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Wopart, cresce l’interesse per l’arte su carta

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Si è conclusa  al Centro Esposizioni  di Lugano Wopart ( works on paper art) fiera- mercato internazionale che espone unicamente opere su carta, dal periodo antico al contemporaneo. Giunta alla sua terza edizione, è stata questanno organizzata da Lobo Swiss  e diretta da Luigi Belluzzi. Linteresse per questa mostra è esponenziale e internazionale : il primo anno esponevano trentasette gallerie di  otto Paesi e in sole tre edizioni sono passate a ottantasei,  provenienti da sedici Nazioni. Anche  il livello degli espositori è ora molto alto: tra  gli italiani Speroni, Galleria Continua ,Le Pleiadi, Pandora Old Maseter, Eugenio Falcioni & EF arte, Paola Colombari, Lia Rumma ;  Wienerroither & Kohibacher  , Gildens. Numerosi gli eventi e  i dibattiti organizzati durante la fiera,  incentrati  su arte e anche economia legata all arte.

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Pmi, altro che robot: è l’uomo al centro del cambiamento

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Un’idea innovativa può letteralmente trasformare il mercato. Dieci anni fa nessuno conosceva Uber o WhatsApp. Oggi questi nomi sono sinonimi di nuovi modi di viaggiare e di comunicare. Queste realtà sono diventate due giganti nei rispettivi settori grazie al potere delle idee.  Le Pmi di tutta Europa sono molto attente all’innovazione, ma per ottenere benefici concreti devono riuscire a superare i modi tradizionali di pensare e di rivolgersi al mercato.  La pressione è sempre maggiore. Da una recente ricerca commissionata da Ricoh è emerso come il 78% delle Pmi afferma che il settore in cui opera è cambiato molto negli ultimi cinque anni e il 75% ritiene che nei prossimi cinque è destinato a mutare ancora. Inoltre, il 30% afferma di non sapere da dove cominciare quando si tratta di essere più innovativi.Le Pmi devono però essere ottimiste anche perché l’innovazione non deve avvenire a tutti i costi dall’oggi al domani. L’importante è focalizzarsi su ciò che è davvero importante, senza dimenticare che sono le persone a fare la differenza. Dalla ricerca Ricoh emerge infatti come nei prossimi cinque anni i dipendenti saranno sempre più parte integrante dei processi alla base del cambiamento. Il 45% dei manager delle Pmi vuole incoraggiarli a sviluppare nuove idee e ad essere più creativi. La risorsa più preziosa di cui un’azienda dispone è rappresentata dai suoi stessi dipendenti. Nessuno è escluso; questa è la condizione necessaria affinché la cultura dell’innovazione sia davvero pervasiva e abbia un impatto positivo sia all’interno che all’esterno dell’azienda. In particolare, ci sono tre consigli che possono aiutare le Pmi a fare il salto di qualità. 1.    Mettiti nei panni dei clienti: può sembrare ovvio, ma quante volte lo si fa davvero? Ad esempio è importante chiedersi cosa significhi per i clienti Digital Transformation e quali siano le loro aspettative in termini di Customer Experience. Affinché l’innovazione riesca a rispondere alle esigenze dei clienti, le aziende dovrebbero utilizzare le tecnologie per fare in modo che i dipendenti abbiano più tempo per concentrarsi sulle loro esigenze anziché sulla gestione dei processi.  2.    Incoraggia i dipendenti a proporre nuove idee: chi può fornire un apporto significativo all’innovazione se non le persone che conoscono meglio l’azienda? Grazie alla nuova ricerca Ricoh abbiamo scoperto che il 46% delle Pmi ha intenzione di organizzare workshop in cui coinvolgere i dipendenti per parlare di innovazione e il 42% vuole promuovere spazi di sperimentazione per capire se le proposte avranno successo. Coinvolgendo i dipendenti, è molto più semplice intraprendere un percorso strutturato verso l’innovazione e coglierne le opportunità.

