Economy

Il GrandPrix advertising festeggia 30 anni con Arbore, Banfi e Guevara Duarte

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Il più importante premio per la comunicazione tra quelli tenuti in Italia, l’International GrandPrix Advertising Strategies, compie 30 anni e li festeggia alla grande.

L’appuntamento con il Premio di TVN Media Group di Rino Moffa, dedicato alle migliori strategie di marca ha luogo il 24 maggio al Teatro Nazionale Che Banca! di Milano. La serata di premiazione riunirà la crème della pubblicità accanto a ospiti nazionali e internazionali del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni e dello sport, ai quali verranno assegnati riconoscimenti per essersi distinti, nei rispettivi settori di competenza, utilizzando la comunicazione in modo particolarmente innovativo ed efficace.

Tra i personaggi a salire sul palco, un artista che ha fatto la storia della radio e della televisione italiana, Renzo Arbore. Allo showman (e tanto altro ancora) verrà consegnato il Premio Comunicazione e Musica per il suo impegno nell’aver comunicato la musica napoletana attraverso l’Orchestra Italiana, con la quale gira il mondo da 27 anni.

Anche un altro pugliese, Lino Banfi, icona del cinema italiano e popolare volto televisivo, amato da un pubblico trasversale alle generazioni, sarà presente alla serata dell’International GrandPrix Advertising Strategies per ricevere il Premio Comunicazione e Spettacolo.

Il Premio Comunicazione e Letteratura sarà invece assegnato a Martín Guevara Duarte, il nipote del rivoluzionario più famoso del mondo che ha raccontato gli anni dell’adolescenza a Cuba nel libro “A la sombra de un mito”.

A condurre il Gala sarà un altro uomo dello spettacolo che ben conosce i meccanismi del marketing communication, Piero Chiambretti affiancato da Cristina Chiabotto. Durante la serata saranno premiate le campagne di comunicazione vincitrici di categoria, selezionate da una giuria di professionisti del marketing aziendale tra le quali il pubblico in sala voterà il GrandPrix 2017. Il premio va oltre i confini nazionali con la presenza al fianco dell’International GrandPrix Advertising Strategies anche nel 2017 di partner internazionali tra cui New York Festivals e AdForum.com. Tra gli altri, American Express, Depositphotos, Johannes, Ligatus, Sagam, Cordenons. A chiudere la serata il Cocktail by Campari.

La platea dal teatro si allarga anche ai social: #GrandPrix30, questo l’hashtag con cui sarà possibile avere informazioni e raccontare lo spettacolo sulle piattaforme digitali.

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Il Giardino Incantato della biodiversità

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Per aumentare la consapevolezza delle nuove generazioni sulla biodiversità, Ricoh Italia ha inaugurato nel 2012 un giardino naturalistico presso la scuola dell’infanzia e primaria di via Fiume nel Comune di Vimodrone (MI). In questo angolo di verde, realizzato in collaborazione con gli esperti in biodiversità di Ecos Studio Associato, sono state piantumate essenze vegetali tipiche della nostra zona. Inoltre, sono state installate cassette nido e mangiatoie. In questi anni i bambini della scuola d’infanzia sono stati coinvolti in attività interattive che li hanno portati a entrare in contatto con le piante e gli animali del nostro territorio.

Quest’anno (per il secondo anno consecutivo) i bimbi sono stati coinvolti nel progetto “E da grande cosa sarò?” che ha previsto l’allevamento di bruchi e l’osservazione del ciclo vitale di una farfalla.

Tra le attività svolte: lezione interattiva e fiaba (per la scuola d’infanzia); osservazione diretta dei bruchi; gioco finale per trasmettere in modo ludico conoscenze sull’ambiente.

Con l’obiettivo di sviluppare nei bambini il senso di responsabilità verso l’ecosistema che ci circonda, il progetto ha stimolato in loro l’osservazione costante della natura e degli habitat naturali. Per i bambini prendersi cura dei bruchi significa imparare a considerare le esigenze di un altro essere vivente, rispettare pazientemente i suoi ritmi di crescita ed eventualmente affrontare e superare la frustrazione di un insuccesso.

