fashion & lusso

Milano Unica: Palindromo, di Colombo Industrie Tessili, design e sostenibilità a 360°

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Enrica GoverniWritten by:

Colombo Industrie Tessili dà vita a Palindromo all’interno di Progetto|62, una collezione di tessuti esclusivi che abbina ricerca, innovazione e creatività dando forma ad un prodotto di alta gamma esteticamente bello ma soprattutto sostenibile, grazie ad un’ avanzata tecnologia contemporanea.

Ua collezione AUT/INV 2020/21 firmata da Arman Avetikyan, che trasforma le icone prodotte dalla creatività del design italiano nei leitmotiv della prossima stagione Fall Winter 21-22.

A partire da Fortunato Depero fino ad arrivare a Sottsass, Progetto|62  declina motivi ricercati su tessuti ispirati, ad esempio, al lavoro di Medini e Munari, elabora forme che prendono spunto dal lavoro di Mangiarotti e crea armature che richiamano Ponti, a volte anche nell’aspetto tattile e nella morbidezza del tessuto

La collezione Progetto|62 è suddivisa in 6 diversi mood :

NEW CLASSIC

Partendo dalla tradizione comasca della seta, essa viene rielaborata e abbinata ad altri materiali quali viscosa, tessuto double, micro-armature e jacquard per dare un aspetto “architettonico” al capo.

COUTURE

Questo mood, che rivede il concetto di couture, parte da una materia prima altamente pregiata come seta, lane finissime, cashmere, lavorazioni double e rasati, per arrivare a originali combinazioni di composizioni e filati.

LINGERIE

Un nome altamente evocativo per questo terzo mood che fa della leggerezza e trasparenza il leitmotiv  di una raffinatissima proposta che unisce comfort ed estetica,  caratterizzata da jersey e lane finissime, tessuti a navetta, stretch, seta e viscose di alta qualità.

GLAM

Nuovi materiali e l’utilizzo di colori accesi caratterizzano  questo mood attraverso una creatività visiva forte e connotativa. Il lavoro preponderante è quello effettuato sulla superficie dei  tessuti tramite l’unione di più filati. Il filato di fantasia di viscosa su catena di seta dà vita a effetti 3D, lavorazioni jacquard e micro-armature. La tintura in pezza permette di ottenere delle sfumature ton sur ton particolarmente attuali. 

CASUAL

Gli articoli di questa proposta guardano al mondo streetwear grazie a lavorazioni elaborate e finissaggi d’avanguardia utilizzati per ottenere degli effetti used sul tessuto. Le lane abbinate a materiali tecnici, la viscosa e seta lavorate con effetti grezzi, le tinture e i trattamenti post tessitura sottolineano la poliedricità di una collezione funzionale e all’avanguardia.

TECNO

Il comfort diventa la parola chiave che guida le lavorazioni di materiali tecnici, tessuti a maglia proposti in diversi finissaggi e viscose e lane di ultima generazione, per dare la possibilità al capo finito di essere non solo esteticamente interessante ma anche performante.

PROGETTO PALINDROMO

Al fine di sostenere al massimo il suo “green commitment”, Progetto|62,  che vede nella sostenibilità uno dei suoi asset fondamentali, ha inserito nella prossima FW 21-22 la linea Palindromo.

Ispirata al saper fare di un tempo antico, quando ogni parte del tessuto veniva utilizzata, la linea Palindromo rappresenta il ciclo vitale del tessuto stesso, che si rinnova in un cerchio continuo. Palindromo è un nuovo concetto di sostenibilità a 360°: materia prima certificata, tracciabilità di tutta la filiera produttiva, riuso degli scarti industriali, recupero dei materiali avanzati durante la produzione. Palindromo è stato pensato e progettato per ottenere un prodotto unico che nella collezione FW 21-22 pone l’accento proprio sul recupero dei materiali, dando nuova vita al tessuto arricchito da filati riutilizzati per realizzare ricami con disegni studiati.

Un esempio è la collezioni di “pezzotti” realizzata con gli scarti di produzione come la falsa cimosa che ha visto la collaborazione di un gruppo di artigiani valtellinesi e che verrà presentata a Milano Unica come simbolo del progetto Palindromo.