 

3.    Focalizzati sulla formazione: secondo le Pmi con cui ci siamo confrontati, tecnologie e persone vanno di pari passo. Il 48% del campione cerca di integrare competenze tecniche e digitali nella propria azienda per accelerare l’innovazione, mentre il 68% sta dando priorità alla ricerca di persone dotate di spiccate capacità di comunicazione. Concentrarsi sull’aggiornamento delle competenze può dare una marcia in più.

 

I risultati della ricerca mettono in evidenza come nelle aziende stiano emergendo nuovi modi di concepire i processi di cambiamento. Fare innovazione non significa buttarsi a capofitto senza riflettere, ma trovare il tempo per comprendere a fondo come migliorarsi anche in funzione alle nuove esigenze dei clienti. Significa lasciare alle persone il tempo di pensare oltre il quotidiano per immaginare nuovi modi di lavorare. Infine, innovare vuole dire essere pronti a correre rischi e a fidarsi di coloro che vogliono dare un contributo alla trasformazione.

A cura di David Mills, CEO di Ricoh Europe

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Gold Ecovadis per Ricoh

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La valutazione Gold da parte di EcoVadis conferma la capacità di Ricoh di raggiungere elevati standard nell’ambito della responsabilità sociale. EcoVadis ha analizzato fornitori dislocati in 110 Paesi e operanti in 150 settori prendendo in considerazione le iniziative e gli obiettivi raggiunti nelle seguenti aree: impegno ambientale;  condizioni di lavoro; trasparenza e correttezza del business; gestione della supply chainRicoh è stata inserita nelle imprese valutate “top” (il 5% di tutte le aziende analizzate).Oggi molte aziende si pongono l’obiettivo di migliorare la propria sostenibilità ambientale anche scegliendo fornitori green. Le credenziali ambientali diventano quindi un importante criterio di selezione dei fornitori. Sempre più spesso le imprese chiedono a Ricoh dati sulla sostenibilità, inclusa la ricerca di EcoVadis, per avere ulteriori elementi di valutazione nella scelta delle tecnologie. Ricoh amplia costantemente il valore offerto non solo alle aziende, ma anche alla società nella sua globalità. Per questo Ricoh vuole dare un contributo attivo al raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e il riconoscimento Gold da parte di EcoVadis attesta gli importanti traguardi raggiunti.

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Pmi, il motore dell’innovazione: i consumatori

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Il 59% dei 3.300 manager europei coinvolti nella nuova ricerca Ricoh sulle Pmi afferma che l’innovazione è una priorità assoluta. Sono i consumatori, emerge dal report, a definire la direzione di questa trasformazione. Si spiega così perché la netta maggioranza del campione (91%) pensi di modificare, almeno in parte, i propri prodotti e servizi. Il 24% prevede un cambiamento ancora più radicale che porterà ad una rivoluzione completa dell’offerta.

Il fattore più importante che spinge le Pmi ad affrontare il cambiamento riguarda l’evoluzione delle esigenze dei clienti. In particolare, il rapporto qualità/prezzo (citato dal 43% del campione), la varietà dell’offerta (42%) e la qualità della customer experience (41%) sono le aspettative dei clienti che maggiormente influiscono sulla necessità di innovarsi, anche alla luce del fatto che la richiesta di personalizzazione è sempre più forte in tutti i settori.

La tecnologia svolge un ruolo fondamentale nel processo di innovazione, con il 45% delle Pmi che pensa di utilizzare soluzioni per l’analisi di dati e informazioni per ridefinire i prodotti. Inoltre, il 51% utilizzerà le nuove tecnologie per fare in modo che i dipendenti abbiano più tempo per concentrarsi sulle esigenze dei clienti anziché sulla gestione dei processi.

Spiega David Mills, CEO di Ricoh Europe: «I manager delle Pmi hanno il compito di tracciare il percorso di crescita e di cambiamento in un contesto di grande complessità e incertezza. Il lato positivo di questa situazione è che essa può portare le aziende a riconsiderare la direzione intrapresa e aiutarle a sviluppare modalità più efficaci di rivolgersi al mercato. Inoltre, l’evoluzione tecnologica consente alle imprese di tutti i settori di crescere. I manager affermano che la qualità dei prodotti è fondamentale, così come lo sono la riduzione dei costi e la velocità del time-to-market».