Racconta Andrea Gombac, Director Customer Service & Corporate Social Responsibility di Ricoh Italia «Vogliamo dare un contributo positivo per prevenire l’impoverimento ambientale derivante dalla distruzione degli ecosistemi. Il Giardino Incantato coniuga un’azione diretta sul territorio e sulle risorse locali a una componente di sensibilizzazione e di formazione che è indispensabile per ottenere risultati duraturi nel tempo. Dare ai bambini la possibilità di entrare in contatto con le piante e gli animali del nostro territorio significa far nascere il rispetto verso l’ambiente che ci circonda, a beneficio di tutta la comunità».

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L’innovazione passa per l’ufficio

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Notevole apprezzamento a Milano per il roadshow Workstyle Innovation che, dopo aver toccato diversi Paesi europei, si è fermato nella “capitale morale” per 3 giorni (27, 28, 29 settembre 2016), per poi proseguire verso l’Austria.

 

A bordo di un truck alcune delle più recenti novità dell’offerta Ricoh in grado di trasformare il modo di lavorare delle aziende creando un ambiente in cui tutti gli utenti possono accedere velocemente alle informazioni e collaborare in tempo reale. Dispositivi di stampa e multifunzione intelligenti e soluzioni per la mobility hanno viaggiato sul truck che, al termine di tutte le tappe europee, avrà ospitato oltre 1.800 visitatori tra cui dealer e partner.

 

Racconta Stefano Gelmetti, Product Marketing Manager di Ricoh Italia: «Con il road show vogliamo mostrare concretamente cosa significhi per Ricoh Workstyle Innovation Technology. Il concetto di ufficio tradizionale è ormai superato. Ricoh sviluppa tecnologie in grado di trasformare gli uffici e il modo di lavorare focalizzandosi in particolar modo su elementi quali cloud, mobility e interconnessione tra differenti dispositivi, per cui stampanti, lavagne interattive, videoproiettori e sistemi di videoconferenza dialogano tra loro migliorando la gestione delle informazioni aziendali».

 

Tra le novità che stanno suscitando particolare interesse vi è il nuovo Ricoh Smart Operation Panel, il pannello touch simile ad un tablet di cui sono dotate le ultime generazioni di soluzioni di stampa Ricoh

Aggiunge Donato Maraggia, MFP Product Manager di Ricoh Italia: «Ricoh Smart Operation Panel permette di gestire rapidamente i processi documentali ed è personalizzabile in modo che ogni utente, autenticandosi, abbia a portata di mano le funzioni che utilizza maggiormente. Cambia quindi il concetto di periferica e il multifunzione diventa un hub intelligente su cui convergono informazioni e processi».

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Una maratona informatica chiamata Hacktathon

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L’appuntamento è per giovedì 29 e venerdì 30 settembre 2016 presso la sala di “Roma per il Giubileo” (Via dei Penitenziari, 14, Roma). In quei due giorni, l’Associazione non-profit Cuore Digitale organizza una maratona informatica, denominata hackathon, che vedrà come protagonisti start up, maker, sviluppatori, studenti e ricercatori (30 partecipanti suddivisi in 5 team): si sfideranno con l’obiettivo di realizzare in 48 ore un prototipo digitale che aiuti a migliorare la qualità della vita delle persone non vedenti.

Durante hackathon si terrà un corso per lo sviluppo di App a cui parteciperanno non vedenti e ipovedenti. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Senato della Repubblica, di Roma Capitale, dell’Università di Tor Vergata e di Roma per il Giubileo.

 

Racconta Gianluca Ricci, presidente e fondatore dell’associazione: «Cuore Digitale è nata con l’obiettivo di promuovere e divulgare la cultura digitale nell’ambito del sociale. Per noi è importante la collaborazione delle aziende che, come Ricoh, credono nella responsabilità sociale d’impresa e nel contributo che le tecnologie digitali possono dare all’innovazione per la disabilità. Perché, come dico spesso: anche il digitale non va avanti senza cuore».

