Economy

Il Piccolo Teatro conferma Ricoh come partner per il Data Center

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Da anni il mondo del teatro ha accolto l’innovazione tecnologica che ha aperto nuove frontiere caratterizzate da interattività e multimedialità. E dietro le quinte? L’Ict può fare la differenza? Nel 2011 il Piccolo Teatro di Milano ha intrapreso con il supporto di Ricoh un percorso di innovazione dell’infrastruttura di Information Technology che di recente ha conosciuto ulteriori sviluppi per rispondere a nuove esigenze e supportare meglio il core business.

Racconta Gioacchino Giannelli, Responsabile IT del Piccolo Teatro di Milano: «Il Data Center è una risorsa per noi strategica, poiché ospita applicazioni fondamentali quali gli archivi multimediali del Piccolo e alcuni siti internet, cui si aggiungono il sistema paghe e contabilità e le soluzioni per la gestione delle timbrature e l’archiviazione documentale. Nel 2011, dopo aver valutato diversi fornitori, ci siamo affidati a Ricoh che era già nostro interlocutore per i servizi di printing e gestione documentale. Grazie alle proprie competenze consulenziali e sistemistiche, Ricoh ha progettato l’intera infrastruttura dal punto di vista dell’hardware e del software in un’ottica di virtualizzazione, integrazione e consolidamento».

 

In questi anni l’infrastruttura Ricoh ha consentito al Piccolo Teatro di raggiungere l’obiettivo di realizzare un IT “always on” grazie a sistemi sempre disponibili e altamente affidabili. Le esigenze però sono cambiate: da un lato sono aumentati i volumi di dati da gestire e, dall’altro, sono stati installati nuovi applicativi più performanti e una nuova soluzione di ripristino dei sistemi. Si è quindi reso necessario adeguare rapidamente le tecnologie e, anche questa volta, Ricoh ha realizzato un Data Center di ultima generazione gestendo la migrazione dalla vecchia alla nuova infrastruttura tecnologica senza che vi fosse alcun impatto sulle attività.

Oltre a nuovi server (si è passati da 15 a 25 server virtuali e da due a tre nodi fisici), sono stati installati un nuovo sistema di back-up e una soluzione di storage convergente che rende tutte le operazioni più veloci e sicure. Continua Gioacchino Giannelli: «il data center è stato progettato lasciando la strada aperta a future evoluzioni nella salvaguardia degli investimenti già effettuati: stiamo ad esempio valutando l’installazione di un nuovo gestionale e l’infrastruttura tecnologica sarebbe eventualmente già pronta all’upgrade».

 

Le Piccole e Medie Imprese possono trarre grandi vantaggi da un’infrastruttura IT unificata e automatizzata. «Capitalizzare le risorse IT», aggiunge Gioacchino Giannelli, «è importante per le Pmi che dovrebbero guardare con occhio critico ai Data Center già esistenti e valutare in che modo trasformarli grazie ai nuovi paradigmi dell’IT. Un consiglio riguarda la selezione del fornitore: è importante scegliere partner che, come Ricoh, siano in grado di ascoltare le problematiche del cliente ed abbiano una visione aperta su tutto il mercato per garantire un’innovazione che sia a portata di Pmi. Una serie di fattori, tra cui ad esempio il GDPR (General Data Protection Regulation), rendono indispensabile agire fin da subito e questa può essere anche l’occasione per introdurre nuove tecnologie che rispondano alle necessità di produttività e di crescita di queste imprese».

 

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Jackie di Publicis Italy per Heineken vince il Grand Prix

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Al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano si è celebrata la 30esima edizione dell’International GrandPrix Advertising Strategies, l’evento di TVN Media Group dedicato alle migliori strategie di marca.

Ad aggiudicarsi il riconoscimento più alto del Premio è stata la campagna Jackie per Heineken realizzata dall’agenzia Publicis Italy con la cdp Berlin/Independent. A incoronare il vincitore 2017 è stato il pubblico in sala, riunitosi per la cerimonia condotta da Piero Chiambretti, accompagnato sul palco da Cristina Chiabotto.

Al secondo posto si è classificato Waterbook per Ferrarelle firmato da Havas Milan con la cdp The Family, mentre sul terzo gradino del podio è arrivato Fiat 500S – Test per FCA con creatività di Leo Burnett Company e prodotto da Enormous Films.

