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Four Seasons hotel Milano riprende il sunday brunch con il “Lead with care”

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“Dal 20 settembre siamo entusiasti di poter di nuovo offrire il nostro brunch domenicale” afferma la general manager Andrea Obertello, forti anche del protocollo “Lead with care”. Di cosa si tratta? Un programma che garantisce sicurezza assoluta ai clienti e al nostro persoonale, aggiornato con le ultime disposizioni sanitarie stilate dal Ministero della salute nella lotta al contrasto del COVID-19″.

E aggiunge: “Tutto il nostro team ha lavorato per continuare a garantire la stessa atmosfera che ha reso il nostro brunch così tanto amato, e “l’experience” rimarrà del tutto invariata”.

Il brunch domenicale invita quindi a trascorrere ore di relax con i propri cari, gustando piatti caratteristici della tradizione del “Made in Italy” curati dal nostro chef Fabrizio Borraccino”, che include primi piatti, selezione di salumi e formaggi, arrosti, gelati artigianali creati dal “pastry Chef Daniele Bonzi “ , cocktail d’autore e tanto altro ancora.

l’offerta è completata da musica dal vivo e, se lo si desidera, da un servizio di baby sitting gratuito per le famiglie.

Dal 20 di settembre, tutte le domeniche dalle 12,15 alle 15.

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Il Gruppo Damiani apre una boutique Rolex in galleria Vittorio Emanuele II a Milano

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Il gruppo Damiani, già detentore del brand Rocca 1794, la catena di boutique di Alta Gioielleria e Orologeria presente in tutta Italia, aprirà una boutique monomarca Rolex in galleria Vittorio Emanuele II, a Milano.

Il Comune di Milano ha firmato con il Gruppo Damiani il contratto di concessione: un accordo della durata di 18 anni che dà accesso ad oltre 800 metri quadrati nella Galleria Vittorio Emanuele II. Per questo importante progetto architettonico è stato incaricato il noto studio milanese Citterio-Viel ACPV

Il famoso gruppo di Valenza, attraverso un piano strategico di sviluppo della catena Rocca 1794 consolida ulteriormente il legame con il marchio Rolex di cui da anni è concessionario. Rolex è distribuito infatti nelle boutique del noto brand di Alta gioielleria ed orologeria nelle più importanti città italiane, tra le quali Bari, Bologna, Catania, Lecce, Mantova, Milano, Padova, Taormina, Torino. Inoltre, anche negli scali internazionali degli aeroporti di Fiumicino e Malpensa e a Lugano, in Svizzera.

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120 anni del Cristallo Resort & Spa celebrati con eventi, arte e musica, a Cortina d’Ampezzo

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Il 2 luglio, con un originale “concerto dal balcone” sono decollati nel segno delle donne, della musica e della creatività” i festeggiamenti per i 120 anni dall’apertura del Cristallo Resort & Spa, che continueranno no stop nei prossimi mesi: l’hotel diventerà un grande palcoscenico animato,, con un ricco palinsesto di eventi che si susseguiranno fino a fine dicembre ‘21.

IL programma degli appuntamenti estivi:

Palcoscenico di creatività

La mostra FEMMINILE PLURALE dal 2 luglio

Il Cristallo Resort & Spa festeggia ospitando le eccellenze del design e dell’artigianato Made in Italy, aprendo le porte alle donne che hanno saputo tradurre in pezzi unici i concetti di eleganza e femminilità. In catalogo troviamo decine di manufatti tailor made realizzati con tecniche differenti e materiali di ogni tipo: dalle pietre preziose al legno, la ceramica, l’acetato di cellulosa, perfino la plastica recuperata e restituita a nuova vita. Si tratta di una mostra “phygital”, a cavallo tra mondo fisico e digitale, che può essere visionata anche online, sui canali social del Cristallo Resort & Spa (su FB @Cristalloresortcortina e IG @cristallohotelcortina) e su The Dressing Screen (thedressingscreen.com, su FB e IG @thedressingscreen): il primo e-commerce di moda dedicato alle eccellenze del made in Italy.

Palcoscenico di benessere

Mindfulness sul prato con Anna Li Vecchi sabato 24, 31 luglio; sabato 7 e 14 agosto

Un respiro alla volta, si torna a vivere il presente con consapevolezza. Anna Li Vecchi, formata presso il Center for Mindfulness in Medicine Health Care and Society dell’Università del Massachusetts e da Mindful Schools in California, propone un percorso dedicato a chi prova a vivere ogni giorno con gentilezza, coraggio e curiosità. Per cinque settimane, ogni sabato mattina, alle ore 9.00, ci si accomoda sul prato e ci si focalizza sulle proprie risorse interiori, risvegliandole. Si riemerge dalla meditazione in armonia con il mondo, liberi da stress e padroni del proprio tempo di vita.

