Design & Arte

Omaggio ad Antonio Meneghetti allo Shanghai Yue Museum of Art

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Si è inaugurata lo scorso 27 settembre e resterà in cartello sino al 31 dicembre,  presso lo Shanghai Yue Museum of Art, la personale di Antonio Meneghetti “LIZORI, there were life sees” LIFE, SCIENCE and ART – Antonio Meneghetti OntoArte Paintings, organizzata dallo Shanghai Sculpture Park in collaborazione con la Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti – Svizzera e con il supporto del  Songjiang Tourism Bureau,  Songjiang Science and Technology Association e  Italian Institute of Culture Shanghai.

La mostra, curata da Ermanno Tedeschi, Direttore artistico della Fondazione Meneghetti, è un omaggio all’artista, fondatore dell’OntoArte, scomparso cinque anni fa.

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato, tra gli altri, Alberto Manai, Director of Italian Institute of Culture Shanghai, Pan Yongjian Secretary of Songjiang Science and Technology Association, Yin Xiaochun General Manager of Shanghai Sculpture Park e Michelle Lai, Deputy Director of Shanghai Yuehu Museum of Art.

I visitatori possono conoscere l’opera di Meneghetti attraverso 26 quadri realizzati in Cina nel 2009 come “Avatar”,  “Gioia”, “Estasi”, “Metafisica” e “Drago celeste”. Visitando la mostra, si può notare la conoscenza della scuola Zen, che è stata una fonte d’ispirazione del padre dell’OntoArte. Il Maestro però non intendeva incentivare un’imitazione dell’Oriente, ma semplicemente sottolineare come l’arte sia connessa con l’ultima filosofia della vita.

La mostra comprende anche sei grandi pannelli in cui è spiegata la storia di Lizori, un borgo medievale nel cuore dell’Umbria che Meneghetti ha restaurato verso la fine degli anni ’70 e che ha dato il titolo alla mostra.

Il Presidente della Fondazione Pamela Bernabei ha spiegato come «il recupero del Borgo è stato condotto da Meneghetti all’insegna di una rigorosa fedeltà alla struttura originaria, integrata e adattata a nuove funzionalità, al servizio di quello che definiremmo un “uomo senza tempo”. Creare luoghi migliori per vivere, in altre parole, per “produrre più essere”. Questo era lo scopo di Meneghetti nel restaurare questo meraviglioso Borgo, che ora svolge la funzione di centro internazionale per la promozione della cultura e l’arte».

(www.lizori.it, lizori@fondazionemeneghetti.ch)

Nel Borgo si tiene tra le varie attività anche il premio MIAP giunto alla seconda edizione. Un premio dedicato all’arte della pittura, scultura e fotografia (https://www.antoniomeneghetti.ch/meneghetti-international-art-prize/) a cui possono partecipare artisti da ogni parte del mondo.

Dopo la cerimonia di apertura si è tenuto un seminario in cui il Presidente della Fondazione ha spiegato il pensiero di Antonio Meneghetti sia come artista che studioso, binomio che in Cina è ritenuto normale al contrario della cultura occidentale che tende a separare questi due ambiti.

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Premio Ricoh per giovani artisti d’arte contemporanea

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Enrica GoverniWritten by:

Sono aperte le iscrizioni al Premio Ricoh giunto con successo alla nona edizione, con la collaborazione di Mondadori store. E’ un  concorso rivolto ai giovani artisti di arte contemporanea nati dal 1978 in poi, e iscritti alle varie Accademie d’ ‘arte italiane.

Un prestigioso evento e una bella vetrina in cui i giovani artisti hanno la possibilità di farsi conoscere e apprezzare, di fronte a un palcoscenico di esperti del settore e pubblico.

E’ possibile partecipare al concorso con un’opera che rientri in una di queste 4 categorie: pittura/grafica, fotografia/video, scultura, pop art. L’iscrizione è gratuita.