 

Le tecnologie proposte saranno valutate da una giuria di cui fa parte Andrea Gombac, Director Customer Service & Corporate Social Responsibility di Ricoh Italia. Alla squadra vincitrice verrà data la possibilità di accedere a uno spazio di coworking e di ultimare il prototipo.

«Ricoh Italia», ricorda Andrea Gombac, «crede nell’innovazione sostenibile e solidale. Per questo ha deciso di supportare la sfida creativa promossa da Cuore Digitale. Collaborando con questa associazione vogliamo dare visibilità alla tecnologia a favore del sociale affinché iniziative come queste possano contribuire alla creazione di un ecosistema che valorizzi la solidarietà digitale».

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Il design e l’ict brindano in Franciacorta

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Nel cuore della Franciacorta, a Provaglio d’Iseo, si trova l’azienda vitivinicola della famiglia Bersi Serlini, che produce vino da tre generazioni. Circa 35 ettari di vigneti di proprietà circondano la cantina, “tempio” in cui antico e moderno convivono in totale armonia: un’antica Dependance del 1100, dimora dei monaci di Cluny, si affianca ad architetture moderne, legno, vetro, luce e trasparenze.

Lo scorso 15 giugno, Ricoh e il fornitore di prodotti per la stampa ScreenService Brescia hanno trasformato gli ambienti storici della Cantina Bersi Serlini in un percorso, alla scoperta delle numerose applicazioni in ambito interior decoration e wrapping realizzate con Ricoh Pro L4160 su innovativi materiali di stampa Diatec, Metamark, r.tape.

Stampe calpestabili delineano il percorso all’interno della Cantina partendo dall’ingresso, dove si possono ammirare grandi vetrate decorate con vetrofanie realizzate su materiale ultra trasparente.

All’interno della struttura, risalente al 12o secolo, sono stati ricreati diversi spazi per mostrare applicazioni finalizzate alla valorizzazione degli ambienti, tra cui wrapping di tavoli e sedie, decorazioni murali –permanenti e semipermanenti– rinnovo di un bancone bar con supporti materici. Ricoh Pro L4160 è stata inoltre utilizzata per produrre etichette dei vini personalizzate per l’evento, rivestimenti lavagna, quadri fotografici realizzati su canvas e retroilluminati.

Ma non è tutto. Anche questa volta, come sempre quando è presente Ricoh, la csr gioca un ruolo importante. Nella decorazione di interni è fondamnetale che gli stampati siano conformi a criteri di ecosostenibilità e per la protezione della salute. Gli innovativi inchiostri Latex a base acqua della soluzione Ricoh Pro L4100 hanno ricevuto la prestigiosa certificazione greenguard che certifica la possibilità di realizzare applicazioni di interni in totale sicurezza.

Oltre all’interior decoration, sotto i riflettori nella Cantina Bersi Serlini anche il wrapping di un automezzo commerciale.

La tecnologia Latex di Ricoh si propone ai fornitori di servizi di stampa come una soluzione di stampa innovativa per un’ampia gamma di applicazioni sia interne che esterne.

La stampa latex offre opportunità che erano impensabili anche solo un paio di anni fa. Crescono lo spettro applicativo e i materiali che possono essere utilizzati, aumentano la qualità e la resistenza dell’immagine. Un’evoluzione che non accenna a rallentare. Il latex entra in nuovi mercati e apre nuovi orizzonti. Ogni cosa intorno a noi è stampata, il latex garantisce grande flessibilità e ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo da di primo piano. Si pensi appunto all’interior decoration, un settore in cui questa tecnologia porta valore aggiunto in termini di possibilità di personalizzazione e di utilizzo di materiali sempre differenti creando applicazioni che siano “limited edition”.