Workout con Federica Constantini da lunedì 23 a venerdì 27 agosto

Un talento “Made in Cortina”. Federica Constantini vive tante vite in una: è fitness coach & food blogger, autrice del blog “Dolci senza burro”, tra i più popolari in Italia, ma soprattutto campionessa di pattinaggio artistico di Cortina – per quasi 15 anni in nazionale – protagonista del musical Winx on Ice e maestra su Rai 1 con Notti sul Ghiaccio. Da sempre legatissima alla sua città, Federica vuole fare dono della propria esperienza al Cristallo Resort & Spa e ai suoi ospiti, speciali attività per livelli diversi. A chiusura, un regalo ai partecipanti: il libro di ricette di Federica Constantini per Cristallo 120.

Il Tè delle Cinque ogni giorno alle 17.00

Un rito che risale ai primi decenni di storia del Cristallo: negli anni ’30 era tradizione accomodarsi in terrazza o negli eleganti salotti dell’hotel per assaporare il tè. Una clientela internazionale, composta da celebrità, letterati, teste coronate e magnati dell’industria approfittava di questo momento per stringere contatti e amicizie, rilassarsi e intrattenersi in una piacevole conversazione. Il 5 stelle ha pensato di riproporre questo vero e proprio rituale, tutti i pomeriggi dell’estate.

Trofeo Golf Cristallo Transvital – Golf Club Cortina domenica 8 agosto

È tempo di tornare a sfidarsi sul green: il Cristallo Resort & Spa è da sempre partner privilegiato del Cortina Golf Club, il nove buche al cospetto delle Dolomiti che porta la firma del designer di campi da golf Peter Harradine e dell’architetto ampezzano Silvio Bernardi. Domenica 8 agosto torna un grande classico, il Trofeo Golf Transvital, 9 buche Stableford, organizzato in collaborazione con Transvital.

Palcoscenico d’arte

Videomapping con Contini Art Gallery a partire dal 1° agosto

La facciata del Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa si trasforma in una grande, enorme tela d’artista. Il nuovo videomapping realizzato grazie alla collaborazione con Contini Art Gallery, affermata galleria con sedi a Venezia e a Cortina, propone le opere del maestro Mario Arlati, eclettico artista milanese. Un’esperienza estetica avvolgente, dedicata a un artista accostabile allo stile dell’Arte Povera. Il videomapping è abbinato a una mostra allestita già a partire da luglio all’interno del Cristallo Resort & Spa: le opere dell’artista dialogano con lo splendido bronzo “Eros II” del celebre scultore Igor Mitoraj: un capolavoro degli anni ottanta che rappresenta un busto femminile cinto alla vita da una mano bendata. Arlati firma le altre opere in esposizione: le tele materiche caratterizzate da colori sgargianti e vitali, ispirate ai muri delle isole Baleari, corrose dagli elementi, il sole, il sale, il mare e il vento, e anche vari lavori appartenenti alle serie Tropos e Incomplete Flags, realizzate con stracci, tessuti, tele macchiati dal colore, potentemente evocative. Il progetto è una delle tappe della grande opera site specific che sta accompagnando l’hotel nel 2021, e che coinvolge gli artisti della Contini Art Gallery. Mario Arlati era già stato protagonista di un progetto analogo dedicato alla serie Flags, sempre al Cristallo Resort & Spa, durante i Mondiali di Sci di Cortina.

Cristallo Hotel: 120th Anniversary – The Music Collection

Per l’importante anniversario il Cristallo ha pensato di regalarsi e regalare agli ospiti una vera e propria colonna sonora. L’ha realizzata Smoma, quartetto di artisti poliedrici – camaleonti musicali – e storici collaboratori di Radio Montecarlo. È un concetto brillante quello alla base del progetto. In tutto 12 brani, uno per ogni decennio vissuto dal Cristallo, come tappe di un viaggio nel tempo. Canzoni celebri di ogni epoca sono state rilette in tanti stili differenti, vestite di atmosfere completamente nuove, tra sonorità acustiche ed elettroniche. L’effetto – considerate le perle musicali sottoposte a questo “trattamento” – è deliziosamente sacrilego, straniante eppure familiare. Un puro esercizio di talento ed eclettismo. Non è la prima collaborazione tra Smoma e il Cristallo Resort & Spa. Se nel 2011 – in occasione del 110° anniversario – l’ensemble aveva prodotto un cd, questa volta ha preferito incidere un vinile dall’atmosfera retrò. Concepito come un quadro musicale, vanta grafiche e packaging d’autore: il cofanetto è un’opera d’arte del maestro Mario Arlati.

Palcoscenico di talenti

La rassegna Talenti, Storie di Imprese Straordinarie venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 agosto

Una parola chiave, un incontro a tu per tu, un talento del Made in Italy, un’ora di tempo. Un format di intrattenimento culturale capace di dar voce al talento imprenditoriale e sportivo, Talenti porta sotto i riflettori i volti, i racconti, le avventure di chi non si accontenta di risposte facili e ricette già pronte. Obiettivo: riscrivere il dizionario che ci accompagnerà verso il futuro. Raccontare, incuriosire, illuminare nuove prospettive. Conoscere da vicino la storia di una personalità di grande spessore, un imprenditore del Made in Italy o del mondo dello sport, impegnato ad alzare costantemente l’asticella. Negli anni si sono avvicendati personaggi di rilievo come Nerio Alessandri, Alberta Ferretti, Matteo Marzotto, Alessandro Benetton, Brunello Cucinelli, Andrea Illy, Norbert Niederkofler.

