Economy

Arrigoni, angurie e meloni protetti in modo ecologico anche fuori stagione

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Oggi, melone e cocomero sono tra i frutti più coltivati al mondo. I produttori professionali, però, devono fronteggiare diversi ostacoli per ottenere risultati soddisfacenti, in primis le elevate temperature estive e gli attacchi di parassiti, primi fra tutti gli afidi. Arrigoni, realtà leader a livello internazionale nella produzione di agrotessili per l’agricoltura con sede a Uggiate-Trevano, nel Comasco, propone due innovative soluzioni, particolarmente adatte per queste due colture: la gamma di agrotessili termo riflettenti Prisma® e gli schermi anti-insetti Biorete®. 

Test in campo condotti con Prisma presso un’azienda produttrice italiana hanno dimostrato efficacia nel controllo della temperatura, con conseguente riduzione del consumo idrico e migliore resa della pianta. Prisma®, una gamma di schermi protettivi che ottimizzano la diffusione della luce, garantendo al contempo la gestione del calore, è ideale per il controllo delle temperature in serra. Come hanno dimostrato test in campo condotti presso l’azienda agricola “La Palazzina” di Gualtieri (RE), specializzata in meloni, angurie e zucche, l’impiego di tali schermi permette di produrre il melone tardivo. Così, grazie alla riduzione della temperatura sotto copertura, questa soluzione si è dimostrata in grado di ridurre enormemente lo stress delle piante di melone durante i periodi più caldi. 

Il risultato è stata una spiccata uniformità delle piante e quindi nella qualità generale e nella pezzatura dei frutti, tutto a beneficio anche delle operazioni di raccolta e di selezione. Il tnt (tessuto-non-tessuto, protezione da mettere sopra le piante), infatti, viene lasciato sulle coltivazioni anche in estate fino al momento ritenuto adatto per l’impollinazione e con il duplice scopo di evitare la diffusione di virosi.
Inoltre, l’impiego di questi agrotessili consente di coltivare, senza la necessità di imbiancare durante l’estate, il film plastico evitando che si imbratti per i cicli invernali. L’imbiancamento, peraltro, che non è mai perfettamente uniforme, comporta il rischio di scottature. Prisma®, invece, va adagiata sui tunnel e può essere agevolmente fissata e rimossa grazie all’utilizzo di specifiche placchette fornite da dalla stessa azienda comasca.

Per quanto riguarda l’anguria, invece, una delle maggiori minacce proviene dagli afidi (o pidocchi delle piante). Per una protezione totale, Arrigoni propone la gamma Biorete Air Plus®, innovativi schermi antinsetto con monofilo di piccolo diametro e alta resistenza. Diversi sono i vantaggi che assicura tale soluzione: migliore ventilazione con un alto livello di protezione, temperature ridotte all’interno delle serre, ridotta occorrenza di malattie crittogamiche, migliore allegagione dei frutti e sviluppo vegetale e migliori qualità e proprietà sensoriali delle piante. “Un’agricoltura sempre più sostenibile e dove il risparmio idrico abbia un ruolo centrale sono le sfide che oggi si pongono davanti a noi”, commenta Paolo Arrigoni, nipote del fondatore Achille e attuale CEO del Gruppo. “Le soluzioni che proponiamo su melone e anguria, così come su diverse altre colture ortofrutticole, vanno proprio in questo senso, riducendo l’uso di sostanze di sintesi e garantendo un ambiente più fresco e ideale per la crescita delle piante, che, se protette, possono assorbire la forza più autentica della natura e con un minor consumo idrico”.

Oggi, il primo posto nella produzione di meloni e angurie a livello internazionale è saldamente in mano alla Cina, che da sola rappresenta oltre il 40% della produzione di anguria e il 35% di quella del melone. A grande distanza, Turchia e Iran si contendono la seconda e terza posizione di questa speciale classifica, rispettivamente con il 2,05% e 2,03% per l’anguria e l’8,17% e 8,27% per il melone. Seguono poi altri Paesi caldi, tutti extraeuropei, quali Marocco, Egitto, Messico e Brasile. Riguardo l’anguria, l’Italia occupa poco meno dello 0,3% della produzione mondiale, dietro a Spagna e Grecia per quanto concerne l’Europa. Più importante risulta invece la coltivazione del melone, dove il Belpaese detiene una quota dell’1,23% e si colloca all’undicesimo posto a livello internazionale, sempre alle spalle della Spagna (fonte: FAO).