Anche quest’anno, hanno confermato la loro presenza al GrandPrix partner autorevoli, al fianco del Premio per promuovere e fare cultura del settore.

È il caso di IAB Italia, che ha inserito all’interno del contesto dell’International GrandPrix Advertising Strategies per il secondo anno consecutivo lo IAB Mixx: a vincere la sesta edizione di IAB Mixx 2017 è stata la campagna Yellow Advice di DlvBbdo per CheBanca!.

Proprio dalla partnership con l’Istituto del Gruppo Mediobanca è nato in questa trentesima edizione il Premio Speciale ‘Comunicazione e Innovazione CheBanca!’, riconoscimento che, interpretando i valori del brand di ‘Innovazione, Cambiamento e Prospettiva’, è stato assegnato durante la serata di gala all’architetto Stefano Boeri, personaggio che si è particolarmente distinto nella sua carriera per queste tre caratteristiche.

Carrefour Italia ha ricevuto il ‘Premio Comunicazione e Linguaggi Innovativi’, attribuito all’azienda che nell’ultimo anno si è particolarmente distinta per l’innovazione della propria strategia di comunicazione.

L’approccio dell’insegna della gdo ha sovvertito le regole dell’advertising tradizionale grazie a operazioni come #LaMarchetta, la web serie scritta con i The Jackal, collettivo di video maker presente per l’occasione alla serata. Consegna il Premio uno degli youtuber italiani più amati, Lorenzo Ostuni, in arte FaviJ.

A Mondadori Store è andato il ‘Premio Comunicazione e Retail’, per aver saputo rinnovare la propria strategia di comunicazione e di brand, investendo in modo crescente sull’integrazione di strumenti diversi. Il Premio è stato consegnato da Elena Liotta, giornalista e scrittrice.

Dalla partnership con Mediamond ritornano i Mediamond Radio Awards, il premio speciale che celebra le migliori campagne radiofoniche degli ultimi 12 mesi ha visto 3 progetti vincitori: Amazon Black Friday di Amazon si è aggiudicato il riconoscimento come Miglior Campagna Radio Native, Nuova Mini Cooper Seven di M&C Saatchi per BMW ha vinto  come Miglior Creatività Radiofonica e Play with Time – L’aperitivo perfetto di OMD per Martini & Rossi come Miglior Campagna Radio Engagement & Branded Content.

Print Power – con il testimonial d’eccezione Cristiano Militello – nuovamente insieme al GrandPrix per una valorizzazione della comunicazione su carta, ha premiato la campagna The Big Mistake per Discovery Italia realizzata da Brand Portal con la cdp Dresscodefilm.

Pubblicità Progresso ha attribuito il ‘Pubblicità Progresso Social Award’ a Nadia Toffa, per l’impegno sociale profuso insieme alle Iene.

L’agenzia Lorenzo Marini Group ha ricevuto il riconoscimento The Independent Agency Of The Year. Nell’occasione, uno dei grandi ospiti della serata, Renzo Arbore, ha definito le campagne di Marini “sempre tra le più belle”.

 

La serata di Gala ha visto sfilare sul red carpet il gotha della comunicazione e personaggi dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni e dello sport. Alessandro Benetton, neo presidente di Cortina 2021, l’ente organizzatore dei mondiali di Sci  Alpino che si terranno in Italia tra quattro anni, cognome importante per l’imprenditoria italiana, fondatore di 21 Investimenti, Presidente per dieci anni di Benetton Formula ha ritirato il ‘Premio Comunicazione e Impresa’ consegnatogli da Salvatore Ippolito Amministratore Delegato di Agi.

Ad Arbore è stato consegnato il ‘Premio Comunicazione e Musica’ direttamente da Claudio Cecchetto uno dei più grandi produttori discografici italiani, per aver comunicato la musica del Bel Paese nel mondo.

Lino Banfi, attore, icona del cinema italiano e popolare volto televisivo, ha ricevuto il ‘Premio Comunicazione e Spettacolo’. A premiarlo Demetrio Albertini, storica bandiera dell’A.C. Milan e della Nazionale Italiana.

Il ‘Premio Comunicazione e Letteratura’, consegnato dal Direttore di TGCOM24 Paolo Liguori, è andato a Martín Guevara Duarte, il nipote del rivoluzionario più famoso del mondo che ha raccontato gli anni dell’adolescenza a Cuba nel libro ‘A la sombra de un mito’.