Palcoscenico di gusto

Il piatto dell’Anniversario

Le migliori storie nascono da un incontro felice. Come quando, nel 2001, la famiglia Gualandi di Bologna ha unito la propria storia a quella del Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa, Cortina d’Ampezzo. E così per celebrare i 120 anni dalla nascita di questo simbolo dell’ospitalità ampezzana, entrano nel menù le tagliatelle di grano duro BIO fatte in casa, ragù delle Dolomiti e crema di noci feltrine. Lo chef Marco Pinelli ha creato un piatto che è una perfetta unione tra le Dolomiti e la tradizione della famiglia Gualandi, coinvolgendo partner di eccellenza. Si tratta di una versione originale, piacevolmente rivisitata, delle tagliatelle al ragù, bandiera della bolognesità a tavola. La ricetta è stata inserita nel nuovo menù del ristorante Il Gazebo.

Tutti i giorni a pranzo si può scegliere la formula “light lunch” in terrazza, con il piatto dell’Anniversario, un flute di Champagne Comte de Montaigne, un dolce. Non solo: l’hotel ha realizzato un box esclusivo contenente la ricetta e tutti gli ingredienti. Un modo per proseguire l’esperienza vissuta al Cristallo cimentandosi, a casa propria, con la realizzazione di questo piatto speciale.

I partner

Comte de Montaigne Limited Edition «Cristallo 120». Una bottiglia in edizione limitata con etichetta dedicata è l’omaggio che Comte de Montaigne ha voluto fare all’hotel. Un’etichetta che rappresenta l’ambasciatore dell’autentico champagne dell’Aube, dove nel XIII secolo fu piantato il primo ceppo di Chardonnay, il vitigno che è origine genealogica di tutti gli champagne.

In Punta di Forchetta – La pizza gourmet di e con Simone Padoan martedì 10 agosto e martedì 7 settembre, ore 20.00

La rassegna gastronomica “In punta di forchetta” torna a sorprendere gli ospiti dell’hotel il 10 agosto e il 7 settembre, raccontando il territorio a partire da profumi, aromi, texture, temperature, abbinamenti. Si cucina a quattro mani: lo chef “titolare”, Marco Pinelli, insieme all’ospite, Simone Padoan. L’ideatore e proprietario de I Tigli a San Bonifacio di Verona, ha entusiasmato i network gastronomici di tutta Italia, dal Gambero Rosso alla Guida Espresso, con le sue pizze gourmet. E lo ha fatto anche al Cristallo Resort & Spa, dove ha dato vita negli scorsi anni, a un temporary restaurant molto apprezzato.

Palcoscenico di bellezza

Limited Edition «Cristallo 120» Transvital

Prosegue la stretta collaborazione tra la Cristallo ULTIMATE Spa e la linea di trattamenti Transvital, dalle solide basi scientifiche, saldamente legata all’eccellenza della tradizione cosmetica svizzera. Per l’anniversario del Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa, viene lanciato un prodotto speciale: la Limited Edition della Regenerating Cream Transvital, il prodotto top di gamma della linea. Un’edizione esclusiva che celebra 120 anni di bellezza, e contiene un codice sconto da utilizzare presso la Spa dell’hotel. Qui, si possono sperimentare massaggi e trattamenti appartenenti alle più antiche tradizioni, come l’Ayurveda, oltre alle altre proposte viso e corpo Transvital.

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Four Seasons Hotel Milano riapre dopo la ristrutturazione

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,Nel cuore del quadrilatero della moda, la storica l’hotel ha un nuovo stile metropolitano e cosmopolita.

All’interno dello storico ex convento del XV secolo, ha aperto nel 1993 come il primo hotel Four Seasons nell’Europa continentale ed è divenuto subito un’eccellenza ne campo dell’hotellerie, e ora si svela rinnovato nelle aree comuni, il Ristorante, il Bar e il suggestivo giardino.
Four Seasons Hotel Milano, simbolo della città della moda e del design per eccellenza, ha scelto l’architetto Patricia Urquiola per la sua nuova veste; spagnola di origine, vive e lavora a Milano, città in cui ha studiato sotto la guida del grande maestro del design, Achille Castiglioni. Urquiola porta oggi in hotel una nuova impronta, un nuovo design, la perfetta cornice dell’iconico servizio personalizzato Four Season.
La lobby accoglie gli ospiti con uno spazio che cambia carattere; la scelta dei colori neutri e chiari dialoga con gli affreschi originali dell’ex convento, mentre le pareti si arricchiscono con inserti in bronzo e specchi. La leggerezza dei lampadari e dei punti luce, firmati Cassina, Aggiolight Custom Lamps e Flos, i tessuti e paraventi creano un’atmosfera intima ed elegante, mentre il distintivo soffitto a cassettoni della lobby, rivisitato con una doppia cornice, diventa un dettaglio senza tempo del nuovo Four Seasons. Gli arredi si presentano con pezzi iconici delle collezioni di brand italiani come Cassina, Poliform, Moroso, Poltrona Frau e Stepevi.