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IDC MarketScape riconosce Ricoh come leader globale nella trasformazione del printing

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Ricoh è stata nominata leader nel report IDC MarketScape: Worldwide Print Transformation 2020 Vendor Assessment”. Il documento ha messo in evidenza come Ricoh sia diventata un’azienda di servizi in grado di abilitare la Digital Transformation nelle organizzazioni. “Ricoh si trova in una posizione di leadership per guidare la digitalizzazione andando anche oltre il printing”, si legge nel report. Questo è il risultato dell’approccio di Ricoh volto ad aiutare le imprese a migliorare il supporto ai loro clienti, ad accelerare l’innovazione, a ridurre i costi e a prendere migliori decisioni di business.

“Il repentino cambiamento che ha interessato il workplace ha velocizzato la trasformazione digitale che era già in atto”, afferma Akira Oyama, CMO, Corporate Executive Vice President, Workplace Solutions Business Group, Ricoh Company, Ltd. ”Oggi per le aziende è indispensabile eliminare i silos informativi, implementare workflow e processi digitali e gestire le informazioni anche da remoto. Il nostro approccio globale e flessibile verso le esigenze dei clienti ci consente di stare al fianco delle imprese in questi periodi difficili, focalizzandoci su aspetti fondamentali come ad esempio la salute dei dipendenti e la riduzione dei costi”.

La proposta Ricoh mette al centro il cliente ed è basata sul concetto di servizio e questo, sottolinea il report, consente di indirizzare i nuovi trend che impattano sugli ambienti di lavoro e di ridurre la complessità. Servizi e soluzioni per l’automazione dei processi, piattaforme per l’analisi dei dati scalabili e basate sul cloud e sistemi per la gestione dei documenti sono solo alcuni esempi di come Ricoh sia in grado di rispondere alle nuove esigenze.

“Ricoh è leader nel mercato MPS e può contare su un modello di erogazione dei servizi tra i più integrati ed efficienti di tutto il mondo”, spiega Robert Palmer, Research VP per IDC Imaging, Printing, and Document Solutions group. “L’infrastruttura basata sul cloud di cui Ricoh dispone e il focus sull’integrazione di ambienti di lavoro fisici e digitali sono oggi più importanti che mai. Anche l’offerta per la governance delle informazioni e la sicurezza dei dati sono elementi differenzianti grazie ai quali Ricoh è stata riconosciuta come leader nell’IDC MarketScape”.

Inoltre, come sottolineato del report, “nessun altro vendor del printing può vantare un numero di acquisizioni nel mercato degli IT Services come quelle di Ricoh”. Infine, anche gli investimenti in Ricerca e Sviluppo dell’azienda giapponese rappresentano un elemento importante per la Digital Transformation delle aziende.

 
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La trasformazione digitale come fondamenta del cambiamento

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Il cambiamento è diventato una costante e le aziende che non riescono a stare al passo sono destinate, prima o poi, al fallimento.

La grande sfida di oggi riguarda dunque la capacità di far fronte a contesti in continua trasformazione. In che modo le imprese possono fare leva sull’innovazione tecnologia per far fronte alle nuove esigenze dei clienti? La risposta, almeno in parte, riguarda senza dubbio lo sviluppo delle competenze, un elemento fondamentale per riuscire a competere sul mercato.

Le organizzazioni devono trasformare il modo di lavorare e cambiare prospettiva. Ricoh è stata in grado di farlo. Probabilmente molte persone ci considerano un produttore di sistemi hardware ed è quello che eravamo quando siamo nati, nel 1936. Oggi, invece, gli analisti, il mercato e i nostri clienti ci considerano un’azienda di servizi digitali. Cosa significa esattamente? Significa offrire soluzioni e servizi che supportano la trasformazione digitale delle organizzazioni e consentono loro di lavorare in modo più smart grazie a processi più rapidi. Ma non solo: essere un’azienda di servizi digitali vuol dire essere in grado di sviluppare soluzioni personalizzate per rispondere alle nuove esigenze del mercato.