 

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Il demarketing della comunicazione online

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Milo GojWritten by:

I consumatori sono inondati da email aziendali. Risultato: rifiuto e disgusto

Ricoh_Infografica_Communication-Crackdown

Che l’arrivo di internet abbia rivoluzionato anche il modo con cui le aziende comunicano con i clienti, attuali e potenziali, è un fatto ormai assodato da anni. La possibilità di raggiungere il proprio pubblico in tempi reali e a costi ridottissimi rispetto alle tradizionali spedizioni postali ha spinto numerose imprese a puntare con decisione sulle email. Purtroppo il troppo storpia e un alto numero di imprese si è fatta prendere da una sorta di autentica email mania, che ha portato a effetti controproducenti. Lo conferma “Communication crackdown (Un giro di vite sulle comunicazioni)”, una recente ricerca realizzata da Coleman Parkes Research e promossa da Ricoh Europe. Nel corso dell’indagine sono state intervistate 2.892 persone di Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Italia, Sud Africa, Svizzera, Polonia, Russia, Belgio, Turchia, Paesi Bassi, Emirati Arabi Uniti, Svezia, Danimarca, Arabia Saudita, Norvegia, Qatar, Finlandia e Kuwait. I risultati sono allarmanti: il 57% del campione è disposto a interrompere ogni tipo di rapporto con le aziende che li inondano di comunicati on line, mentre il 63% intende, per ripicca, spendere meno per acquistare i prodotti di queste aziende. Non si tratta di semplici dichiarazioni di principio. Una quota rilevante di consumatori è già passata dalle parole ai fatti: il 20% degli intervistati ha già cambiato marca, abbandonando i prodotti delle aziende internet-invasive, mentre il 10% si è addirittura rivolto a un’autorità pubblica per non essere più disturbato.

A rendere ancora più grave la situazione è il fatto che non si tratta di semplice insofferenza. Chi si lamenta sostiene di avere subito un vero danno: il 25% degli inrvistati ha affermato di non avere rispettato scadenze contrattuali, in quanto l’avviso di pagamento si è perso nel marasma delle email ricevute. Mentre il 34%, sempre a causa del marasma di web comunicati ricevuti, non è riuscito a capire il costo di un servizio proposto, che pure avrebbe potuto suscitare interesse e il 37% non si è avvalso di offerte di cui aveva diritto.

Se tutti i settori sono stati bocciati in “e-comunicazione”, due in particolare meritano il cappello d’asino. Si tratta del comparto distributivo e di quello dell’istruzione. Sempre da “Communication Crackdown” emerge che il 76% del pubblio bocci come non pertinenti le email ricevute dalle aziende del trade, mentre il 75% del campione esprime lo stesso giudizio in merito a quelle ricevuti da istituti scolastici come scuole primarie, secondarie e università.

In sostanza emerge come il mondo delle aziende, private e pubbliche non abbia ben chiari i meccanismi della comunicazione on line. Tutto questo assume rilevanza se si pensa come nel mondo del lavoro e delle decisioni d’acquisto sta per entrare la generazione del digitale, la cosiddetta Z generation. E’ l’ultima generazione individuata dai sociologi. I suoi confini anagrafici sono incerti. Per gli studiosi più rigorosi è composta da chi è nato nel nuovo millennio, per altri comprende tutti i teen agers, compresi quelli che nel 2016 compiono 19 anni. Ma se anagraficamente potrebbe avere una parziale sovrapposizione con la generazione precedente, quella dei “millenial”, nata tra l’inizio degli anni 80 e la fine del secolo, la Z in realtà ha caratteristiche che la rendono unica.

Rispetto ai cuginetti maggiori, cresciuti nei forse noiosi ma ancora relativamente pacifici e ricchi anni Novanta, gli esponenti della Z generation sono i figli dell’11 settembre e della psicosi del terrorismo. Sono quindi meno autoindulgenti e più pragmatici. Nativi digitali per eccellenza Naturalmente, i ragazzi Z sono contrassegnati dalla passione per tutto ciò che è digitale. E, cresciuti con l’IPhone, si sono plasmati sul suo linguaggio e sui nuovi stili di comportamento che da questo strumento derivano. In generale si può dire che la loro formazione risponde a due parole d’ordine connettività e interazione.

Con l’arrivo della Z generation gli errori da parte della aziende nella e communication saranno accolti con ancora maggiore severità con gravi conseguenze per le aziende. Anche se, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, ci si potrebbe attendere che i nativi digitali, una volta entrati nel mondo delle aziende, non potranno che aumentare l’efficacia di tutto ciò che in azienda ha a che fare con internet, email comprese.

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