Dalla lobby lo spazio conduce al Ristorante Zelo, il nuovo eclettico indirizzo gastronomico di Milano, guidato dall’Executive Chef Fabrizio Borraccino. Il Ristorante Zelo ha una nuova, duplice identità ed offerta, diventando Zelo Bistrot durante il giorno, con tavoli all’interno e all’esterno.

Zelo Bistrot offre un menu ricco di piatti sfiziosi e leggeri, mentre la sera Zelo propone un nuovo menu à la carte e un menu degustazione a sorpresa che lo chef avrà il piacere di presentare ai suoi ospiti. L’offerta è stata completamente rielaborata in base alle esigenze della clientela cosmopolita e lo Chef Borraccino porta sempre più l’italianità nelle sue creazioni, celebrando i piccoli, preziosi produttori locali, fondamentali all’interno della sua filosofia di cucina. La stagionalità e la sostenibilità sono concetti essenziali nella nuova proposta di Zelo, che trasporta gli ospiti in un viaggio sensoriale attraverso l’Italia, celebrando la condivisione delle esperienze.

Apre anche un nuovo spazio, il Bar Stilla, situato all’interno della lobby e all’esterno nello storico rinnovato giardino. Stilla è un invito alla socialità, nel cuore pulsante di Milano, dove i clienti si sentiranno avvolti dall’atmosfera di convivialità e raffinata eleganza. Un luogo dove ritrovarsi ad ogni ora, dal caffè del mattino ad uno snack durante le ore lavorative, all’aperitivo la sera. Alla sinistra della lobby, l’elegante bancone semicircolare detta le linee degli spazi, grazie a poltrone di pelle color cognac e sedili in velluto nonchè divani nelle sfumature del rosso e del verde scuro. La carta degli aperitivi è affidata al noto bar manager Luca Angeli, che sorprende con nuove inedite proposte e cocktail sempre più ricercati, pensati per Milano. Grande enfasi viene dedicata all’artigianalità, come nella lavorazione del ghiaccio per i cocktails e la creazione dell’offerta che spazia dal perfetto Aeropress Americano, al classico Club Sandwich, al miglior Negroni sbagliato. Il menu del Bar Stilla include anche proposte “smart food healthy”, con ingredienti stagionali e sostenibili.

Camino, uno degli angoli più amati dell’hotel, diventa uno spazio polivalente con un angolo cantina per la degustazione di vini pregiati accuratamente selezionati dalla sommelier Lorenza Panzera, in un’atmosfera intima e ugualmente informale grazie alla presenza serale del DJ.

Nel progetto del Four Seasons Hotel Milano ho voluto rinnovare gli spazi con grande rispetto per la storia dell’hotel e un approccio di dialogo con il contesto urbano milanese. Ho tenuto conto dell’affetto dei molti clienti abituali legati all’hotel. La sfida è stata quella di reinterpretare un luogo-statement della città in chiave contemporanea, ponendo, allo stesso tempo, l’accento sul passato e sulle origini del palazzo, di cui rimangono tuttora gli affreschi e il chiostro centrale. Le aree comuni di questo hotel sono luoghi in cui si esprime profondamente la sua personalità, attraverso un linguaggio di colori sobri e forme pure che rimandano all’heritage cinquecentesco, studiando il rapporto fra la luce e gli spazi ed enfatizzando i preziosi affreschi originali, in una chiave contemporanea.” – afferma Patricia Urquiola.

Il giardino all’interno dell’elegante chiostro diventa un’estensione anche del Bar Stilla e del Ristorante Zelo, realizzato dall’esperto architetto paesaggista e agronomo Flavio Pollano – intenditore di “verde verticale”, botanica e progettazione di giardini. Pollano ha rispettato e celebrato la storia delle piante presenti e soprattutto dell’immagine iconica che generazioni di ospiti hanno conservato di questa oasi. Cambia la chiave di lettura dello spazio, che vede l’affermazione della natura rispetto alla geometria e, grazie ad un importante intervento di botanica, alla nascita di un “giardino da vivere e da sentire”.
Il giardino che nasce supera gli schemi del passato e, senza violarne l’anima, privilegia il concetto di spazio in evoluzione, entro il quale diventa bello vivere.” – afferma Flavio Pollano.

Il giardino è anche il luogo dedicato al buon bere e mangiare con il nuovo Crudo Bar che crea l’atmosfera ideale affinché il tempo dell’aperitivo si allunghi nella serata grazie al piacere di gustare le delizie proposte ascoltando la musica del DJ.

Per le opere d’arte infine, sono stati scelti artisti contemporanei che celebrano la storia e il passato dell’hotel con l’impronta del presente e lo sguardo al futuro. Tra questi, Sophie Ko, Matthew Shlian, Vanessa Beecroft, Crow Studio, Joergen Craig Lello & Tobias Arnell, lrene Kung, Massimo Listri e Louise Mertens.