Il nostro obiettivo è aiutare le aziende a restare sempre connesse, realizzando ambienti di lavoro ibridi in cui remote working e presenza in ufficio sono due facce della stessa medaglia. Inoltre, supportiamo le imprese con soluzioni sicure e scalabili, veloci da implementare e semplici da utilizzare. Questi sono solo alcuni aspetti che ci rendono un’azienda di servizi digitali. Sia a livello globale che locale, Ricoh può contare su competenze specifiche in ambiti quali Office 365, Data Analytics e Software Engineering riuscendo così ad identificare rapidamente nuovi trend. L’obiettivo è lavorare a stretto contatto con i clienti per proporre soluzioni personalizzate “as a service”, una modalità sempre più richiesta dalle aziende di tutta Europa. La nostra offerta spazia dai prodotti per il workplace management alle soluzioni che consentono di analizzare i dati relativi all’ambiente di stampa, a quelle per la reportistica basate su analytics e intelligenza artificiale. Di recente, il CEO del Gruppo Ricoh Jake Yamashita ha affermato: “Dobbiamo utilizzare il potere della trasformazione digitale per valorizzare il potenziale delle persone e consentire loro di lavorare ovunque”. Per raggiungere questo obiettivo continuiamo a investire nell’innovazione, nelle competenze e nei talenti, così da riuscire ad essere promotori del cambiamento presso i nostri clienti.

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Tecnologie per il workplace: Ricoh acquisisce DataVision

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Fondata nel 1995 e con sede principale a Düsseldorf, in Germania, DataVision è un system integrator leader nel settore AV & Workplace con oltre 100 dipendenti dislocati in 10 sedi. La sua offerta include sistemi per la Unified Communication and Collaboration (UCC), Audio Visual (AV) e soluzioni per il Workplace Management. Con oltre 1.300 clienti, DataVision può contare su partnership con importanti aziende di settore e di recente è stata riconosciuta da Microsoft come Global Partners of the Year nel 2020 e Preferred Partner for Microsoft Teams Rooms Premium, in Germania. 

L’acquisizione consentirà ai clienti di Ricoh in tutta Europa di accedere a nuove soluzioni e competenze, mentre i clienti di DataVision potranno contare sulla proposta Ricoh che, oltre ai Communication Services, include Managed Document ServicesIT ServicesBusiness Process Services e Commercial and Industrial Printing. DataVision continuerà ad operare come DataVision Deutschland GmbH e resterà una realtà separata. 

Edward Hamilton, Vice President, Communication Services, di Ricoh Europe, commenta: “Sono molti i fattori che hanno portato a questa acquisizione, tra cui le competenze e la leadership di DataVision e la sinergia che condividiamo in termini di gestione del cliente, cultura e strategia. Questa acquisizione ci consente di rafforzare la nostra crescita in Europa e rappresenta un tassello importante nella nostra trasformazione per diventare una Digital Services company. Inoltre, e cosa ancora più importante, aumenta la nostra capacità di supportare le imprese nella Digital Transformation”. 

David Mills, CEO di Ricoh Europe, aggiunge: “Si tratta di una acquisizione importante a supporto nel nostro approccio al mercato europeo e della nostra offerta Communication Services. I nostri clienti avranno a disposizione nuovi strumenti per un workplace ancora più smart e sicuro”.

Jochen Roggenkämper, Managing Director di DataVision, conclude: “Siamo molto ottimisti verso il futuro. Le competenze globali di Ricoh nella gestione a 360° dei servizi sono complementari alla nostra expertise in ambito AV, UCC e Workplace Management e questo si traduce in un grande vantaggio per i nostri clienti”.

