Economy

Ricerca Ricoh: le medie imprese divise tra ambizioni e ostacoli da superare

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Le aziende di medie dimensioni, motore dell’economia europea, soffrono della “sindrome del figlio di mezzo” se paragonate alle start-up e alle grandi aziende. Questo è quanto emerge da uno studio Ricoh.

Le aziende europee di medie dimensioni si trovano a fronteggiare sfide molto simili, a prescindere dal Paese e dal settore merceologico in cui operano. Mentre la maggior parte del supporto pubblico è rivolto alle piccole imprese e le grandi imprese sono abbastanza solide da badare a loro stesse, quelle di medie dimensioni si sentono trascurate e soffrono della sindrome del figlio di mezzo.

Il 70% delle aziende di medie dimensioni soffre della sindrome del figlio di mezzo e richiede maggior supporto da parte dei governi e degli istituti finanziari.

Le medie aziende si lamentano di non ricevere il supporto che viene invece garantito alle start-up e alle piccole aziende e a molte manca la capacità delle grandi imprese di far fronte a normative complesse che richiedono procedure costose. Questo aspetto è messo in evidenza dal 38% delle aziende italiane, una delle percentuali più alte di tutta Europa dove la media è del 31%.

Per competere in modo efficace, il 76% delle medie aziende vorrebbe che i legislatori creassero un quadro normativo che favorisca la loro crescita e che si tradurrebbe in una economia europea più forte. Dalla ricerca emerge che il 67% delle realtà di medie dimensioni trova difficile competere con le nuove imprese che entrano nel mercato e con quelle di grandi dimensioni. Inoltre, il 71% afferma di dover fronteggiare il rischio di fallimento a causa della difficoltà di accedere a finanziamenti; questa percentuale in Italia sale al 76%, una delle percentuali più alte d’Europa.

I governi, i legislatori e gli istituti finanziari devono riuscire a supportare queste aziende così dinamiche, a vantaggio dell’economia globale. Moltissime realtà vorrebbero implementare nuove tecnologie, lanciare nuovi servizi e assumere i migliori talenti. Se le normative continuano ad essere un freno, per le medie aziende sarà davvero difficile crescere e competere.

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Ricerca Ricoh: determinare il futuro in un periodo di cambiamento

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Gli ambienti di lavoro si stanno trasformando. Le aziende aprono le porte a strumenti digitali sempre nuovi con l’obiettivo di aumentare la produttività, migliorare la qualità del lavoro e l’esperienza degli utenti. Tuttavia, individuare gli investimenti più adatti rappresenta per le aziende un vero e proprio rompicapo.

Una nuova ricerca promossa da Ricoh Europe e realizzata da Arup, società di progettazione e consulenza, cerca di capire in che modo la tecnologia trasformerà gli ambienti di lavoro, anche sulla base di due aspetti sempre più fondamentali: collaborazione e sostenibilità.

I dipendenti si aspettano sempre di più che le aziende contribuiscano attivamente alla risoluzione di questioni sociali.

Tre quarti (74%) dei lavoratori europei ritengono che, siccome la tecnologia sta migliorando e automatizzando le attività, le aziende dovrebbero garantire loro un maggior equilibrio tra vita lavorativa e personale. Inoltre, due terzi (65%) si aspettano che la propria azienda dia il proprio contributo per la risoluzione di problematiche sociali.

La collaborazione e la sostenibilità devono essere alla base di un’azienda al passo con i tempi. Si tratta di aspetti fondamentali per risolvere questioni importanti presenti nella società di oggi, questioni che non possono essere delegate esclusivamente alle organizzazioni senza scopo di lucro e ai governi. Le aziende che sapranno sfruttare le potenzialità a vantaggio della comunità, riusciranno a crescere e ad attirare i migliori talenti.

David Mills, CEO di Ricoh Europe, commenta: “Dal cloud computing all’intelligenza artificiale, alla robotica: sono moltissime le tecnologie destinate a cambiare la fisionomia delle aziende nei prossimi 10 anni. Le organizzazioni devono scegliere le innovazioni più adatte alle loro esigenze, senza dimenticare che il focus deve rimanere sulle persone perché esse continuano a mantenere un ruolo fondamentale per il successo del business. In questo contesto la collaborazione è la chiave per affrontare i problemi attuali della società. Le aziende che faranno leva sui benefici offerti dalle tecnologie per dare un contributo positivo alla comunità, riusciranno a crescere e ad attirare i migliori talenti. Anche Ricoh vuole essere in prima linea per essere sostenibile e tutelare l’ambiente e per questo ha allineato le proprie strategie agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”.

