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Grande lancio a Milano de “La Spiaggina by Garage Italia”

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Enrica GoverniWritten by:

Grande party ieri sera a Garage Italia a Milano per il rilancio, in grande spolvero,  della “Spiaggina by 500” e per il compleanno della 500 Fiat. Presenti molti personaggi del mondo dello spettacolo e del giornalismo.

Lapo Elkann, rampollo di casa Agnelli, intervistato, afferma:

“E’ l automobile italiana piu’ di successo che ci sia mai stata. Per me, come per tutta la mia squadra di Garage Italia aver lavorato su questo progetto e aver riportato  “La Spiaggina”, icona di stile è per noi motivo di grandissimo orgoglio . Questo progetto è un progetto dove ho voluto unire tutte le eccellenze italiane. Pininfarina insieme al quale abbiamo lavorato, Pirelli, Foglizzo per le pelli, e Fiat ovviamente. Devo dire sono estremamente orgoglioso di questo prodotto, e quello che desidero dire è che Garage Italia è aperto a tutti il 5 e il 6 luglio per poter venire a vedere la “Spiaggina by Garage Italia”, mi auguro di vedervi in tanti e mi auguro che possiate guardarla, apprezzarla e gioire di tanta bellezza perché noi italiani quando ci uniamo e quando lavoriamo insieme siamo imbattibili, e la gioia di vivere italiana di cui la 500 è l’emblema è un qualcosa che noi italiani dobbiamo ricordarci  sempre, perché noi italiani di cose belle ne abbiamo tante e ne sappiamo fare tante”.

La “500 Spiaggina by Garage Italia” è un omaggio che ho voluto fare io per il compleanno della Spiaggina e per il compleanno della 500, e mi auguro di vedervi in tanti domani e dopodomani a vederla qui a Garage Italia, a Milano.

La bellezza della cosa è che seppure la vettura non sia stata ancora vista in giro per il mondo molti collezionisti in giro per il mondo la vogliono, la desiderano, e questo è un motivo di grande soddisfazione per me e la mia squadra di Garage Italia ed è un mio impegno insieme a Pininfarina e a Fiat Chrysler: quello di portare questa vettura ad essere industrializzata.

La “500 Spiaggina by Garage Italia” può essere, a seconda dei sogni dei nostri clienti personalizzata nelle finiture, nei dettagli e nei colori: i sogni dei clienti, e i sogni dei clienti che compreranno Spiaggina sono importanti per noi, e noi di Garage Italia siamo a disposizione per tradurli in realtà e per produrla esattamente come chiunque desideri”.

 

 

 

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Singapore: innovazione, finanza, arte, lusso e food

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Pietro OrsineriWritten by:

Siamo volati a Singapore, ufficialmente la Repubblica di Singapore, una citta -stato del Sud est asiatico, situata sull’estrema punta meridionale della penisola malese, a 152 km circa a nord dell’equatore. Si sviluppa su un arcipelago formato da circa 60 isole, la più grande e principale delle quali è l’isola di Singapore che ospita la metropoli. 

La città-Stato è il quarto principale centro finanziario del mondo ed è una delle principali città cosmopolite del globo, con un importante ruolo nel commercio internazionale e nella finanza, ed il cui porto è tra i primi cinque per attività e traffico su scala mondiale. 

Abbiamo visitato lo shopping center Marina Bay, un complesso sormontato da una piattaforma sospesa a forma di nave denominata “Sky Park” di 340 metri quadrati, dove sono presenti giardini pensili, piscine a idromassaggio, centri benessere, bar,  con una capacità di 3.900 persone e un’altezza di 200 metri dove si può ammirare la bella piscina a sfioro, la più alta del mondo, lunga 150 metri. Qui sono presenti boutique di celebri marchi come Boggi, lo store Ferrari, Ermenegildo Zegna, Ferragamo, Gucci, Dolce e Gabbana, Prada, Bottega Veneta, Fendi, Versace, e molte altre, frequentate da migliaia di compratori ed estimatori dell’eccellenza del made in Italy.