Questo è un nuovo, entusiasmante capitolo per Four Seasons Hotel Milano. Abbiamo lavorato in questi mesi pensando alla città, a come Milano sia la metropoli cosmopolita che il mondo guarda, dove sorgono nuove idee e tendenze. Ri-apriamo il Four Seasons Hotel lieti di dare il bentornato e il benvenuto ai clienti della nostra città e del mondo intero nel luogo iconico più ammirato di Milano.” – così Andrea Obertello, Direttrice di Four Seasons Hotel Milano.

Completata la prima fase di ristrutturazione, Four Seasons Hotel Milano riapre le sue porte e inizia la seconda fase del restyling che coinvolge le camere, le suite e le sale meeting – garantendo ai suoi ospiti l’ineguagliabile servizio ed esperienza firmata Four Seasons.
 

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Emanuela Montorro, e il progetto “Love life”

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Di Enrica Governi

Nata nel 1977 Emanuela comincia a dipingere fin dalla tenera età, 5 anni. E’ autodidatta, appassionata del proprio lavoro, e dopo le prime esperienze sceglie la pittura ad olio prediligendo la figura femminile.

Negli anni consolida la sua tecnica, continuando a dare rilievo a emozioni riflesse su corpi e volti delle donne, ricevendo molti consensi da parte di galleristi ed esperti d’arte, ed è così che cominciano ad arrivare ordini da collezionisti, esperti d’arte e privati.

Molti anni dopo, al seguito dell’attentato di Manchester del 2017 rimane particolarmente colpita e decide di ritrarre le donne piangenti, utilizzando un colore scuro, cupo ed incisivo, arricchito da un dettaglio in più: veri bossoli sparati direttamente da lei, con regolare porto d’armi, e applicati poi sulle tele.

Dopo un po’ di tempo Emanuela riporta il colore nelle sue opere, aggiungendo resina mista a colori ad olio e in più crea una nuova collezione all’acqua.

Nel 2019 espone le sue opere a Palazzo Zenobio durante la 58 esima Biennale di Venezia e a Milano durante la Biennale curata dal critico Vittorio Sgarbi e a SCOPE International Contemporary art Show a Miami Beach in Florida (USA) durante Art Basel 2019.

Nel 2020 è stata aperta un’esposizione a Londra presso la Fitzrovia Gallery con il suo progetto Love for life, dove si sono potute ammirare per la prima volta decolletè dipinte a mano in una performance live, con la presenza di altri artisti di rilievo internazionale, per poi proseguire a Dubai (UAE) durante la Emirates Art Connection e ad Abu Dhabi (UAE) all’Art Hub. 

Per saperne di più leggete l’intervista:

Ciao Emanuela, parlami di “The street art directory” a Londra, a cui parteciperai, quali prospettive future?
The Street Art Directory è un’associazione Londinese che censisce e certifica gli Street Artist in Londra e, nello specifico, nel quartiere Street Art per eccellenza che è Brick Lane.
Dopo aver iniziato le mie attività nel quartiere lo scorso anno, ed essere stata riconosciuta, con mio grande piacere, come “Artista Ufficiale” della zona, le prospettive future sono quelle di continuare a lasciare il mio contributo alla città londinese e, pian piano, espanderla anche in altre città europee.

Sei un’artista ormai affermata, quale la mostra o l’evento che ti ha dato piu’ soddisfazione negli anni, e quale a cui vorresti ancora partecipare?

L’evento che mi ha dato più soddisfazione in assoluto è la partecipazione a SCOPE di Miami (USA) durante ArtBasel 2019. E’ stato per me un’emozione senza paragoni poter esporre le mie opere oltre oceano. Lo è stato anche per la Biennale di Milano con Sgarbi o la Biennale di Venezia, ma andare negli Stati Uniti e accogliere critiche positive e complimenti, mi ha gratificato e dato la spinta e l’energia per spingere sempre di più. Un energia che è stata necessaria per affrontare il 2020 con tutte le sue difficoltà.

Sei specializzata in volti di donne, ma da qualche anno si sono viste anche decolletè e giubbini jeans dipinti…hai messo un piede nel fashion? Quale il prossimo step?

Più che un piede nel fashion, la tela non mi bastava più… e così ho cercato nuovi supporti su cui dipingere e ho trovato nelle decolletè il supporto perfetto per realizzare opere d’arte indossabili che portino non solo gratificazione al collezionista, ma anche a chi ha la possibilità di indossarle e sentirsi al meglio di se’ grazie alla carica energetica con cui le realizzo. Credo molto in questo progetto e mi ci sto dedicando con tuta me stessa. Sto organizzando una comunicazione mirata e un evento esclusivo per il lancio di questo progetto. E ovviamente sarai invitata per saperne di più.

Cosa ti piace di piu’del tuo lavoro e cosa ti da’ valore aggiunto?