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Ricerca Ricoh: la Digital Transformation piace ai dipendenti europei

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I dipendenti di tutta Europa sono molto ottimisti nei confronti della digitalizzazione del posto di lavoro. Questo è quanto emerge da una nuova ricerca Ricoh condotta coinvolgendo 3.600 dipendenti di aziende europee. La quasi totalità del campione (98%) è entusiasta o fiduciosa all’idea che nella propria azienda vengano introdotte nuove tecnologie.

 

Al campione è stato chiesto di esprimere la propria opinione riguardo all’impatto sul proprio modo di lavorare di una serie di tecnologie. Il 67% degli intervistati italiani (percentuale in linea con la media europea) pensa che l’automazione dei processi avrà un impatto positivo e il 62% è dello stesso parere in relazione all’intelligenza artificiale; questa seconda percentuale è più alta della media europea che si attesta al 52%. Gli italiani sono più ottimisti anche in relazione alla robotica – che avrà un impatto positivo secondo il 46% del campione, mentre la media europea è del 40% – e alla stampa 3D (impatto positivo secondo il 53% del campione italiano, dove la media europea è del 46%). In merito alla realtà virtuale la percentuale coincide: il 39% del campione italiano e di quello europeo afferma che essa avrà un impatto positivo sulle attività.

Molte aspettative, dunque, verso l’innovazione digitale da parte dei dipendenti italiani, ma allo stesso tempo gli intervistati mettono in evidenza una serie di ostacoli, come ad esempio la mancanza di competenze tecnologiche (40% del campione), la paura del cambiamento (32%) e il lungo periodo di tempo che occorre per abituarsi ad una nuova tecnologia (24%)4. Lo studio rivela inoltre come i dipendenti siano delusi dalle motivazioni del top management: il 71% del campione italiano ritiene, in linea con la media europea, che la direzione dell’azienda abbia interesse ad introdurre nuove tecnologie solo per ridurre i costi e non per migliorare il modo di lavorare dei dipendenti.

Per garantirsi un successo a lungo termine, riuscire a trattenere i migliori talenti e a competere in modo costante, le aziende devono ascoltare e accogliere le richieste dei propri dipendenti. Un ambiente di lavoro digitale non può più essere una semplice aspirazione per le imprese, ma deve diventare una realtà concreta.

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I multifunzione intelligenti Ricoh per il Digital Workplace

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L’evoluzione tecnologica ha cambiato il nostro modo di vivere e di lavorare. Internet of Things, Cloud e Mobility sono alcuni dei trend che stanno trasformano gli ambienti di lavoro rendendone più sfumati i confini. L’offerta Ricoh va in questa direzione ridefinendo il concetto di ufficio e favorendo la Digital Transformation. A qualunque stadio della trasformazione digitale un’azienda si trovi, Ricoh è in grado di supportare un percorso evolutivo basato su servizi e tecnologie smart grazie alle quali si può lavorare in modo più flessibile e produttivo, dentro e fuori l’azienda.

Identikit di un nuovo modo di lavorare…

L’approccio Ricoh verso l’innovazione è chiamato Dynamic Workplace Intelligence, a sottolineare la capacità di Ricoh di sviluppare ambienti di lavoro agili e in grado di evolvere in modo dinamico al variare delle esigenze.

Al centro dell’innovazione Ricoh vi è un “ecosistema” di dispositivi intelligenti.

Per cosa si contraddistinguono i modelli intelligenti di Ricoh?

Scalabilità

Le aziende hanno necessità di tecnologie che rispondano alle esigenze di oggi ma siano pronte ad evolvere e a rispondere in modo flessibile a quelle future. I multifunzione Ricoh IM si interfacciano in autonomia con la piattaforma Ricoh Always Current Technology accedendo a un’ampia gamma di applicazioni, upgrade e funzionalità aggiuntive. Queste tecnologie sono quindi scalabili e possono essere rapidamente aggiornate per rispondere a nuovi scenari.

Sicurezza

Anche in ottica GDPR (General Data Protection Regulation) la sicurezza delle informazioni che transitano dai dispositivi multifunzione è un aspetto fondamentale. Ricoh ha sviluppato un’offerta per garantire confidenzialità, integrità e disponibilità dei documenti nelle varie fasi del loro ciclo di vita: produzione, archiviazione e distruzione. Sono disponibili ad esempio soluzioni per la stampa riservata e il controllo dell’accesso ai dispositivi multifunzione Ricoh IM con autenticazione, funzionalità per la crittografia dei dati e servizi per la rimozione sicura delle informazioni contenute nell’hard disk.