Sarà decretato un vincitore assoluto, e altri 4 , uno per ogni categoria. Le richieste di iscrizione vanno inviate a info@artrelation.it oppure telefonate al 366 3007627 entro metà novembre 2018. Vi aspettiamo numerosi.

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Coding: l’arte d’imparare giocando

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Il MIUR ha avviato proprio in questi mesi una serie di iniziative per sensibilizzare docenti e studenti sul tema del coding.

Come sempre, quando una tendenza educativa diventa prioritaria per il MIUR, il corpo docenti si attiva e cerca approfondimenti e strumenti per adeguarsi ed aggiornarsi. Il primo strumento completo e di immediato utilizzo da parte dei docenti può essere rappresentato quest’anno dal volume “CODING: L’arte d’imparare giocando” (Casa editrice Montabone, edizioni stampate da Digicopy Milano) e, come tale, può essere poi promosso e diffuso presso insegnanti e genitori. La garanzia di affidabilità e la vocazione per l’innovazione, guidano verso l’intento di trasmettere velocemente e capillarmente informazioni di valore e di creare nei prossimi mesi la base del “consenso” e l’interesse reale da parte dei genitori e degli insegnanti per la diffusione della pubblicazione.

Il libro sarà presentato il prossimo 1 dicembre presso la Libreria Bocca di Milano, proprio sotto la Galleria, alla presenza dei curatori, Francesco Wild, developer ed Eugenio Costa, editore.

Previsto un road show internazionale di presentazioni: la prossima tappa dovrebbe essere l’Engadina.
https://www.ibs.it/coding-arte-d-imparare-g…/e/9788894367218

 

Editore: Montabone

Anno edizione: 2018

In commercio dal: 1 settembre 2018

Pagine: 60 p., ill.

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Miart 2019 presenta Horizon

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Enrica GoverniWritten by:

Miart 2019, la fiera d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano, , presenta Horizon. E’ una nuova campagna visiva che accompagnerà nei prossimi mesi la promozione della ventiquattresima edizione della manifestazione milanese, una delle più importanti, fino alla sua apertura al pubblico, venerdì 5 aprile 2019.

Horizon dà voce a un racconto per immagini che celebra il tema dell’arte come luogo di esplorazione, scoperta e mutamento, mette in scena l’adolescenza in quanto momento di sperimentazione e audacia, suggerendo un parallelo con l’arte come un orizzonte aperto sulle possibilità del futuro: i protagonisti di questo racconto sono un gruppo di adolescenti immersi in uno scenario naturale e ritratti nell’arco di una giornata estiva, dall’alba al tramonto.

Lo spazio in cui si muovono gli adolescenti di Horizon è quello dell’acqua, che evoca la transizione da uno stato all’altro oltre che lo spazio del viaggio, un elemento nel quale immergersi e dal quale emerge, così come l’arte ci permette tanto di sondare la profondità psicologica quanto di contemplare l’emersione di forme inedite e nuovi valori.

A partire da ottobre 2018 e fino all’apertura di Miart, Horizon occuperà piattaforme differenti e utilizzerà media diversi, fino ad investire i linguaggi dell’immagine in movimento e dell’azione performativa, per raccontare le tante anime di una fiera in cui storia e presente dialogano tra loro e che, attraverso opere che spaziano dai primi anni del ‘900 fino alle sperimentazioni più recenti, punta ad ampliare il proprio orizzonte cronologico di riferimento.

 

 

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I vincitori del Miap

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Sono Paolo Amico, Arnd Christian Muller, Lygia de Almedia Marques e  Sophie Muhlmann i vincitori della prima edizione del Miap, il Meneghetti International Art Prize. Il Premio, che rientra nel nel programma dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale per la valorizzazione della cultura umanistica, è stato istituito dalla Fondazione di ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti, con l’obiettivo di promuovere l’espressione creativa come aspirazione al bello. Era questa la filosofia del professor Antonio Meneghetti che aveva creato la Fondazione nel 2007. Il Miap dedicato a Meneghetti, scomparso nel 2013, si articola in quattro sezioni: pittura, scultura, moda e design.