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Ricoh Italia e Aruba Enterprise, in partnership per l’IT Transformation delle aziende

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Ricoh Italia, fornitore di soluzioni e servizi per l’IT Transformation, e Aruba Enterprise, divisione di Aruba che sviluppa progetti e soluzioni IT personalizzate per aziende e Pubblica Amministrazione, annunciano una collaborazione grazie alla quale Ricoh Italia potrà adottare e sfruttare tutte le potenzialità delle soluzioni cloud di Aruba e raggiungere un bacino clienti ancora più vasto con soluzioni sempre più mirate. Allo stesso modo, grazie a questa sinergia, Aruba Enterprise potrà ulteriormente ampliare i propri scenari di business, rendendo ancora più solido il rapporto con Ricoh Italia. Le aziende che vogliono intraprendere o potenziare il percorso verso la digital transformation possono ora contare sull’innovazione delle soluzioni cloud di Aruba messe a disposizione anche nel vasto portfolio di Ricoh Italia. La proposta include servizi sia standard che personalizzabili sulla base delle specifiche richieste. Questa novità arriva come risposta ad un’esigenza segnalata dagli stessi clienti di Ricoh. A guidare la trasformazione dell’offerta, infatti, sono state, da un lato l’evoluzione tecnologica e le nuove esigenze dei clienti verso soluzioni cloud-based e, dall’altro la grande flessibilità e continua esigenza di innovazione da parte del mercato.

Più nel dettaglio, il portfolio delle soluzioni cloud consolidato nell’offerta di Aruba è quindi ora proposto da Ricoh Italia ai propri clienti e comprende numerosi servizi che vanno dal Cloud backup alle soluzioni di Disaster recovery as a service, dalla Colocation al Private Cloud. Grazie alla sinergia con la divisione Enterprise e la capacità di realizzare soluzioni su misura, Ricoh Italia è ora in grado di sviluppare infrastrutture complesse, che necessitano, ad esempio, di requisiti di compliance specifici, dettati dal GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati) o da altre normative. Ricoh si occupa di tutti gli aspetti del progetto: dal design della soluzione all’implementazione, al monitoraggio e gestione anche da remoto, grazie al Service Operation Center europeo, assicurando inoltre miglioramento continuo dell’efficienza e delle performance. Tra i principali vantaggi derivanti da questa collaborazione, l’integrazione tra le competenze di Ricoh Italia e di Aruba Enterprise per lo sviluppo e la gestione di infrastrutture IT apre nuovi scenari per le aziende che vogliono cogliere le opportunità dell’innovazione tecnologica. Grazie a questa collaborazione, inoltre, i clienti di Ricoh Italia potranno beneficiare di tutti i vantaggi derivanti da una rete di data center certificati e distribuiti in Italia e in Europa, ottenendo garanzie a livello di sicurezza e localizzazione dei dati.

Alberto Giacometti, Head of IT Services Line of Business di Ricoh Italia, spiega: “Vogliamo essere per i nostri clienti un partner capace di offrire elevati standard di qualità con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico delle infrastrutture. Scegliamo di collaborare con aziende che condividano la nostra stessa visione: l’offerta di Aruba Enterprise può contare su certificazioni in materia di sicurezza e continuità del servizio, tra cui ANSI/TIA 942-B, ISO 9001 e ISO 27001, oltre che su certificazioni ambientali come ISO 14001 in un’ottica di Green Data Center. Abbiamo ritrovato in Aruba Enterprise il nostro medesimo approccio al mercato ed è per questo che abbiamo deciso di avviare una partnership mettendo a fattor comune best practice ed esperienze”. 

Vincenzo Maletta, Head of Sales di Aruba Enterprise, aggiunge: “Grazie ad un approccio basato sul continuous improvement e a un monitoraggio costante della qualità dei servizi che forniamo, Aruba Enterprise vuole essere un partner di fiducia per Ricoh Italia supportando tecnologicamente l’azienda nell’ampliamento del portafoglio di soluzioni IT cloud-based. Ma non solo, questa collaborazione ci dà anche modo di mettere a frutto un importante scambio di competenze tra due realtà che, appartenendo a settori diversi, hanno saputo integrare know how ed expertise”. 

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L’Opera di Santa Maria del Fiore sceglie Ricoh per migliorare le comunicazioni con i visitatori

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Valorizzare il patrimonio artistico italiano nell’era digitale rappresenta una sfida, ma anche una grande opportunità che l’Opera di Santa Maria del Fiore ha deciso di cogliere. 