Semplicità

I dispositivi multifunzione Ricoh IM sono user-friendly grazie allo Smart Operation Panel, un pannello touch che può essere personalizzato con numerose app che semplificano le attività e i flussi di lavoro. Lo Smart Operation Panel può essere “customizzato” anche graficamente inserendo ad esempio un logo o immagini di sfondo relative al business dell’azienda rendendo il pannello più accattivante e aumentando la visibilità del brand. Infine, sempre mediante il pannello, è possibile collegare il multifunzione ad altri dispositivi come smartphone e lavagne interattive, secondo le logiche dell’Internet of Things che rendono i sistemi tra loro comunicanti.

Sostenibilità

Per le aziende gli obiettivi di sostenibilità diventano sempre più importanti. Ricoh sviluppa tecnologie sostenibili prendendo in considerazione il ciclo di vita dei prodotti e i processi connessi (produzione, raccolta e smaltimento rifiuti, riciclo…). I multifunzione Ricoh IM sono realizzati con plastiche riciclabili per minimizzare i rifiuti, offrono i più bassi consumi energetici del settore e integrano funzionalità per una gestione documentale “green”.

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Le Pmi hanno grande fiducia nel Digital Workplace

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Il miglioramento dell’agilità e della flessibilità è in cima all’agenda dei manager delle Pmi europee che vorrebbero innovare grazie al Digital Workplace. La maggior parte (86%) dei manager del campione d’indagine coinvolto in un nuovo studio commissionato da Ricoh afferma che il focus principale di quest’anno è appunto la flessibilità. In Italia la percentuale sale al 90%.

Nel nostro Paese il 41% del campione (una percentuale più bassa della media europea che si attesta al 51%) sta introducendo in azienda tecnologie che permettono di cogliere nuove opportunità e il 50%, in linea con la media del resto d’Europa, è convinto che senza innovazione tecnologica la propria azienda sia destinata al fallimento entro 5 anni.

A quali tecnologie dare la precedenza?
I manager italiani delle Pmi danno priorità alle tecnologie che rispondono alle esigenze dei dipendenti. Sono convinti che l’automazione (76% del campione italiano; media europea: 72%), i data analytics (72% in Italia; media europea: 64%), il document management (83% in Italia; media europea: 62%) e le tecnologie per la collaboration tra cui la videoconferenza (64% in Italia; media europea: 56%) avranno un impatto molto positivo sul business.

Le Pmi europee puntano molto in alto. Come conseguenza del contesto di mercato, i manager vogliono assolutamente identificare nuove opportunità e sfruttare al massimo i trend del momento. Sono consapevoli del fatto che la flessibilità sia un requisito fondamentale per competere, fronteggiare i cambiamenti e utilizzare al meglio le tecnologie. Risulta chiaro come la flessibilità venga considerata dai manager delle Pmi una priorità assoluta e non una prerogativa delle grandi aziende.

Grande fiducia nel Digital Workplace
La produttività e l’innovazione tipiche del Digital Workplace sono fattori chiave per il successo del business. L’89% delle Pmi italiane (la media europea è del 70%) afferma che la tecnologia è alla base della capacità di crescere ed espandersi e questo indica una grande fiducia nei confronti della trasformazione digitale.

I manager delle Pmi non sono attratti da tecnologie come realtà virtuale o blockchain, ma danno priorità agli investimenti con un impatto diretto e chiaro sulla bottom-line. È opportuno considerare con attenzione in che modo la tecnologia possa permettere ai dipendenti di lavorare più velocemente e in modo più smart, rendendo così l’azienda agile e flessibile. In caso contrario, il rischio è quello di causare il fallimento del business mentre il resto delle imprese si espande ulteriormente nel mercato.

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Le Pmi e la sfida dell’innovazione

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Le aziende di ogni settore sono impegnate a trovare nuovi modi per crescere ed avere successo. Raggiungere questi obiettivi è più complicato rispetto anche solo a cinque anni fa, dal momento che il mercato è più ampio ed è cambiato in modo radicale. Reagendo in modo errato ai cambiamenti, le Pmi lasciano il proprio futuro nelle mani del caso. I manager delle aziende devono comprendere che il terreno di gioco non è più lo stesso e agire di conseguenza.