La cosa che amo di più del mio lavoro è la possibilità di regalare emozioni alle persone che si innamorano delle mie opere. E’ bello vedere che le mie creazioni sono in grado di toccare l’anima delle persone e suscitare sentimenti e vibrazioni positive.
Non saprei dirti cosa da valore aggiunto alle mie opere, posso dirti che le faccio con il cuore e che provo una forte emozione nel realizzarle. Sono opere emozionali e sincere. Cerco di puntare al cuore delle persone per farle stare bene.

Si parla tanto di sostenibilità. In cosa il tuo lavoro è sostenibile?

Sono molto attenta alla salute e all’ambiente. Per contribuire al rispetto dell’ambiente cerco sempre di non avere sprechi di materiale o eccessi di prodotti che possano inquinare.
Penso di non aver mai buttato una tela in vita mia… anche quando un’ opera non mi gratifica, piuttosto viene rielaborata o ricoperta per dare nuova vita a un’altra. Non uso solventi o diluenti e a parte i colori a olio che uso in maniera molto poco materica e senza aggiunta di olii, per il resto uso tinte all’acqua affinché anche nell’uso quotidiano, il mio lavoro non sia un contributo all’inquinamento.
In parallelo, assieme a mio marito, ci divertiamo a realizzare complementi d’arredo di design utilizzando materiali di recupero, in modo da trasformare ciò che viene buttato in qualcosa di bello e utile,  che abbia l’opportunità di far felice qualcuno piuttosto che inquinare il pianeta.

Progetti futuri?

Sicuramente il mio progetto “Love for Life” è quello su cui sto puntando maggiormente, oltre che a consolidare e affermare il mio nome all’estero.
A dicembre 2020 abbiamo aperto una Galleria d’Arte a Londra , Secret Art Gallery, 28, Cheshire Street, Brick Lane E2 6EK, London,  e sicuramente ci concentreremo sul farla crescere per dare l’opportunità a nuovi e giovani talenti di trovare la loro strada cercando di semplificare le difficoltà che ho incontrato io in passato e permettendo agli artisti di dire la loro e portare il loro messaggio al mondo.

Se non ci aiutiamo tra noi artisti… siamo una grande famiglia e tutti ci meritiamo di essere felici!

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Garau rinnova l’Archivio per tutelare il mercato

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Il successo planetario delle sue sculture immateriali ha rivitalizzato il mercato di Salvatore Garau, portandolo ai vertici degli interessi dell’art community. Ricordiamo che, lo scorso maggio, “Io sono”, scultura immateriale collocabile in un’ambiente coperto, all’interno di una superficie di circa un metro quadrato, è stata aggiudicata ad Art-Rite Auction di Milano per 15.000 euro (compresi i diritti d’asta). La scultura immateriale partiva da euro 6.000 di base d’asta. Dopo una strenua battaglia tra collezionisti, è stata aggiudicata al doppio. 

La stampa internazionale, di settore e non, si è buttata sulla notizia tanto che, probabilmente, Salvatore Garau è l’artista più menzionato dai media nell’ultimo mese. Di fronte a una rivitalizzazione così clamorosa di un artista, è logico che cresca il pericolo di falsi. Garau aveva già costituito un Archivio nel 2013, e ora questo è stato rinnovato, proprio in occasione della battuta d’asta (vedi qui). 

Ricordiamo che le leggi, sia internazionali sia italiane, consentono la circolazione di un quadro nei circuiti professionali soltanto se provvisto delle dovute certificazioni. Per restare in Italia, il decreto 1062 del 25 gennaio 1971, articolo 2, recita: “Chiunque esercita una delle attività previste dall’articolo 1 (n.d.r, operatori del mercato dell’arte) deve mettere a disposizione dell’acquirente gli attestati di autenticità e di provenienza delle opere e degli oggetti ivi indicati, che comunque si trovino nell’esercizio o nell’esposizione. All’atto della vendita, il titolare dell’impresa o l’organizzatore dell’esposizione è tenuto a rilasciare all’acquirente copia fotografica dell’opera o dell’oggetto con retroscritta dichiarazione di autenticità e indicazione della provenienza recante la sua firma”. 

Da parte sua, l’articolo 64 codice beni culturali cdlgs42/2004, afferma: “Chiunque eserciti l’attività di vendita al pubblico, di esposizione a fine di commercio o di intermediazione finalizzata alla vendita di opere di pittura, di scultura e di grafica […] o chiunque venda le opere o gli oggetti medesimi, ha l’obbligo di consegnare all’acquirente la documentazione attestante l’autenticità o, almeno, la probabile attribuzione e la provenienza”. In sintesi, quando esiste un Archivio ufficiale, gli intermediari professionali hanno l’obbligo di fornire la relativa documentazione. 

In foto, dettaglio del certificato di autenticità che accompagna l’opera

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Archivio Salvatore Garau

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Per archiviare e autenticare un’opera di Salvatore Garau è necessario inviare, tramite posta, tre fotografie del fronte, a colori e di formato cm. 18×24, una foto del retro, l’immagine dell’opera ad alta risoluzione su supporto digitale, nonché l’eventuale documentazione relativa all’opera.