Nata nel 1296 per sovrintendere alla costruzione della nuova Cattedrale di Santa Maria del Fiore e del suo campanile, oggi questa istituzione si occupa della tutela, promozione e valorizzazione della Cattedrale e dei monumenti di Piazza del Duomo a Firenze a cui ogni anno accedono milioni di turisti. In questo contesto il ruolo delle tecnologie è fondamentale per migliorare l’esperienza dei visitatori anche mediante una efficace comunicazione delle informazioni relative a monumenti e opere d’arte. 

Nel 2018 l’Opera di Santa Maria del Fiore ha deciso di implementare un sistema di Digital Signage basato su monitor per migliorare la comunicazione verso i visitatori che si recano alle biglietterie. Tramite questi sistemi vengono trasmesse informazioni quali ad esempio la durata del biglietto, gli orari di apertura, le modalità dei controlli di sicurezza e la possibilità di visitare eventuali mostre temporanee. Prima dell’implementazione del sistema digitale, questi avvisi erano veicolati tramite il sito web, manifesti cartacei oppure schermi che non erano però collegati in rete e questo rendeva difficoltosa la gestione degli aggiornamenti.

Massimo Cortopassi, Coordinatore Ufficio Reti e IT di Opera di Santa Maria del Fiore, commenta: “Per farlo ci avvaliamo di sistemi all’avanguardia e aggiornati che ci consentono di raggiungere un pubblico sempre più ampio. In questi ultimi anni abbiamo quindi sviluppato progetti per migliorare l’infrastruttura di comunicazione secondo le logiche della digitalizzazione e della multimedialità. Avevamo necessità di una soluzione che offrisse flessibilità e consentisse di gestire i contenuti in modo dinamico. Per lo sviluppo del progetto ci siamo rivolti a Ricoh che ci ha proposto un sistema che è risultato vincente da tutti i punti di vista. Non è stata solo la qualità dei monitor a convincerci, ma anche la possibilità di gestirli centralmente mediante un sistema web-based che permette di distribuire e aggiornare i contenuti in modo semplice e veloce. I monitor, circa una ventina, sono collocati in diverse biglietterie e poter gestire e monitorare l’infrastruttura tramite un’unica interfaccia fa davvero la differenza. Le attività manuali prima necessarie per gli aggiornamenti sono state eliminate e la necessità di interventi IT è ridotta al minimo. Tutto avviene in tempo reale e con grande semplicità. Gli obiettivi che ci eravamo posti sono stati raggiunti, ma non ci fermeremo qui. Vogliamo migliorare ulteriormente l’esperienza dei visitatori grazie ad una comunicazione sempre più tempestiva ed integrata ad altri strumenti”. 

Conclude il coordinatore: “Apprezziamo molto l’approccio consulenziale di Ricoh e le competenze di system integrator che ha dimostrato nel progetto. Sulla base delle nostre esigenze, Ricoh è stata in grado di valutare le soluzioni più adatte tra quelle disponibili sul mercato e di integrarle nella nostra infrastruttura IT. Ricoh è il partner ideale nel nostro percorso di innovazione continua”.

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Ricoh sottoscrive lo statement “Uniting business and governments to recover better”

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Insieme ad altre 170 multinazionali, Ricoh ha firmato lo statement “Uniting Business and Governments to Recover Better” promosso dal Global Compact delle Nazioni Unite e dalla Science Based Targets initiative (SBTi).

Lo statement, parte dell’iniziativa SBTi per limitare l’aumento globale delle temperature al di sotto di 1,5° (rispetto ai livelli preindustriali), chiede ai Governi di tutto il mondo di allineare gli sforzi e i fondi economici stanziati in seguito alla pandemia agli obiettivi climatici. 

Nicola Downing, COO di Ricoh Europe, commenta: “La sinergia tra i Governi e le imprese è fondamentale per realizzare una strategia post-pandemia che sia efficace dal punto di vista economico e ambientale. Ricoh non perde di vista il focus sul clima e vuole continuare a supportare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Anche in questo momento stiamo operando per diventare un’azienda a zero emissioni entro il 2050 e allo stesso tempo aiutiamo i nostri clienti a implementare pratiche sostenibili”. 