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Successo per il Dell technologies forum

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Unanimi consensi per il Dell technologies forum, inaugurato lo scorso 15 novembre a Milano (MiCo, Milano Congressi, Viale Eginardo 20149, Milano) in una giornata ricca di incontri, workshop e condivisioni di esperienze.Gold Sponsor dell’evento, Ricoh Italia è stato tra i protagonisti di questo evento dedicato alle opportunità per le aziende italiane connesse alla trasformazione digitale. Il tema di quest’anno, Make It Real, voleva sottolineare come, oggi più che mai, le possibilità tecnologiche siano alla portata di tutti: l’importante è riuscire a concretizzare l’innovazione affinché possa tradursi in un reale processo di trasformazione.  Ha commnetato Alberto Giacometti, Head of IT Services LoB di Ricoh Italia: «Siamo stati presenti nell’area espositiva per condividere il tutto con i visitatori, in che modo i nostri servizi e le nostre soluzioni possano aiutare le aziende a intraprendere un processo di innovazione verso il digitale. I visitatori del Forum hanno potuto approfondire con noi questa trasformazione che abbraccia differenti aree – dalla Mobility, alla Collaboration, all’Information Management – e che rende il business delle aziende più rapido, smart e sicuro». Aggiunge Adolfo Dell’Erba, Channel Senior Director di Dell EMC Italia: «La conferma della partecipazione di Ricoh al Dell Technologies Forum è per noi motivo di soddisfazione perché testimonia che la nostra collaborazione è apprezzata dal mercato. Nell’evento per noi più importante dell’anno ci piace dare la possibilità ai  clienti di incontrare e approfondire il valore dei partner che con noi lavorano alla loro trasformazione digitale». Una particolare attenzione, in quest’edizione del 2018, è stata riservata alla sostenibilità. «Un fattore», conclude Giacometti, «sempre più fondamentale e per il quale la corretta progettazione e gestione delle infrastrutture IT possono dare un contributo positivo».  Il Dell Technologies Forum 2018 è stata dunque un’occasione importante per le aziende che vogliono cogliere le opportunità della Digital Transformation ed essere più reattive sul mercato.

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Stefano Martinelli, “alla grande”con Baccominore

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Enrica GoverniWritten by:

“Ho conseguito l’attestato da sommelier presso Fisar Milano, un’associazione senza fini di lucro che diffonde e valorizza la cultura enologica italiana e mondiale attraverso l’organizzazione di degustazioni ed eventi. In seguito conosco Arturo e Daniele Brambilla fondatori da soli 2 anni di “Baccominore”, una start up con la mission di scovare piccole e medie aziende vitivinicole che producano vini di alta qualità per farli conoscere sul mercato,. Come? Proponendoli a ristoranti, enoteche, e tramite l’e-commerce a privati”, ed è così che inizio a collaborare con loro in qualità di rappresentante di vini.

Il mio lavoro sta funzionando alla grande, faccio parte di un team fantastico” afferma Stefano Martinelli durante l’intervista.

(per contatti: stefano.martinelli1@fastwebnet.it ).

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E aggiunge: “Ho vissuto un anno a Sydney, in Australia, anche per imparare l’inglese. È stata un’esperienza affascinante sotto vari punti di vista: ho avuto l’opportunità di assaggiare vini australiani top, come lo Shiraz e anche quella, non meno importante, di visitare aree vitivinicole come l’ Hunter Valley nel New South Wales e la Mornington Valley nello stato del Victoria.

Per contro, va precisato che amo molto i vini italiani, per esempio i piemontesi come il Barolo e il Dolcetto D’alba e l’ Arneis, il bianco per eccellenza del territorio delle Langhe, ma anche lo Chardonnay nelle regione della Borgogna.

Progetti futuri? Aprire un wine bar con un amico e, a breve, lanciare il mio blog personale, dedicato a tutti gli appassionati di vino” conclude entusiasta Martinelli.

