H.E.G. Author

Soluzioni smart per il digital workplace

743

AvatarWritten by:

La digital economy non ha eliminato la necessità di stampare e gestire documenti cartacei, ma dà la possibilità di farlo ovunque, in qualsiasi momento e da qualunque dispositivo. In quest’ottica, Ricoh ridefinisce il posto di lavoro con una nuova offerta dedicata al Digital Workplace, che risponde all’esigenza delle aziende di gestire in maniera integrata le informazioni e le comunicazioni superando i confini “fisici” degli uffici, anche grazie ad una serie di soluzioni “smart”- tra cui dispositivi multifunzione, lavagne interattive, videoconferenza e videoproiettori – che dialogano tra loro creando l’ufficio interconnesso. 

Cambia quindi il concetto di periferica e il multifunzione diventa un hub intelligente su cui convergono informazioni e processi. Mobility, app, cloud e Internet of Things sono al centro della proposta Ricoh per cogliere le sfide dell’innovazione digitale.

I dispositivi “mobile” hanno portato gli utenti a far convergere dimensione professionale e personale in un’unica soluzione di continuità: la nuova generazione di multifunzione Ricoh consente di stampare, scansire e condividere documenti direttamente da smartphone e tablet.

Le app aiutano le aziende a diffondere nuovi servizi e a rafforzare la relazione con gli utenti: lo Smart Operation Panel dei multifunzione Ricoh è facilmente personalizzabile con App scaricabili dall’Application Site.

L’utilizzo del cloud è sempre più diffuso: qualsiasi risorsa è disponibile via web dove e quando si vuole. Grazie alla tecnologia Ricoh i documenti possono essere scansiti e salvati sulla “nuvola” e stampati in qualsiasi momento.

La diffusione del concetto dello IoT (Internet of Things) ormai riguarda i campi più disparati: oggi sono sempre di più gli oggetti a cui è associata una componente tecnologica che li rende più “smart”, cioè intelligenti e comunicanti. In quest’ottica l’ampia gamma di soluzioni Ricoh è dotata di funzionalità avanzate che semplificano la trasformazione digitale.  

Continue reading

Cinque premi per un leader nel'innovazione

741

AvatarWritten by:

Soddisfazione per Ricoh nell’ambito dell’innovazione: l’azienda è stata premiata da Buyers Laboratory LLC (BLI) in occasione di Summer Pick Awards 2017. Cinque riconoscimenti che confermano la leadership di Ricoh nell’innovazione.

I nuovi premi conferiti a Ricoh confermano la sua capacità di sviluppare tecnologie a supporto dell’innovazione negli ambienti di lavoro.

Le categorie in cui Ricoh ha primeggiato sono:

  • Outstanding Multifunction Printer for Mid-size Workgroups

Ricoh MP 402SPF

  • Outstanding Multifunction Printer for Large Workgroups

Ricoh MP 501SPF

  • Outstanding Departmental Multifunction Printer

Ricoh MP 601SPF

  • Outstanding Departmental Printer

Ricoh SP 5310DN

  • Outstanding 25-ppm Copier MFP

Serie Ricoh MP 2555

 

I tecnici di BLI hanno effettuato rigorosi test e premiato i modelli che si sono distinti dalla concorrenza. Racconta David Sweetnam, Director of Research and Lab Services per BLI EMEA/Asia: «I nostri Pick Awards danno rilievo ai prodotti che dimostrano performance d’eccellenza durante i test. I cinque premi conferiti a Ricoh avvalorano la continua innovazione nello sviluppo e progettazione di soluzioni in grado di supportare le aziende di tutte le dimensioni. Ogni riconoscimento mette in evidenza l’efficienza del portfolio Ricoh».

 

Aggiunge Olivier Vriesendorp, Vice President Product Marketing di Ricoh Europe: «Questi premi confermano la leadership di Ricoh nel proporre alle aziende di tutti i settori soluzioni innovative grazie alle quali migliorare la gestione e la condivisione delle informazioni».

Continue reading

Socialmente responsabili

762

AvatarWritten by:

Tra le aziende più impegnate nell’attuazione di politiche di responsabilità d’impresa, Ricoh occupa un posto di primo piano. Un commitment che le è valso l’inclusione nell’indice FTSE4Good, nel quale l’azienda è presente dal 2004.