Lo scorso marzo, Ricoh ha definito nuovi obiettivi per il 2030, dal momento che gli esperti affermano che le azioni intraprese nei prossimi 10 anni saranno determinanti. Il nuovo target di Ricoh prevede una riduzione del 63% delle emissioni di gas serra rispetto ai valori del 2015, contribuendo così all’obiettivo di 1,5°C dell’iniziativa SBTi. Iniziativa congiunta di CDP, UN Global Compact (UNGC), World Resources Institute (WRI) e WWF che mira a mobilitare le aziende affinché definiscano obiettivi ambiziosi e significativi per la riduzione delle emissioni di gas serra. 

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Ricoh, un evento virtuale inaugurare la serie Ricoh Pro C5300

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Ideale per gli stampatori e per i centri stampa aziendali, la nuova serie Ricoh Pro C5300 offre stampa a colori di elevata qualità, flessibilità nella gestione dei supporti, prestazioni ottimali e un’ampia scelta di opzioni di finitura. La nuova stampante Ricoh rappresenta dunque l’evoluzione della tecnologia dell’azienda giapponese, riconfermando ancora una volta l’eccellenza nell’innovazione.

Per presentare al mercato italiano questa importante novità, Ricoh ha organizzato un evento virtuale per il 4 giugno 2020, alle ore 14.30. L’appuntamento sarà l’occasione per approfondire tutte opportunità garantite da Ricoh Pro C5300 e le caratteristiche che distinguono questa soluzione sul mercato. Inoltre, i professionisti di Ricoh proporranno consigli e best practice su come ottimizzare i flussi di lavoro, ridurre i costi e ottenere un rapido ritorno sull’investimento. 

Dopo l’emergenza Covid-19, il mondo della stampa non sarà più lo stesso. Le richieste dei clienti stanno cambiando. Flessibilità e innovazione saranno le parole d’ordine per affrontare il mercato. Le piccole tirature saranno sempre più diffuse, la personalizzazione diventerà uno standard e la flessibilità, soprattutto in termini di finitura, sarà un elemento distintivo. Ricoh Pro C5300 concretizza tutte queste possibilità ponendosi come la soluzione ideale per gli stampatori che voglio offrire nuovo valore ai clienti. 

Per registrarsi gratuitamente all’evento: https://www.ricoh.it/notizie/eventi/henkaku-live/index.html

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Il lavoro in team nell’era del remote working

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La gestione di un team rappresenta una grande sfida per tutti i manager, includendo aspetti come la condivisione efficace delle strategie di business, ma anche la capacità di motivare e incoraggiare le risorse. Il remote working pone ovviamente ulteriori sfide e necessita di un nuovo modo di gestire il lavoro di squadra. Chi coordina i team assume un ruolo ancora più chiave con il compito di riuscire, da remoto, ad “orchestrare” la collaborazione e il confronto e a promuovere il senso di appartenenza. Come raggiungere questi obiettivi in modo efficace? Ricoh propone alcuni consigli. 

La comunicazione è al centro 

Continuare a vedersi, anche se solo virtualmente, è il modo più semplice per mantenere il coinvolgimento e la collaborazione tra tutti i membri del team. Sono molte le piattaforme tecnologiche Ricoh che permettono di comunicare, di interagire, di condividere progetti e idee, anche se non si è seduti fianco a fianco. 

La giusta via di mezzo 

Molto spesso leggo articoli che incoraggiano i manager a organizzare più volte al giorno riunioni con i propri collaboratori per mantenere un contatto costante. Da un lato questo contribuisce ad aumentare il coinvolgimento, ma dall’altro non dobbiamo dimenticare che una comunicazione eccessiva e ridondante può risultare inefficace. A mio parere, è dunque opportuno mantenere un equilibrio e organizzare meeting di lavoro solo quando è davvero necessario. 

Produttività e fiducia vanno di pari passo 

E’ stato ampiamente dimostrato come con il lavoro da remoto la produttività delle persone aumenti e questo va a vantaggio delle performance globali dell’azienda. Ecco perché i manager dovrebbero evitare di chiedere al proprio gruppo di fornire aggiornamenti e riscontri sui risultati più frequentemente di quanto abbiano prima fatto in ufficio. La fiducia, insomma, rimane un aspetto chiave che si lavori in ufficio oppure no. 