 

 

 

 

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Il futuro della stampa a Viscom 2018

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Per illustrare tutte le potenzialità delle tecnologie, Ricoh ospiterà i visitatori di Viscom 2018 in uno spazio (Pad 8, stand L18) la cui ambientazione ricrea un cantiere dove si costruisce il futuro della stampa. In particolare, seguendo un percorso suddiviso in differenti aree sarà possibile approfondire trend di mercato e applicazioni innovative. Nell’area dello stand dedicata al large format, Ricoh presenterà in anteprima per il mercato italiano la nuova tecnologia proprietaria latex Ricoh Pro L5160 dedicata al mondo graphic arts. A fianco di questa grande novità sarà disponibile Ricoh Pro T7210, soluzione per la stampa su materiali rigidi ideale per la visual communication e l’industrial decoration. Ricoh completa la gamma grande formato presente a Viscom con la tecnologia GEL-Jet Ricoh MP CW2201SP per applicazioni CAD a colori e in bianco e nero. Questa soluzione è ideale per gli studi di architettura e di ingegneria, come anche la nuova applicazione integrata alle lavagne interattive Ricoh che verrà lanciata in anteprima a Viscom. Parte dell’offerta Communication Services, questa applicazione consente di ottimizzare la creazione e gestione dei file e lo storytelling di progetti, anche grazie alla possibilità di interfacciare la lavagna ad altre tecnologie come ad esempio monitor e videoproiettori. Per quanto riguarda la stampa personalizzata su capi d’abbigliamento (Direct-to-Garment) saranno a disposizione dei visitatori Ricoh Ri 100 e la soluzione high-end Ricoh Ri 6000 che permette di stampare su un’ampia gamma di capi colorati come t-shirts, felpe e borse.Ricoh ha scelto l’importante palcoscenico di Viscom per annunciare al mercato due accordi di distribuzione entrambi relativi alla gamma inkjet. Il primo riguarda la commercializzazione della soluzione Ricoh Ri 100 su tutto il territorio nazionale da parte di Fowa, azienda leader nella distribuzione di prodotti di stampa, fotografia ed elettronica di consumo. Per mostrare le potenzialità dell’accordo, presso lo stand Ricoh verrà installato un kiosk self-service mediante il quale i visitatori potranno stampare t-shirts personalizzate. Questa soluzione completa e integrata è ideale per punti vendita quali negozi di fotografia e di gadget che vogliono offrire ai propri clienti servizi innovativi.

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Mps Quocirca, le 7 volte di Ricoh

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L’edizione 2018 del report Managed Print Services (MPS) Landscape di Quocirca conferma la leadership di Ricoh nel settore, riconoscendo l’azienda come leader di questo mercato per il settimo anno consecutivo. Quocirca mette in evidenza nel report: “Ricoh continua a mantenere lil primato negli MPS, essendo riuscita a trasformare la propria offerta per rispondere alle esigenze dei propri clienti anche nell’ambito della trasformazione digitale”. Il report prosegue: “Ricoh ha sviluppato un portfolio di servizi che va oltre i tradizionali MPS e include IT Services, Application Services e Sustainability Management Services, tutti ambiti che le consentono di differenziarsi sul mercato”.Gli MPS di Ricoh fanno parte dei Managed Document Services (MDS). La società lavora insieme ai propri clienti per ottimizzare i processi, riuscendo così a migliorare efficienza e sicurezza e allo stesso tempo a ridurre i costi derivanti da un ambiente di stampa non correttamente gestito. Commenta Louella Fernandes, Research Director di Quocirca: «Ricoh ha un’eccellente reputazione anche nel mercato del Commercial Printing, sia per quanto riguarda l’hardware che il software, rappresentando dunque la scelta ideale per le aziende alla ricerca di un unico fornitore per la stampa office e quella di produzione».Il report pone l’accento anche sull’impegno di Ricoh per le piccole e medie imprese, tanto che   Louella Fernandes prosegue così: «Ricoh propone soluzioni e servizi appositamente pensati per supportare le Pmi nello sviluppo del Digital Workplace, aiutando le aziende a migliorare la flessibilità e l’efficienza dei processi. E’ uno dei pochi fornitori nati nel settore del printing che ora è in grado di offrire soluzioni complete per la trasformazione digitale».  Piega David Mills, CEO di Ricoh Europe: «Siamo orgogliosi di essere stati nominati da Quocirca leader negli MPS per il settimo anno consecutivo. Le soluzioni affidabili, sicure e personalizzabili offerte da Ricoh rappresentano la base per la Digital Transformation. Vogliamo aiutare le aziende a evolvere nell’era digitale per riuscire a cogliere nuove opportunità».