Creato da FTSE Group, realtà globale specializzata nella creazione e gestione di indici, l’FTSE4Good Index è stato sviluppato per facilitare gli investimenti nelle aziende che sono conformi a requisiti di corporate responsibility. L’indice è basato su processi di verifica globalmente riconosciuti e i criteri sono periodicamente aggiornati in modo che rispondano allo sviluppo degli standard adottati dalle aziende e all’evoluzione degli investimenti socialmente responsabili.

«Essendo un’azienda globale, Ricoh si trova a gestire numerose sfide che hanno un potenziale impatto sulla società e sull’ambiente», ricorda Javier Diez-Aguirre, Vice President, Corporate Marketing, CSR & Environment di Ricoh Europe, che aggiunge: «Abbiamo sviluppato strategie e piani che indirizzano questi aspetti e allo stesso tempo ci assicurano una crescita costante del business».

Ad aprile Ricoh ha annunciato nuovi obiettivi di sostenibilità impegnandosi a soddisfare il 30% del proprio fabbisogno energetico attraverso fonti di energia rinnovabile entro il 2030, arrivando al 100% entro il 2050.

Conclude Diez-Aguirre: «Ricoh è presente nel FTSE4Good Index dal 2014, ma l’impegno per la gestione di un business sostenibile risale alla fondazione del gruppo, oltre 80 anni fa. Questa visione a lungo termine si riflette negli obiettivi prefissati per il 2050, nonché nel supporto che diamo ai clienti per aiutarli a ridurre il loro impatto ambientale».

Continue reading

Crisi da cambiamenti climatici? La parola all'agrotessile

761

AvatarWritten by:

La recente, inusuale, radicalizzazione e imprevedibilità degli eventi climatici, pur non avendo portato a disastri pari a quelli avvenuti in altre parti del mondo, è già stata registrata in Italia e in altre parti d’Europa, con la conseguenza di gravi perdite di rendimento e produzione agricola.

Facciamo un passo indietro. Secondo le recenti valutazioni degli scienziati e degli  esperti di climatologia, l’agricoltura e il benessere umano risentiranno negativamente dei cambiamenti climatici globali. Ad esempio, il fenomeno meteorologico chiamato El Niño è particolarmente intenso e violento negli ultimi anni. Questo fenomeno naturale è caratterizzato da un aumento anormale della temperatura dell’oceano in superficie nella zona equatoriale centrale e orientale dell’Oceano Pacifico.

El Niño si sviluppa lentamente, ma ha grandi conseguenze nell’America meridionale e centrale, in Australia, in Indonesia, sulle condizioni climatiche generali del nostro emisfero, anche influenzando l’Africa e l’Europa. Causa effetti radicali e opposti: temperature molto alte, riduzione delle precipitazioni e siccità o piogge torrenziali e inondazioni.

Predire gli effetti reali di questo fenomeno climatico nella produzione agricola è molto complesso. Infatti, diverse variabili sono in gioco con diversi effetti sull’emisfero, sui periodi di semina e raccolta, e sull’approvvigionamento idrico per le diverse coltivazioni.

L’impatto di El Niño a volte può essere devastante: ad esempio, la FAO ha riferito che nell’inverno 2015-2016 in America Centrale circa l’80% del raccolto è andato perduto come conseguenza della siccità. Anche l’Africa meridionale è stata colpita da abbondanti precipitazioni e da temperature estremamente alte che hanno causato paure circa la sicurezza alimentare nel 2016. Inoltre, gli scienziati ritengono che dopo El Niño avremo probabilmente effetti opposti: il fenomeno La Niña caratterizzato da raffreddamento superficiale dell’acqua e anomalie climatiche seguito da siccità e inondazioni.

Secondo i climatologi, l’incidenza di questi fenomeni aumenterà e questo si lega al riscaldamento globale del pianeta…

La protezione delle colture da fenomeni climatici avversi (grandine, venti forti, tempeste, inondazioni, ecc.), Siccità e minore disponibilità di acqua diventerà una necessità diffusa. Gli eventi meteorologici estremi causano stress fisiologico nelle piante, limitano resa e valore nutritivo delle colture, che si parli di frutta, verdura o qualsiasi altra coltivazione.

Il gruppo ARRIGONI produce una vasta gamma di agrotessili standard e innovativi per il controllo climatico così come strumenti sicuri e pratici di coltura. Con una conoscenza delle esigenze produttive in agricoltura in tutto il mondo, forniamo soluzioni funzionali per una coltivazione sicura e una maggiore produzione.