A vincere la prima è stato Amico con “Riflessioni”, mentre Muller con “Sound Field”,  de Almeida Marques con “Uomo con cappello” e  Muhlmann con “Bello, dichiarazione”, hanno vinto rispettivamente le categorie Scultura, design e moda.

Ecco le rispettive motivazioni:

Pittura.

Viene premiato “Riflessioni” di Paolo Amico (Italia), perché è rappresenta una riflessione sulla modalità di fare pittura oggi riconsiderando una visione analogica del mondo. La luce riporta il tema della bellezza dell’arte.

Scultura.

Viene premiato  “Sound Field” di Arnd Christian Muller (Germania)

L’opera è una combinazione di martelli unici fatti a mano in una composizione tale che, quando sono insieme e sono attivati, creano un gioco sonoro che si riverbera nell’ambiente acquisendo una spazialità differente.  I martelli rappresentano l’operatività dell’uomo faber e dell’uomo ludicus.

Design.

Viene premiato “Uomo con cappello”, di Lygia de Almeida Marques (Brasile). Partendo dalle tre linee e un punto, secondo la declinazione classica del pieno e del vuoto  costruisce un elemento artistico che illumina il volto della persona che lo indossa.

Moda.

Viene premiato “Bello, dichiarazione” di Sophie Muhlmann (Italia)

La semplicità e l’eleganza classica sottolineata dalla scritta ricamata sull’abito si completa con la sensibilità della dichiarazione di bellezza a margine dell’opera.

L’evento si è tenuto nella splendida cornice del Borgo umbro di Lizori.

 

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Le piante del benessere

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Attenzione alla salute e riscoperta di rimedi naturali sono due tra le più forti tendenze di oggi, presenti in tutto il mondo. A queste è dedicato l’incontro-dibattito “Le Piante del benessere” che si terrà martedì 5 giugno presso la Biblioteca di Crescenzago. Nell’incontro verrà presentato il libro di Domenico Diviccaro  “Piante del benessere e altri antichi rimedi naturali”. Parteciperanno al dibattito, introdotto da Lino Duilio del coordinamento redazionale  e moderato dall’editore Eugenio Costa , oltre all’autore, Mario Gennari, titolare dell’azienda agricola Gennari e Felipe Hernandez, ceo di Hexagro.

Il libro, pubblicato da Montabone (casa editrice fondata a Milano nel 1905, che coniuga tecniche di stampa antiche e moderne, producendo anche pregiate opere in tiratura limitata), sottolinea l’importanza delle cure con sostanze naturali, utili non soltanto per combattere diverse patologie, ma anche per prevenirle, creando tra corpo e mente abitudini di vita indispensabili soprattutto per chi vive a pieno ritmo nella frenetica vita post moderna. L’opera è improntata a un forte rigore scientifico, ma al tempo stesso è di piacevole lettura. Tratta dal punto di vista botanico delle principali piante medicinali e relative virtù. Anche i minerali da millenni utilizzati, vengono esaminati, sempre con un approccio rigoroso ma di facile comprensione, fornendo un’utile guida per orientarsi in quella ridda di proposte che le ditte farmaceutiche propinano sempre di più a proposito di integratori alimentari, complessi vitaminici eccetera. Il libro, al di là della veste grafica pregevole e accattivante, può con semplici informazioni aiutare a migliorare il benessere psicofisico ricordando che l’uomo è solo una parte della natura e deve ricominciare a riavvicinarla con rispetto

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“Dal bianco e nero alla luce”, mostra di cavalli nel segno dell’Art therapy

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Enrica GoverniWritten by:

Francesca,“Dal bianco e nero alla luce” collegata alla charity per la Casa pediatrica del Fatebenefratelli ha avuto un buon successo con grande affluenza di pubblico. Te lo saresti mai aspettata? Ripeterai in altra sede con altro soggetto?