Di più. Quasi a mettere l’accento sull’italianità vi segnaliamo il museo “Parkview Museum” dove è attualmente presente fino ad agosto 2018,  una bella mostra d’arte “Challenging Beauty” (Insights into italian contemporary art) aperta sotto il Patronato  dell’Ambasciata d’Italia a Singapore, e dove sono esposte le opere più rappresentative della collezione d’arte contemporanea italiana dello scomparso Sig.George Wang, che vale assolutamente la pena di vedere.

Vi si possono ammirare opere di Sandro Chia, Francesco Clemente, Roberto Barni, Alighiero Boetti, Paolo Canevari, Pizzi Canella, Guglielmo Castelli, Gianni Dessì, Felice Levini, Carla Matii, Aldo Mondino, Marina Paris, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, e molti altri.

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I vincitori del Miap

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Sono Paolo Amico, Arnd Christian Muller, Lygia de Almedia Marques e  Sophie Muhlmann i vincitori della prima edizione del Miap, il Meneghetti International Art Prize. Il Premio, che rientra nel nel programma dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale per la valorizzazione della cultura umanistica, è stato istituito dalla Fondazione di ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti, con l’obiettivo di promuovere l’espressione creativa come aspirazione al bello. Era questa la filosofia del professor Antonio Meneghetti che aveva creato la Fondazione nel 2007. Il Miap dedicato a Meneghetti, scomparso nel 2013, si articola in quattro sezioni: pittura, scultura, moda e design.

A vincere la prima è stato Amico con “Riflessioni”, mentre Muller con “Sound Field”,  de Almeida Marques con “Uomo con cappello” e  Muhlmann con “Bello, dichiarazione”, hanno vinto rispettivamente le categorie Scultura, design e moda.

Ecco le rispettive motivazioni:

Pittura.

Viene premiato “Riflessioni” di Paolo Amico (Italia), perché è rappresenta una riflessione sulla modalità di fare pittura oggi riconsiderando una visione analogica del mondo. La luce riporta il tema della bellezza dell’arte.

Scultura.

Viene premiato  “Sound Field” di Arnd Christian Muller (Germania)

L’opera è una combinazione di martelli unici fatti a mano in una composizione tale che, quando sono insieme e sono attivati, creano un gioco sonoro che si riverbera nell’ambiente acquisendo una spazialità differente.  I martelli rappresentano l’operatività dell’uomo faber e dell’uomo ludicus.

Design.

Viene premiato “Uomo con cappello”, di Lygia de Almeida Marques (Brasile). Partendo dalle tre linee e un punto, secondo la declinazione classica del pieno e del vuoto  costruisce un elemento artistico che illumina il volto della persona che lo indossa.

Moda.

Viene premiato “Bello, dichiarazione” di Sophie Muhlmann (Italia)

La semplicità e l’eleganza classica sottolineata dalla scritta ricamata sull’abito si completa con la sensibilità della dichiarazione di bellezza a margine dell’opera.

L’evento si è tenuto nella splendida cornice del Borgo umbro di Lizori.

 

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Torna il “Ricoh Global Eco Action Month”