Continue reading

Tre regole per gestire i dati personali

707

AvatarWritten by:

Emerge da una ricerca Ricoh: il 70% dei consumatori pare convinto che le migliori aziende sono quelle che li trattano come singoli individui e che rispondono puntualmente alle loro esigenze. Allo stesso tempo, l’89% del campione afferma che sarebbe propenso a interrompere tutte le relazioni con un’azienda, se questa dovesse diventare troppo invadente. La soglia tra “attenzione al cliente” e “invadenza” è quindi molto sottile e occorre prestare attenzione. Per le Pmi questo rappresenta una grande opportunità dal momento che per loro può essere più semplice comunicare personalizzando le comunicazioni e mantenendo un “tocco umano”. Come risulta dall’indagine, per i consumatori è importante essere coinvolti e considerati anche dopo l’acquisto effettuato. Offerte e sconti personalizzati possono quindi rafforzare la relazione. Alla luce del nuovo GDPR e della generale diffidenza delle persone nei confronti del trattamento dei propri dati, è importante che le aziende prendano in considerazione l’aspetto della sicurezza e della privacy. Deve diventare prioritario riuscire a rispondere in maniera puntuale alle richieste dei clienti sulle modalità del trattamento dei dati ed essere il più trasparenti possibili a riguardo. Perdere la fiducia di un cliente, significa perdere il cliente stesso. Ecco tre regolette che possono aiutare le imprese a gestire la privacy dei dati senza dover rinunciare alla personalizzazione.  1.      Apertura e trasparenza: comunica ai nuovi e ai vecchi clienti in che modo gestisci la privacy dei loro dati e assicurati che questo sia fatto con trasparenza, articolando chiaramente i termini e le condizioni. 2.      Il nuovo GDPR prima di tutto: le aziende di tutte le dimensioni stanno cercando di capire gli obblighi del nuovo GDPR per colmare il gap tra la situazione attuale e quanto richiesto dal decreto. È probabile che da questa analisi emerga la necessità di aggiornamenti per riuscire a rispondere ai requisiti. Ricordati che, come dice un proverbio, “un elefante si mangia un morso alla volta”. Procedi quindi per piccoli passi, senza però perdere di vista le tempistiche e i costi necessari ad essere pronti entro il 25 maggio 2018.3.      La sicurezza deve essere trasversale: le informazioni sono potenzialmente a rischio durante tutto il loro ciclo di vita. Adotta quindi le opportune misure per fare in modo che la sicurezza sia garantita ogni qual volta le informazioni vengono distribuite, condivise e archiviate, indipendentemente dal dispositivo utilizzato e dal fatto che questo avvenga dentro oppure fuori i confini dell’azienda. Anche la cancellazione deve essere sicura; i servizi di data cleansing, ad esempio, assicurano la rimozione dei dati dai dispositivi multifunzione una volta che questi vengono dismessi.  Non si tratta di un percorso semplice, ma il valore delle comunicazioni personalizzate non può essere trascurato. Per le aziende è l’unico modo per superare i competitor. L’utilizzo corretto dei dati apre quindi a nuovi scenari, a patto che le aziende riescano a gestirli in modo responsabile e che i consumatori abbiano fiducia nella loro capacità di farlo.

A cura di Javier Diez-Aguirre, Vice President, Corporate Marketing, CSR & Environment di Ricoh Europe

Continue reading

Agrotessili per un cibo sicuro

754

AvatarWritten by:

Negli ultimi anni, il cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti è diventato una delle priorità dello sviluppo mondiale futuro. Ci troviamo di fronte a preoccupanti squilibri ambientali: cambiamenti climatici, diminuzione della disponibilità d’acqua, esaurimento del suolo, deforestazione, contaminazione dei prodotti alimentari con residui chimici che mettono a rischio l’uomo e l’ambiente.

Oggi l’agricoltura può diventare l’alleato più importante per affrontare la crisi del pianeta; per creare un’economia sostenibile; per migliorare la disponibilità di alimenti sani e sicuri.

L’agricoltura biologica ed ecologica è già presente e praticata da un grande numero di produttori, in Italia, in Europa e in tutto il mondo.

L’agricoltura biologica per l’IFOAM (Fondazione internazionale per l’agricoltura biologica) è un sistema di produzione che sostiene la salute dei terreni, degli ecosistemi e delle persone; Si basa su processi ecologici, biodiversità e cicli di raccolto adattati alle condizioni locali, in contrapposizione all’uso di agenti nocivi. Questa agricoltura combina tradizione, innovazioni e scienza per trarre beneficio per l’ambiente e per gli esseri umani.