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Miss Bikini Luxe, new flagship store a Porto Rotondo

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Enrica GoverniWritten by:

A Porto Rotondo, cuore pulsante della movida insieme a Porto Cervo nella splendida Costa Smeralda, meta di turisti italiani e stranieri da sempre, è stato appena inaugurato il nuovo flagshipe store Miss BIkini Luxe, in piazza Krizia 21.

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Un gioiello Bliss a medici e infermieri

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Enrica GoverniWritten by:

Guido e Giorgio Damiani, Presidente e Vice presidente del gruppo Damiani, hanno consegnato personalmente al Dottor Andrea Calvani, Dirigente di Direzione Medica e alle capo sala dell’Ospedale di Tortona, primo nosocomio, su richiesta della Regione Piemonte ad essersi trasformato nel primo Covid Hospital d’Italia, un premio simbolico per tutti i medici e infermieri: un gioiello del Gruppo Damiani, una creazione unica, vivace e colorata, che vuole essere un ringraziamento affettuoso e sincero per coloro che hanno curato moltissime persone affette da coronavirus, rischiando la loro stessa vita. Da sempre attiva nel mondo e nel proprio territorio con progetti di sostenibilità sociale, la famiglia Damiani già dall’inizio dell’emergenza sanitaria è scesa in prima linea per fronteggiare l’emergenza Covid19: ha messo a punto un piano di intervento costituito in primis da una donazione di oltre 150 mila euro, oltre a diversi supporti sanitari agli ospedali italiani più colpiti: il SS Antonio e Margherita di Tortona, il SS Antonio, Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, il Santo Spirito di Casale Monferrato, il Sacco di Milano, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l’ospedale di Padova, lo Spallanzani di Roma, il Santa Maria di Loreto di Napoli, il Policlinico di Bari e il Cannizzaro di Catania, oltre a devolvere una quota all’Humanitas University (per sostenere la ricerca scientifica in ambito Convid19), Fondo di Mutuo Soccorso di Milano, l’Opera San Francesco per i Poveri, Pane Quotidiano e Save the Children. Per la tutela dei propri collaboratori, lavoratori e le loro famiglie è stata attivata una polizza assicurativa dedicata. Inoltre, per supportare le autorità nelle attività straordinarie rese necessarie dall’emergenza sanitaria sono stati messi a disposizione della Protezione Civile i dodicimila metri quadrati dell’ex palafiere di Valenza, quella che sarà la prossima sede della Manifattura del Gruppo.

Un gioiello Bliss a medici e infermieri

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Un gioiello Bliss a tutti i medici e infermieri dell’ospedale di Tortona

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Enrica GoverniWritten by:

Guido e Giorgio Damiani, Presidente e Vice presidente del gruppo Damiani, hanno consegnato personalmente al Dottor Andrea Calvani, Dirigente di Direzione Medica e alle capo sala dell’Ospedale di Tortona, primo nosocomio, su richiesta della Regione Piemonte ad essersi trasformato nel primo Covid Hospital d’Italia, un premio simbolico per tutti i medici e infermieri: un gioiello del Gruppo Damiani, una creazione unica, vivace e colorata, che vuole essere un ringraziamento affettuoso e sincero per coloro che hanno curato moltissime persone affette da coronavirus, rischiando la loro stessa vita. Da sempre attiva nel mondo e nel proprio territorio con progetti di sostenibilità sociale, la famiglia Damiani già dall’inizio dell’emergenza sanitaria è scesa in prima linea per fronteggiare l’emergenza Covid19: ha messo a punto un piano di intervento costituito in primis da una donazione di oltre 150 mila euro, oltre a diversi supporti sanitari agli ospedali italiani più colpiti: il SS Antonio e Margherita di Tortona, il SS Antonio, Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, il Santo Spirito di Casale Monferrato, il Sacco di Milano, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l’ospedale di Padova, lo Spallanzani di Roma, il Santa Maria di Loreto di Napoli, il Policlinico di Bari e il Cannizzaro di Catania, oltre a devolvere una quota all’Humanitas University (per sostenere la ricerca scientifica in ambito Convid19), Fondo di Mutuo Soccorso di Milano, l’Opera San Francesco per i Poveri, Pane Quotidiano e Save the Children. Per la tutela dei propri collaboratori, lavoratori e le loro famiglie è stata attivata una polizza assicurativa dedicata. Inoltre, per supportare le autorità nelle attività straordinarie rese necessarie dall’emergenza sanitaria sono stati messi a disposizione della Protezione Civile i dodicimila metri quadrati dell’ex palafiere di Valenza, quella che sarà la prossima sede della Manifattura del Gruppo.