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Le chiamano “le 3 P”. Sono le iniziali di People, Profit e Planet. Sintetizzano l’approccio delle aziende più attente all’innovazione, che affiancano al proprio business il benessere delle persone, l’impegno verso la società e il rispetto dell’ambiente.Queste “tre P” sono il fulcro della filosofia d’impresa del Gruppo Ricoh. Per quanto riguarda l’ambiente, nel 2006 il Gruppo ha istituito il “Ricoh Global Eco Action Month” (GEAM). Da allora il mese di giugno è dedicato alla sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di diffondere il più possibile l’attenzione nei confronti di questa tematica mediante attività “green” che coinvolgono i dipendenti Ricoh di tutto il mondo. Particolari iniziative sono previste per il 5 giugno, il “World Environment Day” delle Nazioni Unite. Durante il “Common Action Day”, Ricoh tiene spente le insegne con il logo di tutte le filiali del Gruppo e i dipendenti sono invitati a indossare abiti di colore verde per promuovere la sostenibilità in ufficio.   Nel settembre 2015, le Nazioni Unite hanno annunciato i Sustainable Development Goals (SDG) che includono 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030 nel rispetto del principio fondamentale “no one is left behind”. Gli obiettivi ecosostenibili di Ricoh sono in linea con quanto definito dalle Nazioni Unite in relazione ai cambiamenti climatici e rappresentano un fattore chiave nelle strategie a lungo termine dell’azienda. Oltre a riaffermare il proprio impegno verso l’ecosostenibilità nel Piano di Medio Termine iniziato nel 2017, Ricoh è stata la prima azienda giapponese ad entrare a far parte del programma RE100 che incoraggia ad utilizzare esclusivamente energia rinnovabile. Aderendo al programma, Ricoh si impegna a soddisfare il 100% del proprio fabbisogno energetico attraverso fonti di energia rinnovabile entro il 2050.  Il GEAM rafforza l’impegno di Ricoh verso l’ambiente coinvolgendo gli oltre 100 mila dipendenti di tutto il mondo e invitandoli a rendere partecipi anche famiglie, amici, fornitori e clienti. Tra le iniziative europee volte alla riduzione delle emissioni di CO2 vi è la “Step it up Challenge”, una sfida a cui possono partecipare i dipendenti di tutta Europa: l’obiettivo è compiere il maggior numero di passi nel corso del mese di giugno. Ad ogni partecipante è richiesta una piccola quota di iscrizione e l’intero importo raccolto verrà donato ad Alzheimer’s Research, l’organizzazione che Ricoh sta supportando per la ricerca sull’Alzheimer. Oltre a coinvolgere i propri dipendenti nella “Step it up Challenge” e a spegnere l’insegna della sede di Vimodrone (Milano) come le altre filiali del Gruppo, Ricoh Italia ha organizzato per il 21 giugno una giornata a ‘km 0’ in collaborazione con la società di ristorazione della mensa aziendale per cui, ad esempio, verranno acquistati prodotti da aziende agricole del circondario e verranno privilegiati i prodotti di stagione. Come i dipendenti di tutto il mondo, anche quelli di Ricoh Italia sono invitati ad indossare il 5 giugno capi di colore verde e a condividere i propri comportamenti ecosostenibili mediante il database “Eco-pledge” creato da Ricoh Tokyo diventando così promotori del vivere green.

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Print4All: The Power of Colour

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Nel comparto della stampa l’innovazione passa anche dal colore. La quadricromia, a volte, non è sufficiente e, per differenziarsi ed essere davvero creativi, servono colori speciali. Ricoh ha portato a Print4All 2018 (29 maggio-1° giugno, Fiera Milano Rho) “The Power of Colour”, mostrando tutte le potenzialità che bianco, clear, neon yellow, neon pink e invisible red regalano al mondo della comunicazione e del printing.In uno spazio (Pad. 20 Stand B32-C35) che si ispirava al Padiglione Breda, ideato dall’architetto Luciano Baldessari per la Fiera Campionaria di Milano del 1952, Ricoh ha condiviso la bellezza delle immagini e il potere dei colori. Si è trattato di un progetto reso possibile da partner istituzionali quali CASVA-Comune di Milano, Fondazione Fiera Milano e Archivi storici Politecnico di Milano, grazie al cui contributo Ricoh ha potuto allestire presso lo stand una mostra fotografica che riporta alla luce il progetto originale e mette in evidenza alcuni parallelismi con la strategia Ricoh. I visitatori erano guidati in uno spazio esperienziale e interattivo all’interno del quale potevano trovare spunti e idee per realizzare applicazioni innovative su molteplici supporti, anche mediante effetti e colori speciali. Locandine, brochure, leaflet, banner, supporti colorati per il fluo e per il white, capi d’abbigliamento e supporti rigidi utilizzati in ambito visual e industrial decoration, sono alcune delle applicazioni unite dal minimo comune denominatore “The Power of Colour”. Tutte possibilità che consentono ai fornitori di servizi di stampa di differenziare la propria offerta proponendo valore aggiunto al mercato.  Oltre a tecnologie ed applicazioni, Ricoh  ha opsitato presso il proprio stand due momenti d’incontro:

30 maggio 2018 ore 14.30
Le potenzialità del fluo nella comunicazione
Approfondimento di Piergiuseppe Molinar- Docente Politecnico Torino e Consulente IED Torino

31 maggio 2018 ore 14.30
Ricoh Pro T7210 e Beepag al lavoro
La tecnologia Ricoh Flatbed UV raccontata dal primo stampatore italiano ad averla scelta
Approfondimento di Matteo Pinzauti, titolare di Beepag

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La nuova “stampa” all’attenzione dei manager europei

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Tradizionalmente le attività di stampa sono relegate dalle aziende in secondo piano e associate ad ingombranti dispositivi posizionati agli angoli degli uffici. Con l’evoluzione delle tecnologie di stampa, che diventano una componente fondamentale dei processi produttivi e manifatturieri, questa percezione sta rapidamente cambiando. Dalla ricerca “The Future of Print” commissionata da Ricoh è emerso come secondo i decision maker delle aziende europee le nuove tecnologie di stampa siano fondamentali per la flessibilità del business (aspetto citato dal 77% del campione) e per l’innovazione (69% del campione). Lo studio, che ha coinvolto 3.150 manager di tutta Europa, mette inoltre in evidenza come: ·         il 69% delle aziende pensa che le tecnologie di stampa porteranno ad un incremento del fatturato;·         il 67% è convinto che esse rappresentino un importante vantaggio competitivo; Quanti sono “passati ai fatti”? Il 51% ha già investito nelle nuove tecnologie di stampa e un ulteriore 36% ha in programma di farlo nei prossimi 5 anni. Spiega David Mills, CEO di Ricoh Europe: «Spesso si dice che la stampa abbia finito il proprio tempo, mentre questa affermazione è tutt’altro che vera, come dimostrano i dati della nostra ricerca. Le nuove tecnologie aiutano le aziende a trasformare il business. In ambito sanitario, ad esempio, le aziende farmaceutiche stanno producendo arti artificiali su misura avvalendosi della stampa 3D. Le aziende del mondo retail utilizzano queste tecnologie per realizzare modelli di scarpe su richiesta, riducendo così le giacenze di magazzino. Nel settore dell’istruzione, invece, gli studenti – grazie alla stampa on demand – possono acquistare libri di testo personalizzati che facilitano lo studio».Le imprese stanno utilizzando le nuove tecnologie per migliorare la customer experience. Marketing (ambito citato dal 79% del campione), sviluppo prodotti (79%) e reparto produttivo (76%) sono le aree a cui vengono indirizzati i maggiori investimenti. In relazione all’ultimo aspetto: la necessità di velocizzare lo sviluppo dei prodotti (80% del campione) e di renderli sempre più personalizzati per gli utenti finali (69%) porta le aziende ad investire nell’Additive Manufacturing. Conclude Mills: «Grazie alle nuove frontiere del printing, le aziende possono migliorare le relazioni con i clienti, rispondere più prontamente alle loro esigenze e offrire prodotti personalizzati. È significativo il fatto che il 78% degli intervistati ritenga che la stampa sia indispensabile per mantenere la fiducia dei clienti. I risultati della ricerca mostrano come senza la flessibilità e l’innovazione rese possibili dalle nuove tecnologie di stampa, le aziende faticheranno a rimanere competitive».