La mostra al Brian&Barry Building, dove espongo 25 opere proseguirà fino al 9 aprile. Sono molto felice dei tanti apprezzamenti e della grande affluenza di pubblico che non mi aspettavo sinceramente così numeroso. Ho lavorato a questo progetto con cura e dedizione, e sono felice del bel risultato raggiunto.

Con “Dal bianco e nero alla luce” ho voluto sostenere il progetto “Arte come Terapia” della Casa Pediatrica dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Sono entrata in contatto con un’ importante realtà nel 2017, anno in cui il Direttore della Casa Pediatrica, il Prof. Luca Bernardo, mi ha contattata per portare la mia arte all’interno dell’ospedale. Si è instaurato subito un bel rapporto e la collaborazione è stata molto positiva, ho voluto coinvolgerli totalmente, in ogni passaggio, e portar loro il mio sostegno, finalmente, attraverso questa mia personale.

Sono felice del fatto che, durante la serata dell’inaugurazione, sia stata raccolta già una prima donazione, e tengo a precisare che parte del ricavato delle vendite delle opere sarà devoluto all’ospedale Fatebenefratelli reparto pediatrico.

Nel prossimo futuro sarò ben felice di ripetere un’esperienza simile a questa, creando nuovi bei momenti d’incontro tra arte e sociale.

Come è nata l’idea dell’ evento legata al soggetto dei cavalli?

Lo scorso novembre ho incontrato il titolare del Brian&Barry Building e abbiamo iniziato a pensare a come sviluppare il progetto. I miei cavalli ad olio in bianco e nero lo avevano particolarmente colpito, così decidemmo di proporre una esposizione dedicata al mondo equestre. Nella mia serie dedicata ai cavalli sono presenti, oltre ai dipinti olio su tela, anche alcune opere in bassorilievo realizzate con la tecnica mista insegnatami dall’artista internazionale Miro Persolja (una fusione tra scultura e pittura ricca di colore e luce). Il Prof Giorgio Grasso, critico  d’arte, si è reso disponibile per la presentazione delle mie opere.

 Anche la “performance” di sabato sempre da Brian&Barry in cui dipingevi in vetrina è stata un’ottima cosa. Idea tua?

L’idea è nata durante una riunione con la responsabile del piano gioielleria, dove si sviluppa la rassegna di opere, ed è stata poi studiata in successivi incontri. Avere la vetrina allestita per me e per la mia arte è un segno di grande fiducia e stima da parte dei responsabili del Building e di questo sono onorata. La “vetrina vivente” era una novità per loro del Building e un’ottima sfida e opportunità per me come artista. La performance ha raccolto molti consensi incuriosendo e avvicinando all’arte tante persone e tanti turisti che passeggiavano nel centro di Milano, a San Babila. Nelle due opere realizzate ho voluto fare un omaggio al Brian&Barry Building, al piano della gioielleria (attraverso l’inserimento di elementi oro) e, naturalmente, ai protagonisti della mia mostra: i cavalli!

Progetti futuri?

Ho già in cantiere una nuova serie dedicata ai ritratti e sto lavorando a nuovi progetti e nuove proposte. Invito tutti i lettori a visitare il mio sito www.francescaprovettiart.it per rimanere informati sulle diverse tappe del mio percorso artistico.