Il premio va oltre i confini nazionali con la presenza al suo fianco anche nel 2017 di partner internazionali tra cui AdForum.com e New York Festivals, che ha assegnato il New York Festival Special Awards al progetto Jackie di Publicis Italy per Heineken. C4C, iniziativa di World Bank, di nuovo insieme a TVN Media Group ha ribadito la lotta contro il cambiamento climatico.

Tra gli altri partner, American Express, Depositphotos, Johannes, Ligatus, Sagam, Cordenons. A chiudere la serata il Cocktail by Campari. Con l’hashtag #GrandPrix30 lo spettacolo si allarga sulle piattaforme digitali.

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Il GrandPrix advertising festeggia 30 anni con Arbore, Banfi e Guevara Duarte

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Il più importante premio per la comunicazione tra quelli tenuti in Italia, l’International GrandPrix Advertising Strategies, compie 30 anni e li festeggia alla grande.

L’appuntamento con il Premio di TVN Media Group di Rino Moffa, dedicato alle migliori strategie di marca ha luogo il 24 maggio al Teatro Nazionale Che Banca! di Milano. La serata di premiazione riunirà la crème della pubblicità accanto a ospiti nazionali e internazionali del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni e dello sport, ai quali verranno assegnati riconoscimenti per essersi distinti, nei rispettivi settori di competenza, utilizzando la comunicazione in modo particolarmente innovativo ed efficace.

Tra i personaggi a salire sul palco, un artista che ha fatto la storia della radio e della televisione italiana, Renzo Arbore. Allo showman (e tanto altro ancora) verrà consegnato il Premio Comunicazione e Musica per il suo impegno nell’aver comunicato la musica napoletana attraverso l’Orchestra Italiana, con la quale gira il mondo da 27 anni.

Anche un altro pugliese, Lino Banfi, icona del cinema italiano e popolare volto televisivo, amato da un pubblico trasversale alle generazioni, sarà presente alla serata dell’International GrandPrix Advertising Strategies per ricevere il Premio Comunicazione e Spettacolo.

Il Premio Comunicazione e Letteratura sarà invece assegnato a Martín Guevara Duarte, il nipote del rivoluzionario più famoso del mondo che ha raccontato gli anni dell’adolescenza a Cuba nel libro “A la sombra de un mito”.

A condurre il Gala sarà un altro uomo dello spettacolo che ben conosce i meccanismi del marketing communication, Piero Chiambretti affiancato da Cristina Chiabotto. Durante la serata saranno premiate le campagne di comunicazione vincitrici di categoria, selezionate da una giuria di professionisti del marketing aziendale tra le quali il pubblico in sala voterà il GrandPrix 2017. Il premio va oltre i confini nazionali con la presenza al fianco dell’International GrandPrix Advertising Strategies anche nel 2017 di partner internazionali tra cui New York Festivals e AdForum.com. Tra gli altri, American Express, Depositphotos, Johannes, Ligatus, Sagam, Cordenons. A chiudere la serata il Cocktail by Campari.

La platea dal teatro si allarga anche ai social: #GrandPrix30, questo l’hashtag con cui sarà possibile avere informazioni e raccontare lo spettacolo sulle piattaforme digitali.

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Il Giardino Incantato della biodiversità

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Per aumentare la consapevolezza delle nuove generazioni sulla biodiversità, Ricoh Italia ha inaugurato nel 2012 un giardino naturalistico presso la scuola dell’infanzia e primaria di via Fiume nel Comune di Vimodrone (MI). In questo angolo di verde, realizzato in collaborazione con gli esperti in biodiversità di Ecos Studio Associato, sono state piantumate essenze vegetali tipiche della nostra zona. Inoltre, sono state installate cassette nido e mangiatoie. In questi anni i bambini della scuola d’infanzia sono stati coinvolti in attività interattive che li hanno portati a entrare in contatto con le piante e gli animali del nostro territorio.

Quest’anno (per il secondo anno consecutivo) i bimbi sono stati coinvolti nel progetto “E da grande cosa sarò?” che ha previsto l’allevamento di bruchi e l’osservazione del ciclo vitale di una farfalla.