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Tournée culturale per “L’ultimo tema in classe”

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Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 16 marzo.

Quel giorno, presso la Biblioteca comunale di Crescenzago, si terrà un incontro/dibattito culturale sul tema “Fare memoria. L’ultimo tema in classe”.

Presentato a Milano, all’ultima edizione del Book City, dal 16 al 19 novembre scorso, “L’ultimo tema in classe” è un libro che ha fatto clamore, tanto da diventare, appunto, oggetto di dibattito presso diverse scuole del Milanese. L’opera raccoglie la storia romanzata di un tragico evento accaduto durante la seconda guerra mondiale, il bombardamento da parte delle forze alleate, nell’ottobre del 1944, della scuola elementare Francesco Crispi di Gorla.

La “strage di Gorla”, come viene ricordata ancora oggi quella tragedia, è raccontata da Mario Emari, all’epoca abitante a poca distanza dalla Francesco Crispi, la scuola bombardata, nella estrema periferia di viale Monza, alle porte di Milano. Purtroppo, proprio nei giorni scorsi, Emari, è mancato.

In appendice il libro riporta il racconto di Marco Pederielli, presente in classe la mattina del bombardamento, scampato all’eccidio, dove persero la vita 184 bambini e 20 adulti.. Le  Edizioni , stampate da Digicopy Milano, si avvalgono delle illustrazioni di Elena Manazza e dei versi della poetessa Caterina Rovatti.

L’incontro di Crescenzago sarà introdotto e moderato da Lino Duilio, con gli interventi dell’editore Eugenio Costa e Mario Pederielli. In video conferenza parteciperà Alessandro Pesaro, International Bomber Command Centre Digital Archive Lincoln University.

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Gli Italian channel awards 2017 premiano Ricoh

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Nell’ambito del progetto lanciato da ChannelCity, rivista mensile del Gruppo Editoriale G11 Media, gli operatori del Canale Ict hanno potuto votare i migliori vendor, distributori, system integrator e manager italiani che operano nel mercato dell’Information Technology.

La fase delle “nomination” (che ha successivamente determinato il “vincitore” di ciascuna categoria) ha registrato oltre 11mila votanti.

Ricoh Italia ha ricevuto il riconoscimento come “Miglior vendor per le soluzioni di stampa gestita”. La premiazione è avvenuta nel corso della serata di gala, svoltasi il 30 gennaio presso lo “Spazio Mil” a Milano, con la partecipazione di oltre 320 professionisti dell’Ict, quando sono state premiate le eccellenze italiane appartenenti alle categorie selezionate.

Spiega Francesco Bottoli, Direttore Vendite Indirette di Ricoh Italia che ha ritirato il premio. «Con i servizi di stampa gestita, per i quali abbiamo ricevuto il riconoscimento, vogliamo aiutare i nostri partner a trasformare il proprio modello di business dalla vendita dell’hardware alla proposta di soluzioni e servizi a valore aggiunto. In questo modo le aziende possono cogliere le opportunità offerte dai nuovi trend tecnologici del Digital Workplace, come ad esempio il cloud e la mobility».

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Digital Workplace, la parola ai dipendenti

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I robot e l’intelligenza artificiale stanno cambiando radicalmente il modo in cui viviamo e lavoriamo. A discutere di questi argomenti sono di solito i manager delle aziende che hanno la responsabilità di implementare queste tecnologie.

Ricoh ha deciso di cambiare prospettiva, dando voce ai dipendenti delle aziende europee per capire come si rapportino all’innovazione tecnologica. Dallo studio, che ha coinvolto 3.600 persone in 23 paesi, è emerso come l’atteggiamento nei confronti del Digital Workplace sia positivo. I dipendenti vorrebbero nuove tecnologie per lavorare in modo più smart.

Qui di seguito, alcune delle conclusioni più rilevanti della ricerca.

 

*La quasi totalità del campione (98%) è entusiasta o fiduciosa all’idea che nella propria azienda vengano introdotte nuove tecnologie.