Una nuova ricerca promossa da Ricoh Europe e condotta da Coleman Parkes analizza il modo in cui i manager delle Pmi si relazionano all’innovazione e alla necessità di evolvere rapidamente.

Il 59% dei manager sostiene che l’innovazione sia una priorità assoluta e il 34% è addirittura convinto che la propria azienda potrà fallire entro il 2020 se non riuscirà trasformarsi per rispondere ai cambiamenti attualmente in atto nel mercato.

Per innovazione le Pmi intervistate intendono:

  • lo sviluppo di nuovi prodotti (aspetto citato dal 60% del campione)
  • l’implementazione di nuove tecnologie negli ambienti di lavoro (56%)
  • l’introduzione di miglioramenti graduali nei processi (54%)

Sebbene l’innovazione sia dunque considerata un elemento imprescindibile per competere, il 47% afferma di temere i cambiamenti rilevanti e il 30% ammette di non saper da che parte cominciare.

Tempo di cambiamenti

Il 78% delle Pmi afferma che il settore in cui opera è cambiato molto negli ultimi cinque anni e il 75% ritiene che nei prossimi cinque è destinato a mutare ancora. Dalla ricerca è emerso come i fattori che hanno portato ai maggiori cambiamenti sono stati: evoluzione delle aspettative da parte dei clienti (31%), aumento della competizione (31%), automazione sempre maggiore delle attività (27%), nuovi requisiti normativi (27%) e incertezza economica (25%). Le tecnologie e la digital revolution stanno generando impatti in tutti i settori. Il 74% del campione afferma che la tecnologia aiuti ad innovare e ad aumentare la produttività e secondo il 46% un più ampio utilizzo delle tecnologie digitali consentirebbe di essere più innovativi.

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IA: tre motivi per cui nel business rappresenta una marcia in più

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A cura di Edward Gower-Isaac, Vice President, Business Process & Application Services, Ricoh Europe 

Alcune serie TV, come ad esempio Black Mirror, mettono in evidenza gli impatti sconcertanti delle nuove tecnologie sulle nostre vite. Andiamo dunque verso un futuro distopico in cui la tecnologia è al comando? Non credo. L’lntelligenza Artificiale (IA) è un tema a cui guardare in modo favorevole, nonostante il pessimismo di molti. Ovviamente, come ogni novità, porta con sé numerose sfide, ma la correlazione tra IA e crescita del business è innegabile.

In particolare, secondo Ricoh, vi sono tre aspetti per cui l’intelligenza artificiale rappresenta un importante asset per le aziende di oggi.  L’IA consente di eliminare attività ripetitive, per cui le persone hanno più tempo per pensare in modo innovativo e creativo, apportando così un contributo più strategico per la propria azienda. Dalla ricerca Ricoh Empowering Digital Workplaces, emerge un generale ottimismo da parte dei dipendenti europei nei confronti delle tecnologie digitali e tra gli ambiti citati vi è appunto quello dell’IA.

La maggior parte del campione d’indagine afferma che essa avrà un impatto positivo sulle attività e sul modo di lavorare. Naturalmente questo comporta investimenti e sviluppo di nuove risorse. Ed è qui che l’IA può dare un importante contributo. I risparmi conseguiti dalle aziende a seguito dell’implementazione di queste soluzioni, possono infatti essere reinvestiti a favore della comunità e dell’ambiente.

Gli effetti della rivoluzione digitale e le opportunità generate dall’innovazione avranno quindi un impatto notevole nelle aziende. L’intelligenza artificiale è sotto i riflettori cambiando la fisionomia di molti processi e portando valore al business. Per le aziende è dunque importante mantenere le porte aperte all’innovazione perché questo, come abbiamo visto, ha effettivi positivi anche sulla società.

 

 

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Ricoh Italia partner della mostra “Bell’Italia 400. Il valore della bellezza” 

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Ricoh Italia è un’azienda molto attenta a iniziative ed eventi che contribuiscono a valorizzare il patrimonio culturale e artistico del nostro Paese. Si spiega così la partnership con Cairo Editore per la realizzazione della mostra “Bell’Italia 400. Il valore della bellezza”. L’esposizione si colloca nell’ambito del programma di Bookcity 2019 e si svolge presso Palazzo Mezzanotte, storico edificio degli anni Trenta sede di Borsa Italiana.

La mostra, realizzata in collaborazione con Borsa Italiana, è dedicata ai 400 numeri della rivista Bell’Italia di cui vengono esposte le copertine, in aggiunta ad alcune fotografie di Gabriele Croppi tratte dal servizio che Bell’Italia dedica, sul numero di novembre, a Palazzo Mezzanotte.