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Sicurezza informatica per Pmi

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La sicurezza dei documenti e delle informazioni che transitano dai dispositivi di stampa e multifunzione è un aspetto importante in un’ottica di conformità al GDPR e di Data Protection. Basti pensare, ad esempio, alla possibilità che documenti dimenticati sui vassoi dei dispositivi finiscano in mani sbagliate oppure a tutte le informazioni sensibili archiviate negli hard disk dei sistemi da dismettere alla fine di un contratto di noleggio.  Con l’obiettivo di aiutare le Pmi ad indirizzare questi aspetti, Ricoh ha sviluppato un’offerta specifica per garantire confidenzialità, integrità e disponibilità dei documenti nelle varie fasi del loro ciclo di vita: produzione, archiviazione e distruzione. Sono ad esempio incluse nella proposta Ricoh soluzioni per la stampa riservata e il controllo dell’accesso ai dispositivi multifunzione con autenticazione mediante badge o password, funzionalità per la crittografia dei dati archiviati e servizi di Data Cleansing per la rimozione sicura delle informazioni contenute negli hard disk.  Spiega Laura Venturini, Product Marketing Manager di Ricoh Italia: «La sicurezza informatica  deve estendersi a tutte le tecnologie utilizzate in azienda, dispositivi multifunzione inclusi. Alla luce del GDPR, è necessario cambiare il modo di gestire i dati, introducendo soluzioni allo stato dell’arte. Ricoh ha sviluppato funzionalità di sicurezza per ogni prodotto e servizio offerto ed ha le competenze necessarie per aiutare le aziende ad adeguarsi ai nuovi scenari normativi».  A completamento dell’offerta tecnologica, Ricoh supporta le piccole e medie imprese con servizi di consulenza, analizzando l’infrastruttura documentale per individuare le eventuali vulnerabilità, di formazione agli utenti e di gestione del change management.

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Le fedi Damiani per le nozze di Daniele Bossari e Filippa Lagerback

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Enrica GoverniWritten by:

Di Enrica Governi

 
Le fedi Damiani in oro rosa della collezione Noi 2 che nascondono al proprio interno un piccolo diamante, sono state scelte da Daniele Bossari e da Filippa Lagerback per il loro matrimonio, celebrato oggi nella bellissima Villa Olmo a Varese.

La sposa indosserà per la cerimonia in chiesa dei bellissimi orecchini a lobo della collezione Margherita in oro giallo, diamanti bianchi e quarzo citrino.

 

In occasione dei festeggiamenti e con il cambio d’abito Filippa ha scelto invece un orecchino pendente della collezione Shirodara in oro rosa, diamanti e ametiste.

 

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Schermo Biofeld, un’alternativa verde ai pesticidi

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La tendenza è forte: gli italiani sono sempre più attenti ai modi in cui vengono coltivati frutti e ortaggi. Tanto che, proprio per stare più tranquilli, secondo una ricerca condotta da Anne Pearson, marketing manager di FoodSaver, su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, il 25,9% degli italiani possiede un orto domestico. E chi non lo possiede ancora, in grande maggioranza ( il 72,9% del campione) lo vorrebbero comunque. Tra le paure dei consumatori, quella degli antiparassitari chimici.

Ma quali sono a oggi i prodotti più coltivati dagli italiani con le loro mani? Secondo la ricerca, il 30,7% insalate e verdure crude, per il 27,6% erbe aromatiche, per il 22,8% frutta e per il 18,9% verdure da cuocere.

Naturalmente, non tutto può essere coltivato con il “fai da te” e la gran parte della produzione viene ancora comprata dai consumatori.

Aziende all’avanguardia e fortemente orientate alla csr (corporate sociale responsibility) si fanno carico di rispondere a questa richiesta di “cibo sano”. Arrigoni spa ne rappresenta uno dei più apprezzati esempi. Per garantire cibo sicuro e tutelare l’ambiente, l’azienda di Uggiate Trevano (Como) propone un’alternativa ai pesticidi: gli schermi antiinsetto. Ad esempio, sulla base di approfonditi studi sulle dimensioni degli insetti nocivi alle carote e ai cavoli, Arrigoni spa ha creato lo schermo Biofield 80, provvisto di una caratura del foro adatta per proteggere dalle specie più nocive. Come, nella produzione di carote, Psilla Apicalis, Trioza Apicalis e Lygus Rugulipennis. Mentre, nella cabbage production, Delia Radicum, Plutella xylostella, Philotreta, Eurydema oleracea, Mamestra brassicae, Pieris rapae e Pieris brassicae.