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Gala’di beneficenza all’hotel Parigi, Milano

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Enrica GoverniWritten by:

Feminin pluriel italia associazione internazionale femminile di professioniste impegnate anche nel sociale presenta il Galà di Beneficenza “n piedi signori! a favore di associazioni contro la violenza di genere.

Il board di Feminin Pluriel Italia nella sua presidente Diana Palomba assieme alle Vice Presidenti Katia Da Ros ed Elena Giordano, la Tesoriera Carmen Padula e la Segretaria Generale Annalisa Rossi, attende gli ospiti la sera di venerdì 26 ottobre prossimo a Palazzo Parigi Hotel & Gran Spa Milano, raffinato hotel nel cuore meneghino, per un evento di raccolta fondi che vede partecipi altre associazioni con i loro rappresentanti: Paula Zanetti, Fondatrice della Fondazione P.U.P.I Onlus, Carla Caiazzo, Presidente dell’ Associazione Io Rido Ancora, John Muiruri, Direttore di Action for Children in Conflict e, per il Progetto Be.st, Francesca Mangano, Consigliera Fondazione Punto.sud. L’evento gode del patrocinio del Comune di Milano, con la sua Delegata alle Pari Opportunità di Genere Daria Colombo.

Ospiti d’onore saranno Sarah Varetto, Direttore di Sky TG24, l’attrice Elisabetta Pellini e Andrea Castrignano, interior designer e noto volto televisivo.

“Questa serata è una delle più importanti iniziative che stiamo mettendo in atto” afferma Diana Palomba, Presidente di Feminin Pluriel Italia “per sensibilizzare su temi importanti come il riconoscimento dei giusti diritti e raccogliere consensi e fondi per portare avanti la nostra attività di vicinanza e sostegno dei più deboli e agli enti e associazione impegnati sul campo”.

Ad accogliere gli invitati, un aperitivo cui farà seguito la cena placé, durante la quale si terrà una lotteria con premi di firme e brand prestigiosi, e l’esposizione di due opere messe a disposizione degli artisti Natalie Vassil e Paolo Albertelli. Sono disponibili ancora posti liberi per la cena.

 “Satinka” è l’opera pittorica (cm. 130×98) di Natalie Vassil, il cui titolo significa “magical dancer” perché, come dice l’artista, “Una danza può essere paragonata ad una piccola scintilla di luce che salta progressivamente da triangolo a triangolo (nella tela), per portarlo dall’oscurità a una luce che avvolge tutto”. Ed è protagonista di un’operazione speciale a tutta bellezza: sarà infatti riprodotta, seguita poi da opere di altri artisti nel corso del 2019, sulle confezioni regalo di una linea cosmetica in serie limitata con i prodotti top di Skin Care del brand Staminalis dell’azienda italiana Glass Onion. L’Azienda, in accordo con Feminin Pluriel, ha fortemente voluto questo progetto di responsabilità sociale denominato staminalis renaissance, per riaccendere la luce negli occhi di tutte le donne che hanno subito abusi e violenze di qualsiasi genere.  Nella filosofia del brand staminalis, “la bellezza fa bene”, un concetto che va declinato nei molteplici aspetti della vita quotidiana: la concretezza di un’idea del piacere da vedere, da toccare e che genera benessere totale. Ma nulla è più isolato di una bellezza senza anima, di un’anima rubata.

Il 50% del ricavato della vendita di queste confezioni regalo Staminalis Renaissance sarà devoluto dall’Azienda a progetti sociali in sostegno delle donne vittime di qualsiasi genere di abuso.

 

L’artista Albertelli a sua volta propone l’opera “Parole al vento”, traduzione in scultura del testo “Cronache di sottomissione” portato in scena da Valeria Golino con le attrici Jasmine Trinca e Alba Rohrwacher, che, nato da una ricerca tratta direttamente dalle denunce di donne maltrattate, ne mantiene il linguaggio semplice e duro, comprensibile ed emozionante. Le parole sono in metallo a taglio su sfondi di paesaggi e materiali provenienti dalla terra. Uno stimolo a non limitarsi alle belle parole, ma ad agire concretamente.