Potranno essere ammirate dai visitatori anche due illustrazioni originali di Francesco Corni che ricostruiscono la Milano romana e il suo teatro, i cui resti sono visibili nell’Area Scavi del palazzo. Nell’ambito della partnership, Ricoh Italia ha realizzato mediante Ricoh Pro C9200 il materiale informativo che verrà distribuito ai visitatori della mostra. La qualità del risultato, la produttività e la gestione del formato banner sono gli elementi distintivi su cui si basa la tecnologia utilizzata. La mostra sarà aperta venerdì 15 dalle ore 16,30 alle 19,30, sabato 16 e domenica 17 dalle 10 alle 19,30, in occasione dell’apertura straordinaria di Palazzo Mezzanotte per gli eventi di Bookcity. L’accesso è gratuito.

 

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Ricoh Italia al Dell Technologies Forum 2019

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Torna anche quest’anno il Dell Technologies Forum, un appuntamento dedicato alle innovazioni tecnologiche per la trasformazione digitale delle imprese. La tappa italiana si terrà il 12 novembre 2019 al Centro Congressi Stella Polare di Rho (Milano). In questo contesto, Ricoh Italia racconta il suo expertise come partner IT in grado di accompagnare le aziende nell’innovazione verso il digitale.

Gold sponsor del Forum, Ricoh Italia sarà presente nell’area espositiva per incontrare i visitatori e condividere con loro le opportunità derivanti dai nuovi trend dell’IT, quali Mobility, Collaboration, Iperconvergenza e Internet of Things. Per quanto riguarda i Managed Workplace Services, la visione e le competenze di Ricoh sono state riconosciute anche da Gartner. L’azienda è stata infatti inclusa nel Magic Quadrant 2019 relativo a questi servizi, sulla base di criteri quali flessibilità dell’approccio, qualità del supporto e capacità di personalizzare i servizi.

Alberto Giacometti, Head of IT Services Line of Business di Ricoh Italia, commenta: “È arrivato il momento di rendere reale la trasformazione digitale: il tema scelto quest’anno per il Forum è infatti Real Transformation, perché, oggi più che mai, le possibilità tecnologiche sono alla portata di tutte le aziende. Durante il Forum, le imprese potranno scoprire come essere sempre più competitive in un mercato in continua evoluzione, cogliendo le opportunità dell’innovazione IT e generando nuovo valore per il workplace”.

A questo link sono disponibili ulteriori informazioni ed è possibile registrarsi al Forum.  

 

 

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Ricoh si aggiudica il premio BLI PaceSetter per la semplicità di utilizzo

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Keypoint IntelligenceBuyers Lab, organizzazione indipendente che valuta le soluzioni hardware e software per il document imaging, ha assegnato a Ricoh il premio Ease of Use: A4 Mid-Size Workgroup grazie all’innovazione offerta dalla serie di multifunzione intelligenti “IM C”.

Queste soluzioni sono dotate di Smart Operation Panel, un pannello touch personalizzabile con numerose app che semplificano i processi e i flussi di lavoro. I dispositivi intelligenti si interfacciano con la piattaforma “Ricoh Always Current Technology” accedendo in maniera automatica ad aggiornamenti e funzionalità aggiuntive.

Keypoint Intelligence – Buyers Lab ha selezionato Ricoh anche per la sua capacità di far evolvere l’ecosistema dei multifunzione per rispondere alle nuove esigenze delle aziende. Gli analisti di Keypoint Intelligence hanno condotto test approfonditi per analizzare la semplicità di utilizzo dei multifunzione indirizzati a gruppi di lavoro di medie dimensioni. Tra gli aspetti presi in considerazione vi sono le funzionalità di stampa, copia, scansione, il pannello di controllo e le attività di manutenzione di routine.

Kaitlin Shaw, Senior Editor of Printer/MFP Analysis di Keypoint Intelligence, commenta: “Per le aziende è fondamentale poter disporre di tecnologie user-friendly. Dispositivi complessi da utilizzare causano inutili perdite di tempo e cali di produttività. Insieme all’affidabilità, la semplicità di utilizzo è la principale caratteristica per riuscire a migliorare i processi e la gestione delle informazioni. Ricoh si è distinta dalla concorrenza grazie all’offerta di multifunzione A4 per gruppi di lavoro di medie dimensioni. Le soluzioni Ricoh sono risultate essere le più semplici da utilizzare tra quelle prese in considerazione”.

 

 

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