*Il 31% afferma che la mancanza di tecnologie freni la crescita della propria azienda.

*Il 72% del campione pensa che la direzione dell’azienda abbia interesse ad introdurre nuove tecnologie essenzialmente per ridurre i costi e non per migliorare il modo di lavorare delle persone.

*il 62% ritiene chele migliori aziende siano quelle che investono in tecnologia.

°il 67% afferma che sia necessario un maggior focus sulla formazione

 

In generale, per garantirsi un successo a lungo termine, riuscire a trattenere i migliori talenti e a competere in modo costante, le aziende devono ascoltare e accogliere le richieste dei propri dipendenti. Un ambiente di lavoro digitale non può più essere una semplice aspirazione per le imprese, ma deve diventare una realtà concreta. Grazie alla tecnologia i dipendenti possono quindi lavorare in modo più rapido ed efficiente e portare valore al business.

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Ermanno Scervino veste Baglioni per la serata conclusiva del festival di San Remo

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Enrica GoverniWritten by:

Ermanno Scervino veste Baglioni per la serata conclusiva del festival di San Remo

di Enrica Governi

 

Claudio Baglioni, il direttore artistico e conduttore del festival di San Remo, in occasione della serata conclusiva che ha decretato vincitori Ermal Meta e Fabrizio Moro, con “Non mi avete fatto niente”, ha indossato, come in tutte le altre serate, dei look di Ermanno Scervino.

Uno smoking spezzato composto da giacca rossa in seta con revers neri a contrasto e pantaloni neri e, a seguire, un altro nero impreziosito da glitter sui revers e infine un terzo in seta marezzata nera.

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ISE 2018 a Amsterdam

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Ricoh è presente a ISE 2018, la più grande fiera dedicata ai sistemi audio-video che si svolge dal 6 al 9 febbraio ad Amsterdam (RAI Exhibition and Convention Centre). Presso lo stand Ricoh (Padiglione 9, stand B176) è possibile toccare con mano le più recenti innovazioni nell’ambito dei Communication Services e comprendere in che modo esse possano trasformare la collaborazione nelle aziende.

Tra le novità presentate un’ampia gamma di smart controller compatibili con il portfolio di lavagne interattive Ricoh. I nuovi controller possono essere configurati con un’interfaccia di avvio personalizzabile e una serie di applicazioni ideali per differenti mercati. I controller supportano anche Microsoft Windows 10.

La compatibilità con le lavagne interattive Ricoh aumenta la flessibilità permettendo agli utenti di migliorare la gestione e l’efficacia dei meeting. Gli amministratori possono con grande semplicità effettuare il setup delle configurazioni, gestirle o bloccarle mediante l’interfaccia di avvio che diventa così il principale punto di accesso per tutte le attività.

A ISE 2018, Ricoh si è focalizzata sui vantaggi del Digital Workplace mostrando in che modo il proprio portfolio di servizi e soluzioni renda la collaborazione più efficiente.

Sono inoltre a disposizione dei visitatori: Lavagne interattive che integrano l’intelligenza artificiale di IBM Watson; Sistemi di Visual Communication per reception virtuali e interattive; Un huddle space che mostra le opportunità di Ricoh P3500M, sistema per la Unified Communication; Videoproiettori standard e ad ottica ultra-corta utilizzati in maniera integrata con la lavagna interattiva Ricoh D5520 per mostrare in che modo gli utenti possono gestire e proiettare i contenuti; Soluzioni proposte dai partner Ricoh per il digital signage e il sistema di Condeco™ per la prenotazione delle sale

Oltre a mostrare il funzionamento delle soluzioni, i professionisti Ricoh allo stand si confronteranno con i visitatori condividendo con loro in che modo sia possibile aumentare la produttività e la profittabilità migliorando la scelta, l’installazione, la gestione e il supporto dei sistemi per la visual communication.

Il primo giorno dell’evento (dalle 14.30 alle 15.00 presso lo Smart Building Solutions Theatre) un esperto Ricoh presenterà alcuni casi di successo dando così esempi concreti di aziende che hanno migliorato la collaborazione e l’utilizzo degli spazi.