Si raccomanda di allegare ai materiali elencati la ricevuta del bonifico effettuato a titolo di rimborso forfettario per le spese e per le attività relative alla consulenza e i dati fiscali per la fatturazione. L’Archivio potrà avviare la valutazione della documentazione solo se in possesso dei documenti completi.

Anche nel caso in cui le opere non siano ritenute in possesso dei requisiti necessari all’inserimento nell’Archivio di Salvatore Garau, il versamento non è rimborsabile.

I costi per l’archiviazione sono:

-2.000 euro più IVA per i dipinti di misura pari o superiore a cm. 90×90 (o comunque opere la cui somma di base e altezza è pari o superiore a cm.180);

-1.000 euro più Iva per i dipinti di formato minore;

-500 euro più IVA per le opere su carta, di formato inferiore a cm. 100×100 (o comunque la cui somma di base e altezza è inferiore a cm. 200);

-1.500 euro più Iva per le opere su carta intelata, di formato pari o superiore a cm. 100×100 (o comunque opere la cui somma di base e altezza è pari o superiore a cm.200); 

-Riguardo alle sculture immateriali, queste vengono già tutte vendute con il certificato dell’archivio.

Spedizione:

Il materiale va inviato ad ArtRelation di Milo Goj (procuratore del Maestro Salvatore Garau e responsabile dell’Archivio), via Sardegna 9, 20146 MILANO. 

Il bonifico, intestato ad ArtRelation, causale, archiviazione opera di Salvatore Garau va accreditato sul seguente Iban.

 IBAN IT16A0306909458100000000372

Soltanto le opere provviste dell’autenticazione da parte dell’Archivio possono essere messe di commercio. 

L’Archivio Salvatore Garau è stato costituito il 30 giugno 2013.
Ha sede a Milano, presso ArtRelation, in Via Sardegna, 9, CAP 20146.
L’Archivio si propone la tutela e la valorizzazione dell’opera di Salvatore Garau. Cura l’archiviazione delle opere e del materiale storico, pubblicazioni relative a mostre ed eventi, libri, rassegne stampa, materiale fotografico ed epistolari. Provvede alla conservazione del suddetto materiale rendendolo anche consultabile a fini di studio.
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Venduta per la prima volta in un’asta un’opera che non esiste. Protagonisti Art-Rite e Garau

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Se 15mila euro vi sembran pochi…Questa la cifra raggiunta per “Io sono”, scultura immateriale di Salvatore Garau, in una recente contemporary art auction. L’asta si è tenuta presso Art-Rite, la maison aux enchères, milanese, di Attilio Meoli e Federico Bianchi, dove “l’opera che non esiste”, partita da 6.000 euro, ha raddoppiato la base d’asta raggiungendo quota 12mila euro al martello (15.000 con i diritti d’asta). Ma di cosa si tratta?

Esasperando il concetto espresso oltre 100 anni fa da Marcel Duchamp, per cui arte è ciò che un’artista dice sia arte, Salvatore Garau è arrivato a “creare” una scultura fatta d’aria. L’unica cosa fisica venduta all’asta è il certificato di garanzia firmato dall’autore e controfirmato dal procuratore del suo Archivio, Milo Goj. Chi pensava che le opere virtuali dell’arte digitale, anch’essi privi di fisicità, fossero il massimo dell’avanguardia si è dovuto ricredere. Le sculture immateriali di Garau non hanno nemmeno un’immagine virtuale che possa essere riprodotta sulla rete. 

Sardo di Santa Giusta (Oristano), sessantenne, più volte presente alla Biennale di Venezia, Salvatore Garau è uno dei massimi interpreti della contemporary art internazionale. Il suo talento si è espresso, oltre che nell’arte visiva, in diverse altre forme creative. Per anni è stato il batterista degli Stormy Six, storica band di progressive rock. Autore di libri, ha al suo attivo anche esperienze video. Nei prossimi giorni un’altra scultura immateriale di Garau sarà inaugurata, sotto l’egida dell’Italian Cultural Institute di New York, nei pressi di Wall Street.

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Salvini inaugura la prima boutique in Corea del Sud

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E’ stato aperto il primo negozio Salvini in Corea del Sud, al piano terra del lussuoso Department store Lotte di Seoul. Fondato nel distretto orafo di Valenza, il noto brand che crea collezioni contemporanee di gioielli per donne e uomini, ha siglato di  recente una joint venture con il Gruppo Fosun (uno dei più grandi conglomerati privati cinesi) con l’obiettivo di inaugurare, nei prossimi anni, un centinaio di punti vendita in Greater China,

Salvini, che si è aggiudicato più volte i Diamonds International Awards, un riconoscimento d’eccellenza che sottolinea il valore inestimabile che caratterizza la produzione made in Italy, ha una notevole brand awareness nel mercato italiano: ogni gioiello è un pezzo unico, realizzato a mano in Italia dai sapienti mastri orafi valenzani.