Dello stesso avviso anche Andrea Castrignano che dichiara «Sono molto onorato di prendere parte a questa serata.

“Desideriamo ringraziare Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa Milano per consentirci di organizzare nei suoi elegantissimi spazi questo evento dandogli così una connotazione esclusiva, perché In Piedi Signori!  rappresenta il debutto di Feminin Pluriel Italia a Milano” aggiunge Katia Da Ros, Vice Presidente di Feminin Pluriel Italia.“Un grazie speciale ai Main Sponsor Albacore Wealth Management, Clifford Chance e Reds Studio Legale Associato; agli sponsor tecnici Cantine Lupo e Principi di Porcia Vini; al supporto di Cafid – Coordinamento Associazioni Femminili Imprenditrici e Dirigenti, Fondazione Pianote. Con il patrocinio del Comune di Milano

 

 

 

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Omaggio ad Antonio Meneghetti allo Shanghai Yue Museum of Art

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Si è inaugurata lo scorso 27 settembre e resterà in cartello sino al 31 dicembre,  presso lo Shanghai Yue Museum of Art, la personale di Antonio Meneghetti “LIZORI, there were life sees” LIFE, SCIENCE and ART – Antonio Meneghetti OntoArte Paintings, organizzata dallo Shanghai Sculpture Park in collaborazione con la Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti – Svizzera e con il supporto del  Songjiang Tourism Bureau,  Songjiang Science and Technology Association e  Italian Institute of Culture Shanghai.

La mostra, curata da Ermanno Tedeschi, Direttore artistico della Fondazione Meneghetti, è un omaggio all’artista, fondatore dell’OntoArte, scomparso cinque anni fa.

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato, tra gli altri, Alberto Manai, Director of Italian Institute of Culture Shanghai, Pan Yongjian Secretary of Songjiang Science and Technology Association, Yin Xiaochun General Manager of Shanghai Sculpture Park e Michelle Lai, Deputy Director of Shanghai Yuehu Museum of Art.

I visitatori possono conoscere l’opera di Meneghetti attraverso 26 quadri realizzati in Cina nel 2009 come “Avatar”,  “Gioia”, “Estasi”, “Metafisica” e “Drago celeste”. Visitando la mostra, si può notare la conoscenza della scuola Zen, che è stata una fonte d’ispirazione del padre dell’OntoArte. Il Maestro però non intendeva incentivare un’imitazione dell’Oriente, ma semplicemente sottolineare come l’arte sia connessa con l’ultima filosofia della vita.

La mostra comprende anche sei grandi pannelli in cui è spiegata la storia di Lizori, un borgo medievale nel cuore dell’Umbria che Meneghetti ha restaurato verso la fine degli anni ’70 e che ha dato il titolo alla mostra.

Il Presidente della Fondazione Pamela Bernabei ha spiegato come «il recupero del Borgo è stato condotto da Meneghetti all’insegna di una rigorosa fedeltà alla struttura originaria, integrata e adattata a nuove funzionalità, al servizio di quello che definiremmo un “uomo senza tempo”. Creare luoghi migliori per vivere, in altre parole, per “produrre più essere”. Questo era lo scopo di Meneghetti nel restaurare questo meraviglioso Borgo, che ora svolge la funzione di centro internazionale per la promozione della cultura e l’arte».

(www.lizori.it, lizori@fondazionemeneghetti.ch)

Nel Borgo si tiene tra le varie attività anche il premio MIAP giunto alla seconda edizione. Un premio dedicato all’arte della pittura, scultura e fotografia (https://www.antoniomeneghetti.ch/meneghetti-international-art-prize/) a cui possono partecipare artisti da ogni parte del mondo.

Dopo la cerimonia di apertura si è tenuto un seminario in cui il Presidente della Fondazione ha spiegato il pensiero di Antonio Meneghetti sia come artista che studioso, binomio che in Cina è ritenuto normale al contrario della cultura occidentale che tende a separare questi due ambiti.

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