 

Dice Oscar Mellegers, Head of Marketing EMEA, Communication Services, Ricoh Europe: «In tutta Europa emerge sempre più l’esigenza di tecnologie per l’innovazione degli ambienti di lavoro. Da una ricerca Ricoh si nota come il 98% dei lavoratori sia entusiasta della possibilità di utilizzare nuove tecnologie. Risulta chiaro come i dipendenti chiedano alle aziende di innovare per riuscire ad essere più produttivi ed efficienti. Tutte queste possibilità verranno presentate ad ISE 2018».

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Case Study, Adecco Group corre con la Digital Transformation

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The Adecco Group è leader nel mondo nei servizi dedicati alla gestione delle Risorse Umane. All’interno del gruppo, Adecco è la società specializzata nei servizi di somministrazione di lavoro, apprendistato in staff leasing e outsourcing. Con un team di 2.000 professionisti e con oltre 300 filiali sul territorio nazionale è partner ogni settimana di 10.000 aziende grandi, medie e piccole. Circa due anni fa l’azienda ha scelto Ricoh per la digitalizzazione dei contratti di lavoro, dando vita ad un progetto che è continuato nel tempo ed ha portato risultati importanti.

«Il nostro business», racconta Umberto Corlianò, Business Partner Client di The Adecco Group, «si fonda sui contratti stipulati con i lavoratori e con le aziende che si avvalgono dei nostri servizi. Parliamo di 30 mila contratti con le aziende clienti, mentre quelli con i lavoratori sono il doppio. La gestione cartacea di questi documenti richiedeva molto tempo e comportava costi elevati; due anni fa ci siamo dunque resi conto di come la digitalizzazione fosse un’opportunità da cogliere il più presto possibile. Si trattava, a questo punto, di trovare il partner giusto, in grado di supportarci nella trasformazione digitale».

Aggiunge Corlianò: «Nella scelta l’azienda ha tenuto in considerazione differenti fattori. Quello che ci ha maggiormente convinto è stata la capacità di Ricoh di immedesimarsi nelle nostre esigenze, qualità che avevamo già avuto modo di riscontrare con un precedente progetto di rinnovamento dell’ambiente di stampa. Anche nel processo di progressiva digitalizzazione dei contratti la partnership con Ricoh è stata molto attiva e si è evoluta man mano che affrontavamo i passi successivi.. Inoltre, il supporto di Ricoh è stato importante per quanto riguarda non solo l’implementazione delle nuove tecnologie, ma anche ad esempio nell’ambito della consulenza legale e normativa».

Il primo obiettivo è stato quello di ridurre in modo significativo i contratti cartacei. «Abbiamo digitalizzato il 30% dei contratti con le aziende», dice Corlianò, «mentre per quanto riguarda i lavoratori siamo passati da zero a oltre il 45% di firme digitali per le lettere di assunzione. Un vero record dato che stiamo parlando di oltre 170.000 contratti stipulati via web».

Ricoh ha sviluppato un portale web per caricare i documenti e consultarli/firmarli previa autenticazione con firma digitale. Il portale viene continuamente aggiornato da Ricoh sulla base delle indicazioni fornite in relazione, ad esempio, alle nuove normative o alle modifiche del layout di moduli e contratti dovute ad esempio al cambio del logo aziendale. Per quanto riguarda i vantaggi, è stato calcolato un risparmio che si attesta intorno ai 500.000 euro in due anni, un risparmio ottenuto grazie alle riduzioni di stampe, spedizioni e spese di stoccaggio. Precisa Corlianò: «Si tratta di una cifra importante, ma ancora più stimolante è il risultato in termini di servizio per i nostri clienti: prima i lavoratori dovevano necessariamente raggiungere la filiale Adecco e firmare il proprio contratto di lavoro, mentre ora non devono più spostarsi grazie alla firma elettronica».

Conclude Corlianò: «Vogliamo proseguire insieme a Ricoh nella dematerializzazione di tutti i documenti propedeutici alla firma dei contratti. Inoltre, stiamo digitalizzando gli archivi storici per ridurre i costi di stoccaggio e semplificare il reperimento dei documenti. Estenderemo la dematerializzazione alle altre Società del Gruppo (Selezione, Outsourcing,…). In sostanza, rafforzeremo in azienda e presso i nostri i clienti il concetto di Digital Workplace e tutti i relativi vantaggi».

 

 

 

 

 

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