdano ai più prestigiosi spazi espositivi italiani ed esteri, il Metropolitan Museum e il MOMA di New York, la Fondazione Cartier e il Centre Georges-Pompidou di Parigi, il Victoria and Albert Museum di Londra, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, l’Österreichisches Museum für angewandte Kunst di Viennna, il Musée des Beaux Arts di Montréal, l’Eretz Museum di Tel Aviv, il Watari Museum of Contemporary Art di Tokyo, lo Shanghai Museum of Glass, la Triennale di Milano, il Museo del Vetro di Murano.

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Un gioiello Bliss a medici e infermieri

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Guido e Giorgio Damiani, Presidente e Vice presidente del gruppo Damiani, hanno consegnato personalmente al Dottor Andrea Calvani, Dirigente di Direzione Medica e alle capo sala dell’Ospedale di Tortona, primo nosocomio, su richiesta della Regione Piemonte ad essersi trasformato nel primo Covid Hospital d’Italia, un premio simbolico per tutti i medici e infermieri: un gioiello del Gruppo Damiani, una creazione unica, vivace e colorata, che vuole essere un ringraziamento affettuoso e sincero per coloro che hanno curato moltissime persone affette da coronavirus, rischiando la loro stessa vita. Da sempre attiva nel mondo e nel proprio territorio con progetti di sostenibilità sociale, la famiglia Damiani già dall’inizio dell’emergenza sanitaria è scesa in prima linea per fronteggiare l’emergenza Covid19: ha messo a punto un piano di intervento costituito in primis da una donazione di oltre 150 mila euro, oltre a diversi supporti sanitari agli ospedali italiani più colpiti: il SS Antonio e Margherita di Tortona, il SS Antonio, Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, il Santo Spirito di Casale Monferrato, il Sacco di Milano, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l’ospedale di Padova, lo Spallanzani di Roma, il Santa Maria di Loreto di Napoli, il Policlinico di Bari e il Cannizzaro di Catania, oltre a devolvere una quota all’Humanitas University (per sostenere la ricerca scientifica in ambito Convid19), Fondo di Mutuo Soccorso di Milano, l’Opera San Francesco per i Poveri, Pane Quotidiano e Save the Children. Per la tutela dei propri collaboratori, lavoratori e le loro famiglie è stata attivata una polizza assicurativa dedicata. Inoltre, per supportare le autorità nelle attività straordinarie rese necessarie dall’emergenza sanitaria sono stati messi a disposizione della Protezione Civile i dodicimila metri quadrati dell’ex palafiere di Valenza, quella che sarà la prossima sede della Manifattura del Gruppo.

Un gioiello Bliss a medici e infermieri

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Los Angeles, Damiani brilla alla notte degli Oscar

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La preziosa parure Mimosa e l’anello Notte di San Lorenzo in oro bianco di Damiani  per la serata di premiazione è stata indossata, in grande spolvero, dall’’attrice Cho Yeo-Jeong, attrice del film coreano “Parasite” (Bong Joon-ho, Kwak Sin-ae)vincitore dell’ Oscar 2020, a Los Angeles.

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Il gruppo Damiani acquisisce l’ex Palafiere di Valenza

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Damiani intraprende una nuova fase con l’acquisto dell’ex-Palafiere di Valenza.  Con un importante investimento stimato intorno ai 10 milioni di euro, il sito diventerà un polo d’avanguardia, che dal primo semestre del 2022 racconterà l’eccellenza del brand Damiani, la sua storia, la sua visione contemporanea e il suo ruolo da protagonista nel più importante distretto di alta gioielleria al mondo, quello di Valenza.

Con questo progetto vogliamo rafforzare la nostra tradizione produttiva che è iniziata nel 1924 proprio a Valenza con il laboratorio orafo di nostro nonno. Damiani è una delle poche realtà internazionali che continua a disegnare e produrre direttamente i propri gioielli, con la cura e la passione di una bottega artigiana, ma con visione di un Gruppo internazionale e questa nuova sede consentirà alle maestranze di operare in un contesto confortevole, moderno e tecnologicamente avanzato. Realizzare l’ambiziosa impresa di rivitalizzare e trasformare l’ex-Palafiere di Valenza ci rende molto orgogliosi: non avremmo potuto farlo senza il supporto delle istituzioni, ed in particolare della Regione Piemonte e del Comune di Valenza, di Banca Intesa e della Bce. Anche a loro va il nostro ringraziamento per aver accettato di accompagnarci in questa sfida e per quanto faranno d’ ora in poi per portare a compimento il progetto”, ha commentato Guido Damiani, presidente di Damiani.