Tra le attività svolte: lezione interattiva e fiaba (per la scuola d’infanzia); osservazione diretta dei bruchi; gioco finale per trasmettere in modo ludico conoscenze sull’ambiente.

Con l’obiettivo di sviluppare nei bambini il senso di responsabilità verso l’ecosistema che ci circonda, il progetto ha stimolato in loro l’osservazione costante della natura e degli habitat naturali. Per i bambini prendersi cura dei bruchi significa imparare a considerare le esigenze di un altro essere vivente, rispettare pazientemente i suoi ritmi di crescita ed eventualmente affrontare e superare la frustrazione di un insuccesso.

Racconta Andrea Gombac, Director Customer Service & Corporate Social Responsibility di Ricoh Italia «Vogliamo dare un contributo positivo per prevenire l’impoverimento ambientale derivante dalla distruzione degli ecosistemi. Il Giardino Incantato coniuga un’azione diretta sul territorio e sulle risorse locali a una componente di sensibilizzazione e di formazione che è indispensabile per ottenere risultati duraturi nel tempo. Dare ai bambini la possibilità di entrare in contatto con le piante e gli animali del nostro territorio significa far nascere il rispetto verso l’ambiente che ci circonda, a beneficio di tutta la comunità».

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L’innovazione passa per l’ufficio

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Notevole apprezzamento a Milano per il roadshow Workstyle Innovation che, dopo aver toccato diversi Paesi europei, si è fermato nella “capitale morale” per 3 giorni (27, 28, 29 settembre 2016), per poi proseguire verso l’Austria.

 

A bordo di un truck alcune delle più recenti novità dell’offerta Ricoh in grado di trasformare il modo di lavorare delle aziende creando un ambiente in cui tutti gli utenti possono accedere velocemente alle informazioni e collaborare in tempo reale. Dispositivi di stampa e multifunzione intelligenti e soluzioni per la mobility hanno viaggiato sul truck che, al termine di tutte le tappe europee, avrà ospitato oltre 1.800 visitatori tra cui dealer e partner.

 

Racconta Stefano Gelmetti, Product Marketing Manager di Ricoh Italia: «Con il road show vogliamo mostrare concretamente cosa significhi per Ricoh Workstyle Innovation Technology. Il concetto di ufficio tradizionale è ormai superato. Ricoh sviluppa tecnologie in grado di trasformare gli uffici e il modo di lavorare focalizzandosi in particolar modo su elementi quali cloud, mobility e interconnessione tra differenti dispositivi, per cui stampanti, lavagne interattive, videoproiettori e sistemi di videoconferenza dialogano tra loro migliorando la gestione delle informazioni aziendali».

 

Tra le novità che stanno suscitando particolare interesse vi è il nuovo Ricoh Smart Operation Panel, il pannello touch simile ad un tablet di cui sono dotate le ultime generazioni di soluzioni di stampa Ricoh

Aggiunge Donato Maraggia, MFP Product Manager di Ricoh Italia: «Ricoh Smart Operation Panel permette di gestire rapidamente i processi documentali ed è personalizzabile in modo che ogni utente, autenticandosi, abbia a portata di mano le funzioni che utilizza maggiormente. Cambia quindi il concetto di periferica e il multifunzione diventa un hub intelligente su cui convergono informazioni e processi».

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Una maratona informatica chiamata Hacktathon

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L’appuntamento è per giovedì 29 e venerdì 30 settembre 2016 presso la sala di “Roma per il Giubileo” (Via dei Penitenziari, 14, Roma). In quei due giorni, l’Associazione non-profit Cuore Digitale organizza una maratona informatica, denominata hackathon, che vedrà come protagonisti start up, maker, sviluppatori, studenti e ricercatori (30 partecipanti suddivisi in 5 team): si sfideranno con l’obiettivo di realizzare in 48 ore un prototipo digitale che aiuti a migliorare la qualità della vita delle persone non vedenti.

Durante hackathon si terrà un corso per lo sviluppo di App a cui parteciperanno non vedenti e ipovedenti. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Senato della Repubblica, di Roma Capitale, dell’Università di Tor Vergata e di Roma per il Giubileo.