 

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Fran Bull al D Studio di Milano, via della Spiga

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Inaugurata venerdì 15 dicembre presso D Studio di Milano la mostra collettiva “Natale con l’arte in via della Spiga”. L’iniziativa, organizzata da Giorgio Grasso, uno dei curatori ufficiali della Biennale di Venezia recentemente conclusasi, proponeva lavoro di pittrici.
Guest star, il Maestro americano Fran Bull, presente con una piccola scultura/bassorilievo rossa.
Bull, una delle più importanti artiste americane, conosciuta come “abstract neoexpressionism Queen” si sta imponendo anche in Europa.
Dopo aver debuttato lo scorso 4 dicembre allo Spazio Loa di Milano, è stata contattata da Grasso, che l’ha ospitata presso Palazzo Zenobio, sede del Padiglione Armenia alla Biennale di Venezia, con una personale.
Fran Bull è rappresentata in Italia da ArtRelation (info@artrelation.it)

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Lorenzo Marini guest star al Macro con il Talent Prize

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Si è tenuta martedì 12 dicembre al Macro, il Museo di arte contemporanea di Roma, la proclamazione dei risultati della decima edizione del Talent Prize. Vincitore assoluto del Premio, organizzato da Inside Art, la rivista di Guido Talarico e tenuto quest’anno a battesimo dal Maestro Lorenzo Marini, è stato Davide Monaldi, con Carta da parati, trompe l’oeil, che conferisce tridimensionalità a un elemento bidimensionale, esplorando le potenzialità di un materiale appartenente alla tradizione. La ricerca dell’artista ruota intorno alla trasposizione scultorea di oggetti del quotidiano, analizzando l’impiego della ceramica nell’arte contemporanea. Monaldi, con i vincitori delle edizioni precedenti e i finalisti di quest’anno è protagonista di una mostra al Macro,  in cartello per tutto dicembre.

Ed ecco chi sono i nove finalisti della decima edizione, rappresentanti delle diverse categorie artistiche. Con un’installazione sono arrivati in finale Davide Allieri con Billdor, Marco Strappato con Untitled (Ground), Jacopo Rinaldi con Circuito chiuso. Estratti da Harald Szeemann nel suo archivio, Luca Resta con Superposition. A rappresentare la sezione scultura insieme al vincitore Monaldi è Simona Andrioletti che arriva in finale con l’opera Belvedere, mentre due gli artisti selezionati nella categoria fotografia: Cosimo Veneziano con The Monument in the age of Berlusconi e Alberto Sinigaglia con Cloud#Teapot. Due sono anche i portavoce della sezione video: Simone Cametti con l’opera Tina e il tedesco Patrik Thomas con Hotel Desterro mentre non compare nessun artista a rappresentare la sezione pittura.

Lorenzo Marini, ospite d’onore della manifestazione, ha presentato una sua opera in uno spazio personale. Si tratta di un’installazione a forma cubica, che, seguendo i dettami della Type art, la corrente artistica di cui Marini è caposcuola, ha tradotto in contemporary art i “caratteri” simbolo dell’evento. T, P, 1 e 0 (Talent Prize 10 ma edizione).

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Per Fran Bull sala personale alla Biennale

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Fran Bull, la grande artista americana, che ha debuttato in Italia lo scorso 4 ottobre inaugurando a Milano lo Spazio Loa, Laboratorio open art, è ora presente alla Biennale di Venezia con una sala personale, a Palazzo Zenobio, sede del Padiglione Armenia. L’ha voluta il critico Giorgio Grasso, curatore del padiglione armeno, che aveva incontrato Fran proprio allo Spazio Loa.

La pittrice e scultrice americana, che vive e lavora a Brandon, nel Vermont, ha portato tre grandi installazioni della serie Stations, caratterizzata da figure gigantesche, che ricordano la mitologia greca, più nel suo elemento di caos dionisiaco, che in quello di armonia classica apollinea. «Questa serie di lavori va letta come un libro, un romanzo, in cui descrivo realtà e sogni della mia vita», ha detto Fran Bull, in occasione della presentazione della mostra in Biennale, che resterà in cartelo sino alla conclusione della rassegna Veneziana, il 26 novembre.

A completare l’esposizione, nella sala personale dedicata dalla Biennale all’artista, verranno esposti nei prossimi giorni altri due lavori, due grandi monocromi (uno rosso e uno blu) attualmente allo Spazio Loa.

In Italia il Maestro Bull è rappresentata da ArtRelation di Milo Goj

 

 

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