Un’acquisizione molto ambiziosa,  sia dal punto di vista imprenditoriale che di riqualificazione territoriale, realizzato grazie anche al supporto di Banca Intesa, di B.C.E., della Regione Piemonte e del Comune di Valenza.

Il Gruppo diventa  proprietario di questo importante immobile destinato a ospitare la nuova sede produttiva della Maison Damiani Il progetto di rinnovamento  prevede anche la creazione di un Museo d’impresa e di una scuola di formazione per orafi e incastonatori.

Il Gruppo è una delle pochissime aziende orafe internazionali che è rimasta fortemente legata al luogo in cui è stata fondata, e con questa importante “acquisizione” l’azienda  consolida la propria presenza in loco, e  custodisce un patrimonio unico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Salvini sfila sul red carpet della mostra del Cinema a Venezia

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Le preziose creazioni del Gruppo Damiani continuano ad illuminare il Red Carpet del festival Internazionale del Cinema

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L’attrice italiana Giulia Elettra Gorietti, volto giovane e bello del panorama cinematografico italiano ha indossato l’anello multigiro della collezione Precious Loop di Salvini in oro e diamanti abbinato agli eleganti orecchini punto luce Battito.

 

Per la quarta serata della 76esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia l’affascinate attrice Hong-Hu Ada attrice eclettica artista italo – giapponese  sfoggia in abito Armani la Collana i Segni  con anello Mistery DI Salvini.

 

 

 

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Damiani sfila sul red carpet a Venezia

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Damiani sfila sul red carpet a Venezia

 

 

Il Red Carpet della 76esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è illuminato dalle preziose creazioni di Damiani, confermando lo storico legame tra la nota griffe di alta Gioielleria e il mondo del Cinema.
Silvia Damiani, vice Presidente della Maison, ha indossato la collana e l’anello masterpiece Margherita in oro bianco e diamanti.

Il modello e attore serbo di nascita e milanese d’adozione Alessandro Egger ha scelto invece l’orologio Apple Watch con cover in oro e diamanti firmata Damiani e i gemelli della collezione D.Side.

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DAMIANI ACADEMY, BORSE DI STUDIO PER CORSI GRATUITI DI ALTA SPECIALIZZAZIONE

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I corsi della Damiani Academy 2019 sono rivolti a Incastonatori di pietre preziose e Orafi al banco. Con il progetto DAMIANI ACADEMY il Gruppo Damiani, tra i leader internazionali nella produzione e commercializzazione di gioielli di design di alta gamma, continua ad investire nei giovani talenti.

DAMIANI ACADEMY è un progetto di alta formazione che ha l’obiettivo di creare specializzazioni tecniche verticali in ambito di produzione orafo-artigianale, grazie a un percorso specifico finalizzato a formare professionisti da inserire nel mondo del lavoro. L’obiettivo di Damiani è individuare le migliori competenze tecniche e creative del mercato italiano e offrire loro l’occasione davvero unica e speciale di intraprendere un percorso d’eccellenza presso i propri laboratori orafi di Valenza.

 

Questa iniziativa rientra nelle attività di valorizzazione dell’eccellenza artigianale made in Italy e del territorio che il Gruppo Damiani promuove da sempre, infatti, l’azienda è fra i soci della Fondazione Mani Intelligenti, l’associazione che opera nell’ambito dell’alta formazione.  L’obiettivo? Preparare le future generazioni di addetti al settore della gioielleria, così da continuare a garantire a Valenza e all’industria del gioiello di alta gamma una leadership sostenibile e riconosciuta, quale è il Made in Italy, in tutto il mondo.

In collaborazione con Manpower, Damiani cerca candidati da inserire nei corsi di Alta Specializzazione, organizzati e offerti da Damiani, che prevedono la possibilità di un successivo inserimento definitivo in azienda.

 

 

 

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Venini lancia “Acqua e Contrasto” nel cuore di Milano

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Firmate da Michela Cattai e  prodotte da Venini, le esclusive opere con cui la nota azienda di vetri d’arte muranese continua il suo percorso all’insegna della contaminazione culturale.

Le collezioni Acqua e Contrasto: una serie di pezzi in edizione limitata in vetro soffiato di Murano che l’artista ha realizzato in sinergia con la storica vetreria artistica in l’occasione di “Ridefinire la tradizione: l’arte contemporanea del vetro veneziano”. L’esposizione personale dell’artista, andata in scena lo scorso Maggio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Giappone, ha rappresentato un punto di incontro fra culture, nel segno dell’eccellenza italiana.