Lo schermo è di tessuto leggero e morbido, in monofilo in Hope di notevole tenacità (foro di mm. 0,77×1,44). Consente, per queste caratteristiche, di coprire le piante di carote direttamente in campo aperto, con il vantaggio che, senza ostacoli, si possono portare avanti altre operazioni di coltivazione. Lo schermo protegge, inoltre, contro grandine, uc

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Arrigoni, così si salvano i piccoli frutti dalle intemperie

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Oltre 9 milioni di persone. Tanti sono gli italiani che cercano nell’alimentazione sana una soluzione che renda sempre meno necessario il ricorso alle “medicine”. Un dato addirittura in crescita rispetto al 2016. Questa tendenza verso i rimedi naturali si accompagna, anche a livello internazionale, a un giudizio fortemente negativo verso l’etica del settore chimico-farmaceutico. Riporta Affaritaliani.it  che il 77% dei cittadini della Ue (gli italiani sono allineati con il 76%) crede nell’esistenza di Big Pharma, cioè di una specie di cartello farmaceutico che controlla il mercato, ispirato non dal bene pubblico, ma dal profitto. E non è solo un fenomeno europeo. Sempre secondo Affaritaliani.it. “Soltanto il 9% degli americani crede che le aziende farmaceutiche e di biotecnologie mettano il paziente davanti ai profitti. Ma anche il resto delle figure del sistema sanitario non se la passa meglio. Appena il 16% degli intervistati ha fiducia nelle assicurazioni sanitarie e solo il 23% è convinto che gli ospedali tengano effettivamente alla salute dei pazienti. Un po’ migliore è la considerazione di medici e infermieri, ma anche qui siamo sotto la metà; il 36% ha fiducia in questi professionisti. E’ quanto emerge da un sondaggio fatto dall’agenzia di comunicazione americana Harris Poll sulla considerazione del sistema salute negli USA. Dunque continua il declino della reputazione del settore farmaceutico registrata negli ultimi quattro anni”.

Tra i rimedi naturali, negli ultimi anni è cresciuto l’atteggiamento favorevole verso i cosiddetti piccoli frutti. A questi, Arrigoni spa (società di Uggiate Trevano, Como, leader negli agrotessili innovativi, che con i suoi prodotti consente, ad esempio, di ridurre l’uso di pesticidi, garantendo una protezione “verde” alle coltivazioni), dedica particolare attenzione.

L’azienda comasca, in prima fila nell’impegno verso la Csr (Corporate social responsibility) ha sviluppato alcune gamme di prodotti per proteggere mirtilli, lamponi, more e altri frutti da condizioni meteorologiche sfavorevoli, fornendo al tempo stesso condizioni climatiche che favoriscono lo sviluppo di piante e culture.

Un esempio interessante è Protecta, un nuovo concept nella produzione di piccoli frutti, che riduce significativamente il passaggio della pioggia e allo stesso tempo ripara contro la grandine. Questa copertura viene realizzata con monifilo Arlene HT ad alta tenacità, che contiene additivi speciali per aumentare la durata (tre volte più del film plastico) e lo scivolamento dell’acqua all’esterno della coltivazione. Come riporta il sito della società: “Una buona dispersione della luce sotto la copertura e una moderata ombreggiatura del 22% stimolano la fotosintesi e il raccolto. Con il sistema Protecta, le temperature giornaliere sono leggermente inferiori a quelle esterne, ma durante la notte sono più alte. Questo crea un clima moderato e condizioni favorevoli alo sviluppo delle piante e alla crescita dei frutti. Buone condizioni di luce, seguite da un flusso d’aria ottimale, influenzano positivamente la colorazione, la compattezza e il gusto dei piccoli frutti”.

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