 

Racconta Gianluca Ricci, presidente e fondatore dell’associazione: «Cuore Digitale è nata con l’obiettivo di promuovere e divulgare la cultura digitale nell’ambito del sociale. Per noi è importante la collaborazione delle aziende che, come Ricoh, credono nella responsabilità sociale d’impresa e nel contributo che le tecnologie digitali possono dare all’innovazione per la disabilità. Perché, come dico spesso: anche il digitale non va avanti senza cuore».

 

Le tecnologie proposte saranno valutate da una giuria di cui fa parte Andrea Gombac, Director Customer Service & Corporate Social Responsibility di Ricoh Italia. Alla squadra vincitrice verrà data la possibilità di accedere a uno spazio di coworking e di ultimare il prototipo.

«Ricoh Italia», ricorda Andrea Gombac, «crede nell’innovazione sostenibile e solidale. Per questo ha deciso di supportare la sfida creativa promossa da Cuore Digitale. Collaborando con questa associazione vogliamo dare visibilità alla tecnologia a favore del sociale affinché iniziative come queste possano contribuire alla creazione di un ecosistema che valorizzi la solidarietà digitale».

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Il design e l’ict brindano in Franciacorta

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Nel cuore della Franciacorta, a Provaglio d’Iseo, si trova l’azienda vitivinicola della famiglia Bersi Serlini, che produce vino da tre generazioni. Circa 35 ettari di vigneti di proprietà circondano la cantina, “tempio” in cui antico e moderno convivono in totale armonia: un’antica Dependance del 1100, dimora dei monaci di Cluny, si affianca ad architetture moderne, legno, vetro, luce e trasparenze.

Lo scorso 15 giugno, Ricoh e il fornitore di prodotti per la stampa ScreenService Brescia hanno trasformato gli ambienti storici della Cantina Bersi Serlini in un percorso, alla scoperta delle numerose applicazioni in ambito interior decoration e wrapping realizzate con Ricoh Pro L4160 su innovativi materiali di stampa Diatec, Metamark, r.tape.

Stampe calpestabili delineano il percorso all’interno della Cantina partendo dall’ingresso, dove si possono ammirare grandi vetrate decorate con vetrofanie realizzate su materiale ultra trasparente.

All’interno della struttura, risalente al 12o secolo, sono stati ricreati diversi spazi per mostrare applicazioni finalizzate alla valorizzazione degli ambienti, tra cui wrapping di tavoli e sedie, decorazioni murali –permanenti e semipermanenti– rinnovo di un bancone bar con supporti materici. Ricoh Pro L4160 è stata inoltre utilizzata per produrre etichette dei vini personalizzate per l’evento, rivestimenti lavagna, quadri fotografici realizzati su canvas e retroilluminati.

Ma non è tutto. Anche questa volta, come sempre quando è presente Ricoh, la csr gioca un ruolo importante. Nella decorazione di interni è fondamnetale che gli stampati siano conformi a criteri di ecosostenibilità e per la protezione della salute. Gli innovativi inchiostri Latex a base acqua della soluzione Ricoh Pro L4100 hanno ricevuto la prestigiosa certificazione greenguard che certifica la possibilità di realizzare applicazioni di interni in totale sicurezza.

Oltre all’interior decoration, sotto i riflettori nella Cantina Bersi Serlini anche il wrapping di un automezzo commerciale.

La tecnologia Latex di Ricoh si propone ai fornitori di servizi di stampa come una soluzione di stampa innovativa per un’ampia gamma di applicazioni sia interne che esterne.

La stampa latex offre opportunità che erano impensabili anche solo un paio di anni fa. Crescono lo spettro applicativo e i materiali che possono essere utilizzati, aumentano la qualità e la resistenza dell’immagine. Un’evoluzione che non accenna a rallentare. Il latex entra in nuovi mercati e apre nuovi orizzonti. Ogni cosa intorno a noi è stampata, il latex garantisce grande flessibilità e ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo da di primo piano. Si pensi appunto all’interior decoration, un settore in cui questa tecnologia porta valore aggiunto in termini di possibilità di personalizzazione e di utilizzo di materiali sempre differenti creando applicazioni che siano “limited edition”.