Ispirandosi alla cerimonia giapponese del tè e grazie all’abilità manifatturiera dei maestri vetrai della storica fornace, Michela Cattai ha dato vita a opere materiche dal forte impatto visivo e dalla forma sinuosa e mossa,  arricchita da una speciale lavorazione a freddo. Il progetto Contrasto è una “limited edition” di 49 pezzi nei colori Menta e Uva mentre Acqua è costituita da 19 opere nei tre modelli MIZUSASHI contenitore acqua fredda, ICHIRINZASHI piccolo vaso per un fiore e NATSUMECHE contenitore per tè matcha, declinati nei colori Menta e Uva.

Capolavori con cui Michela Cattai ha unito due mondi : “Mi sono avvicinata con molto rispetto a questo rito antico, unendo la tradizione dell’arte vetraria e le particolari competenze di VENINI all’affascinante e antica cultura nipponica”, racconta  parlando della collezione Acqua. Silvia Damiani, Vice Presidente del Gruppo Damiani invece dichiara:Abbiamo accolto il progetto con entusiasmo per creare un ponte tra culture diverse, tra Oriente e Occidente, e grazie all’abilità manifatturiera dei maestri vetrai è nata una collezione di oggetti in vetro soffiato e lavorato a mano. Il focus è la ricerca di un’armonia in un momento di condivisione, l’espressione creativa attraverso l’opera”

Venini prosegue così il suo viaggio all’insegna della contaminazione culturale già decollato con “Unity”, una collezione griffata dal designer americano Marc Thorpe, che racconta l’incontro tra la cultura artigianale del Senegal e l’arte vetraria di Venini, “made in Italy”.

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Venini, aumento di capitale di 4 milioni di euro

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Aumento di capitale di 4 milioni di euro per Venini, sottoscritto interamente dalla famiglia Damiani che nel 2016 aveva acquisito la quota di maggioranza della storica vetreria e oggi, grazie a questo intervento, detiene oltre l’89% del totale.

 “L’aumento di capitale appena deliberato ha lo scopo di rendere il patrimonio aziendale più solido  e consentire lo sviluppo di nuove prospettive. Fra i prossimi obiettivi c’è soprattutto quello di entrare in maniera sempre più significativa nei mercati asiatici, oltre a rafforzare quelli di tradizione come l’Italia e gli USA. Abbiamo fatto questo investimento con grande entusiasmo perché crediamo fortemente nella straordinarietà di Venini e nelle potenzialità di un brand che oggi torna a essere ambasciatore dell’eccellenza del made in Italy. Venini rappresenta il perfetto incontro fra design di qualità e savoir faire, continuando a raccontare l’unicità di quell’italianità apprezzata nel mondo”, ha commentato Guido Damiani, presidente del gruppo Damiani che, con quasi cent’anni di storia nell’ambito del lusso, vanta marchi come Damiani, Salvini, Bliss, Calderoni, Rocca e, appunto, Venini.

Venini, fondata nel 1921, è sempre stata il punto di riferimento nell’ambito dell’arte vetraria. Gio Ponti, Mimmo Rotella, Carlo Scarpa, Alessandro Mendini, Massimiliano Fuksas, Gae Aulenti, Peter Marino, Ettore Sottsass, Tadao Ando, Ron Arad e molti altri designer di fama mondiale si sono confrontati con la tradizione secolare della lavorazione del vetro che gli artigiani della fornace tramandano di generazione in generazione.

Venini non ha mai rinunciato ai propri valori e l’intervento della famiglia Damiani come nuovo socio di maggioranza ha permesso, in meno di due anni, di avviare un piano di sviluppo tant’è  che le performance del brand sono migliorate sensibilmente, come dimostrano gli ultimi risultati di bilancio, con vendite in aumento del 30%. Tale strategia ha riportato in positivo anche il margine operativo e con questo nuovo innesto di capitale si è voluto rafforzare il patrimonio sociale, dopo le recenti aperture della boutique in via Montenapoleone a Milano e di quella di Ginza a Tokyo.

Gli oggetti d’arte Venini vengono battuti ad aste importanti raggiungendo cifre da record:  “La Sentinella di Venezia” del 1962, di Venini, è l’opera di vetro di Murano più pagata della storia, con ben 737mila dollari.

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