Il brand è presente con una prestigiosa boutique monomarca in Via Montenapoleone a Milano ed ha una rete vendita di oltre 400 negozi multimarca.

Salvini è un gioiello per la vita, poiché custodisce un patrimonio artistico e culturale che si tramanda di generazione in generazione. Nel corso degli anni, ha delineato il proprio stile attraverso campagne di comunicazione con molte celebrietes testimonial della Maison: dalle top Models Renée Simonsen e Tyra Banks alle attrici Hollywoodiane Sharon Stone ed Eva Longoria,  da Raoul Bova ad Isabella Rossellini e Francesca Neri.

Salvini ha creato “I Segni”, in oro e diamanti, caratterizzati da cuori romantici, farfalle eleganti, croci raffinate e quadrifogli : portafortuna esprimono femminilità, classe e bellezza e poi anche “Battito”, gioelli per celebrare un giorno importante.

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Venini festeggia 100 anni con una limited edition del Veronese

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Recentemente entrato a far parte del gruppo Damiani, Venini celebra il suo primo centenario e si riconferma protagonista della storia contemporanea della laguna. Era il 1921 quando l’avvocato milanese Paolo Venini e l’antiquario veneziano Giacomo Cappellin avviarono una fornace, che fin da subito si distinse nella lavorazione d’eccellenza del vetro. Per festeggiare questo importante anniversario, la vetreria ha scelto di omaggiare ciò che la rende unica al mondo, lanciando una limited edition di cento pezzi della sua opera più iconica, il vaso Veronese, aggiungendo 3 tinte inedite che si aggiungono alla palette di colori, il rosa cipria,  il verde rio,  il rosso sangue di bue.

Il Veronese, infatti, è stato soffiato per la prima volta nel 1921 per volontà di Vittorio Zecchin, pittore e direttore artistico della fornace fino al 1925, che era rimasto affascinato da un dettaglio dell’Annunciazione della vergine dipinta nel 1580 da Paolo Veronese, da cui prende il nome. L’opera custodita tuttora presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia, presenta infatti un vaso in vetro trasparente, attraversato da un fascio di luce e caratterizzato da una forma bombata, che accoglie un tralcio di rovo con le sue more: un elemento fortemente simbolico che esprime la vitalità e la prosperità che hanno accompagnato i primi cent’anni di storia di Venini.

Nel corso dei quali Venini ha custodito e interpretato un patrimonio artistico unico, che affonda le proprie radici nella cultura veneziana del 1200, dando vita a opere inedite capaci di fondere i profondi valori della tradizione con il fascino dell’ contemporanea.

Nel corso di questi cent’anni di storia e passione, Venini ha custodito e interpretato un patrimonio artistico unico, che affonda le proprie radici nella cultura veneziana del 1200, dando vita a opere inconfondibili e capaci di fondere i profondi saperi della tradizione con il fascino dell’estetica contemporanea. Recentemente questo marchio di eccellenza è entrato a far parte del Gruppo Damiani, che con le sue creazioni promuove a livello internazionale i profondi valori del Made in Italy, della Bellezza e del Savoir Faire. Sono lieta che Venini abbia raggiunto questo importante traguardo: una pietra miliare che apre le porte a un nuovo secolo di arte e design, innovazione e avanguardia creativa afferma soddisfatta Silvia Damiani, Presidente di Venini e Vicepresidente del Gruppo Damiani.

Dal Museo  Venini le prestigiose opere artistiche approdano ai più prestigiosi spazi espositivi italiani ed esteri, il Metropolitan Museum e il MOMA di New York, la Fondazione Cartier e il Centre Georges-Pompidou di Parigi, il Victoria and Albert Museum di Londra, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, l’Österreichisches Museum für angewandte Kunst di Viennna, il Musée des Beaux Arts di Montréal, l’Eretz Museum di Tel Aviv, il Watari Museum of Contemporary Art di Tokyo, lo Shanghai Museum of Glass, la Triennale di Milano, il Museo del Vetro di Murano.

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Il Gruppo Damiani, per vaccinare, offre alle istituzioni l’ex Palafiere di Valenza

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Il Gruppo Damiani, testimone dell’eccellenza del Made in Italy nel campo della gioielleria d’alta gamma, da sempre a supporto delle cause umanitarie, ha rinnovato la propria disponibilità per supportare territorio e istituzioni in questi tempi difficili a causa del covid. Come? Ha messo a disposizione già da tempo per la vaccinazione di tutti i cittadini, dei propri dipendenti e dei loro familiari alcuni spazi aziendali, tra cui i 12.000mq del futuro polo produttivo, ex Palafiere di Valenza. Questo nel rispetto delle previsioni del Piano strategico nazionale “Vaccinazione anti-Sars-CoV-2/Covid19”.

Il futuro polo produttivo Damiani, idoneo per allestire un’area medica al fine di somministrare i vaccini in tutta sicurezza, in base alle disposizioni attuative approvate e localizzato fuori dal centro storico di Valenza, è dotato di amplissimo parcheggio ed è logisticamente strutturato.

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