Il cammino è tracciato

Alcune aziende stanno pensando che, una volta terminata la pandemia, potranno finalmente abbandonare per sempre lo smart working. Il mio consiglio è: non fatelo! Il lavoro da remoto, anche se introdotto a causa dell’emergenza sanitaria, rappresenta un passo importante nel cammino verso la trasformazione digitale, un cammino da cui non si può e non si deve tornare indietro. Questo nuovo modo di lavorare diventa dunque l’emblema di un workplace moderno, agile e flessibile che per le aziende si traduce in opportunità e innovazioni senza precedenti. 

A cura di Nicola Downing, COO di Ricoh Europe

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Santo Stefano Spa Relais riapre i battenti

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Una ripartenza fortemente voluta per dare un segnale di vicinanza ai clienti e ai dipendenti, ma soprattutto per rilanciare il fantastico territorio del Biellese, che nei prossimi mesi si candida a diventare meta ideale per un turismo di prossimità. Perseguendo queste finalità, Santo Stefano Spa Relais, il resort di Sandigliano, in provincia di Biella che è anche la prima ed unica Spa Nuxe in Italia, riapre i battenti, mettendo a disposizione dei clienti che hanno ripreso le attività, la sua meravigliosa struttura con le camere e gli ampi spazi, interni ed esterni, ed i relativi servizi annessi (tra cui la ristorazione), atti a soddisfare le esigenze della clientela.

Per il momento i servizi della Spa saranno fermi, in attesa di riattivare quelli di estetica di base insieme all’utilizzo delle nuove aree sportive della struttura. Dopo l’arrivo del protocollo di sicurezza e conformità che proporrà il Governo, oltre alla piscina esterna estiva e alla palestra Technogym della struttura, saranno infatti attivi tre nuovissimi campi da padel di cui due coperti ed uno scoperto, e due campi da tennis (coperti nel periodo invernale). Insieme a essi, è attesa anche la riapertura del New Resort Wellness CASCINA ERA E’, la meravigliosa struttura “sorella”, che ha visto rinnovare le antiche scuderie del Castello della Rocchetta, per divenire un luogo raffinato con camere Superior e 11 Suite Spa in corso di realizzazione, al cui interno sarà possibile concedersi il relax di una SPA personale, con vasca idromassaggio di coppia, sauna e una splendida doccia Wellness con bagno turco. Il turismo, tra i settori più schiacciati dall’effetto Covid, è infatti anche quello che prima di altri deve reinventarsi e pertanto, si iniziano a muovere i primi passi in tal senso per arrivare pronti al grosso banco di prova della prossima stagione estiva (ovviamente attenendosi scrupolosamente alle regole da rispettare nelle fasi 2 e 3) dove, a fronte di un fronte calo di presenze straniere, si punterà su clientela italiana, allungamento della stagione, offerte promozionali, innovativi dispositivi di sicurezza e massima flessibilità.

Eugenio Rosano, A.D. del Relais Santo Stefano e del New Resort Wellness Cascina Era E’, afferma: “Si deve essere pronti a comunicare agli italiani che si muoveranno nel Bel Paese che in Italia sarà sicuro viaggiare. Nelle nostre strutture saranno attive procedure di sicurezza ad hoc, come la sanificazione degli ambienti e norme per il distanziamento sociale con sistemi certificati. Sicuramente gli ampi spazi che abbiamo a disposizione in entrambe le strutture ci daranno un grande aiuto, in un anno particolare dove, forse dovremo fare a meno di americani, asiatici e russi mentre svizzeri, tedeschi e francesi, magari arriveranno con auto propria per riscoprire le bellezze del nostro Paese e, nella fattispecie, di Biella e del suo meraviglioso territorio. Proponiamo del resto servizi di alta qualità, curati in tutti i dettagli e studiati per rispondere ad una richiesta crescente che non scende a compromessi: dalla scelta dei materiali e delle coperture agli accessori, per un ambiente accogliente e stimolante che una struttura sportiva moderna deve poter offrire oggi. Questo Territorio perché ha un potenziale di crescita enorme e grazie alla nascita della nuova Fondazione B(i)ellezza le iniziative ed i progetti turistici e culturali del Biellese si amplieranno tantissimo. Vi aspettiamo!”.

 

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