 

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Il demarketing della comunicazione online

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Milo GojWritten by:

I consumatori sono inondati da email aziendali. Risultato: rifiuto e disgusto

Ricoh_Infografica_Communication-Crackdown

Che l’arrivo di internet abbia rivoluzionato anche il modo con cui le aziende comunicano con i clienti, attuali e potenziali, è un fatto ormai assodato da anni. La possibilità di raggiungere il proprio pubblico in tempi reali e a costi ridottissimi rispetto alle tradizionali spedizioni postali ha spinto numerose imprese a puntare con decisione sulle email. Purtroppo il troppo storpia e un alto numero di imprese si è fatta prendere da una sorta di autentica email mania, che ha portato a effetti controproducenti. Lo conferma “Communication crackdown (Un giro di vite sulle comunicazioni)”, una recente ricerca realizzata da Coleman Parkes Research e promossa da Ricoh Europe. Nel corso dell’indagine sono state intervistate 2.892 persone di Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Italia, Sud Africa, Svizzera, Polonia, Russia, Belgio, Turchia, Paesi Bassi, Emirati Arabi Uniti, Svezia, Danimarca, Arabia Saudita, Norvegia, Qatar, Finlandia e Kuwait. I risultati sono allarmanti: il 57% del campione è disposto a interrompere ogni tipo di rapporto con le aziende che li inondano di comunicati on line, mentre il 63% intende, per ripicca, spendere meno per acquistare i prodotti di queste aziende. Non si tratta di semplici dichiarazioni di principio. Una quota rilevante di consumatori è già passata dalle parole ai fatti: il 20% degli intervistati ha già cambiato marca, abbandonando i prodotti delle aziende internet-invasive, mentre il 10% si è addirittura rivolto a un’autorità pubblica per non essere più disturbato.

A rendere ancora più grave la situazione è il fatto che non si tratta di semplice insofferenza. Chi si lamenta sostiene di avere subito un vero danno: il 25% degli inrvistati ha affermato di non avere rispettato scadenze contrattuali, in quanto l’avviso di pagamento si è perso nel marasma delle email ricevute. Mentre il 34%, sempre a causa del marasma di web comunicati ricevuti, non è riuscito a capire il costo di un servizio proposto, che pure avrebbe potuto suscitare interesse e il 37% non si è avvalso di offerte di cui aveva diritto.

Se tutti i settori sono stati bocciati in “e-comunicazione”, due in particolare meritano il cappello d’asino. Si tratta del comparto distributivo e di quello dell’istruzione. Sempre da “Communication Crackdown” emerge che il 76% del pubblio bocci come non pertinenti le email ricevute dalle aziende del trade, mentre il 75% del campione esprime lo stesso giudizio in merito a quelle ricevuti da istituti scolastici come scuole primarie, secondarie e università.

In sostanza emerge come il mondo delle aziende, private e pubbliche non abbia ben chiari i meccanismi della comunicazione on line. Tutto questo assume rilevanza se si pensa come nel mondo del lavoro e delle decisioni d’acquisto sta per entrare la generazione del digitale, la cosiddetta Z generation. E’ l’ultima generazione individuata dai sociologi. I suoi confini anagrafici sono incerti. Per gli studiosi più rigorosi è composta da chi è nato nel nuovo millennio, per altri comprende tutti i teen agers, compresi quelli che nel 2016 compiono 19 anni. Ma se anagraficamente potrebbe avere una parziale sovrapposizione con la generazione precedente, quella dei “millenial”, nata tra l’inizio degli anni 80 e la fine del secolo, la Z in realtà ha caratteristiche che la rendono unica.

Rispetto ai cuginetti maggiori, cresciuti nei forse noiosi ma ancora relativamente pacifici e ricchi anni Novanta, gli esponenti della Z generation sono i figli dell’11 settembre e della psicosi del terrorismo. Sono quindi meno autoindulgenti e più pragmatici. Nativi digitali per eccellenza Naturalmente, i ragazzi Z sono contrassegnati dalla passione per tutto ciò che è digitale. E, cresciuti con l’IPhone, si sono plasmati sul suo linguaggio e sui nuovi stili di comportamento che da questo strumento derivano. In generale si può dire che la loro formazione risponde a due parole d’ordine connettività e interazione.

Con l’arrivo della Z generation gli errori da parte della aziende nella e communication saranno accolti con ancora maggiore severità con gravi conseguenze per le aziende. Anche se, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, ci si potrebbe attendere che i nativi digitali, una volta entrati nel mondo delle aziende, non potranno che aumentare l’efficacia di tutto ciò che in azienda ha a che fare con internet, email comprese.

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