La sfida dell’agricoltura biologica, del cibo sano e sicuro è anche un’importante opportunità economica. Sempre secondo i dati IFOAM, la produzione biologica mondiale ha un valore di mercato superiore ai 70 miliardi di euro e cresce a tassi considerevoli.

Il biologico nel mondo rappresenta ancora una piccola quota del mercato (circa l’1% della produzione alimentare totale). Tuttavia se consideriamo la sensibilità attuale dei clienti verso alimenti sani, tale quota è destinata a moltiplicarsi in breve tempo.

Pertanto, la sfida è quella di assicurare la disponibilità di prodotti adeguati alle esigenze del mercato e naturalmente a costi accettabili sia per i produttori che per i clienti finali.

Per questo motivo l’agricoltura deve poter combinare la tradizione con le innovazioni e la scienza e fornire gli strumenti giusti. L’industria agrotessile e la ricerca tecnica sul filato offrono ai produttori un valido aiuto grazie alla vasta gamma di agrotessili.

Oggi, accanto alle reti tradizionali (reti anti-grandine) altri prodotti innovativi si distinguono come utili a molte sfide del mondo contemporaneo: da una parte, la richiesta di alimenti biologici, sicuri e sani con presenza minima di pesticidi. Dall’altra parte cresce la presenza di specie di insetti invasivi, spesso provenienti da altri paesi mentre aumenta la radicalizzazione dei fenomeni climatici.

Al passo con l’agricoltura sostenibile, il gruppo ARRIGONI ha sviluppato soluzioni funzionali per il controllo ambientale e la produzione di alimenti sicuri. In particolare, BIORETE e BIOFIELD 80 consentono prestazioni eccezionali nel controllo degli insetti in frutteti a produzione intensiva, in serra e in campo aperto.

Protagonista è una realtà aziendale estremamente affidabile. Il gruppo ARRIGONI opera infatti nel settore tessile tecnico dal 1936. Nel 1959 inizia la produzione di reti in polietilene. Ha oggi oltre 50 anni di esperienza nel settore delle reti protettive. È ubicato in Italia. La sede è ad Uggiate Trevano (area Milano) prossima agli aeroporti di Linate e Malpensa. Le tre unità produttive insistono su un’area complessiva di mq 82.000; la superficie coperta è di mq. 38.000.

Gli addetti diretti sono 140, la capacità produttiva annua è di oltre 5000 TON/anno di tessuti a rete, pari a 60 milioni di metri quadrati (6000 ettari) di una rete di peso medio. La vasta gamma di reti e di tessuti fabbricati dal gruppo è integrata con accessori ed altri prodotti provenienti da primarie aziende e comunque controllate dal laboratorio Arrigoni. Il team ARRIGONI è qualificato, capace e competente. È caratterizzato da passione e slancio innovativo; dedica alla qualità̀ ed alla affidabilità̀ del prodotto una energia piena di talento. Il gruppo è finanziariamente solido; gli impianti di estrusione, di tessitura e di converting sono all’avanguardia della tecnica.

Guardare la televisione farmacia online cialis 10 mg apcalis senza ricetta che si portano a 30 punti. Sospensione orale assistenza levitra ciao dosaggio coumadin.

L’attività di R&D ed il Controllo Qualità sono il main focus della Società. ARRIGONI è presente in 72 paesi del mondo tramite i propri distributori. In Italia la presenza è importante e capillare: ARRIGONI è infatti leader di settore ed il marchio è sinonimo indiscusso di prodotto di alta qualità̀. Il rapporto dell’azienda con i rivenditori selezionati ARRIGONI è strettissimo ed è gestito attraverso una rete di agenti professionali e qualificati.

Continue reading

Case History, Quella collaboration Sol Group/Ricoh

804

AvatarWritten by:

Con una storia di 90 anni alle spalle, Il Gruppo SOL, che ha sede principale a Monza (Monza e Brianza) è attivo nella produzione e commercializzazione di gas tecnici, puri e medicinali. L’azienda ha una presenza diretta in 23 paesi europei, in India, Marocco, Turchia e Brasile e può contare su un organico di 3.100 dipendenti. In Italia è presente con 900 persone e, oltre alla sede e alle filiali commerciali, fanno parte del network anche diversi stabilimenti produttivi.Ora intraprende una interessante “collaborazione” con Ricoh.Alberto Cimignaghi, responsabile Acquisti di SOL, spiega le ragioni del percorso di innovazione intrapreso insieme a Ricoh: «Avevamo la necessità di rendere più efficiente la collaborazione tra la sede principale e le diverse sedi dislocate su territorio. L’obiettivo è stato raggiunto grazie a sistemi portatili per la videoconferenza (Ricoh P3500) e a lavagne interattive (Ricoh D5510) che possono essere collegate tra loro per condividere contenuti e presentazioni». noltre, sempre col supporto di Ricoh, l’azienda brianzola ha realizzato una sala conferenze multimediale dotata di innovative tecnologie audio e video. Il Gruppo è riuscito così a compiere un salto in avanti. «Il nuovo ambiente», continua Cimignaghi, «ci permette di rivoluzionare le riunioni all’insegna della semplicità di utilizzo e dell’integrazione». Oltre a un sistema per la videoconferenza che permette il collegamento con le sedi remote, è stato installato il videoproiettore Ricoh PJ KU12000. Questo sistema dispone di una doppia lampada per luminosità di 12.000 lumen e offre quindi un’elevata qualità di immagine. La sala è dotata di un impianto domotico e il controllo avviene mediante un unico touch panel dal quale è possibile gestire videoproiezione e videoconferenza, microfoni, sistema audio, luci, riscaldamento e tende.Ricoh aveva già supportato il Gruppo SOL nell’innovazione dei processi di printing e gestione documentale. Partendo dalla sede principale, è stato rinnovato l’ambiente di stampa di tutte le filiali italiane ottenendo benefici in termini di efficienza e riduzione dei costi. Per la dotazione tecnologica della nuova sala l’azienda ha indetto una gara scegliendo Ricoh. «Tra i differenti elementi che ci hanno portato in questa direzione», commenta Cimignaghi, «vi è, da un lato, la capacità di analisi di Ricoh che è riuscita a comprendere le nostre esigenze di comunicazione e, dall’altro, l’eccellenza dei servizi post vendita che avevamo già avuto modo di testare. Siamo molto soddisfatti di come Ricoh ha realizzato il nuovo ambiente mettendo in campo le proprie competenze progettuali e di system integration. Ricoh è per noi un partner in grado di promuovere innovazione continua a supporto delle nostre attività di business. E con la progettazione della nuova sala conferenze abbiamo avuto un’ulteriore conferma».

Continue reading

Gestione documentale smart per il Caf & Servizi Friuli Venezia

757

AvatarWritten by:

E’ risaputo: l’innovazione e l’aggiornamento tecnologico consentono alle aziende di servizi di velocizzare i processi di erogazione degli stessi, aumentando qualità ed efficacia. Anche il CAF & Servizi Friuli Venezia Giulia S.r.l, (società che all’interno della struttura sindacale della CISL fornisce assistenza fiscale a dipendenti e pensionati per dichiarazione dei redditi, 730, ISEE, modelli unici, ma anche pratiche di successione e contratti di locazione)  ne è convinto, come conferma il presidente e amministratore delegato Giulio Arbanassi. «Lo scorso anno», racconta, «abbiamo realizzato oltre 46.000 modelli 730, solo per fare un esempio. Gestiamo una mole di dati e di documenti che non può prescindere dalle tecnologie che sono infatti alla base di tutti i processi. La continuità operativa deve riguardare sia i programmi fiscali basati su piattaforme web-based sia la produzione documentale e i processi di scansione». In questi ultimi anni il ruolo del printing nel CAF & Servizi Friuli Venezia Giulia è cambiato molto e i dispositivi non sono più semplici strumenti per la produzione di documenti, ma soluzioni “smart” che semplificano la scansione e l’archiviazione.  Il CAF & Servizi Friuli Venezia Giulia è nato nel 2013 dalla fusione di tre realtà regionali: la società di Trieste, di Gorizia e dell’Alto Friuli. L’ambiente di stampa derivante da questa fusione era molto eterogeneo per brand e modelli, con alcune soluzioni a noleggio e altre di proprietà. Si è quindi deciso di razionalizzare il parco macchine per ottenere vantaggi in termini di riduzione dei costi, innovazione tecnologica e semplificazione della gestione delle tecnologie e dei consumabili. Continua Arbanassi: «Dopo aver valutato differenti fornitori,  abbiamo scelto l’Agenzia Udine di Ricoh, con la quale si è subito stabilito un ottimo rapporto di collaborazione, tanto che di recente abbiamo riconfermato questo partner per una innovazione tecnologia che migliora ulteriormente la gestione dei documenti». Per questo nuovo progetto, che ha interessato tutte le 20 sedi, il CAF & Servizi Friuli Venezia Giulia ha individuato Ricoh MP 305+SPF, multifunzione monocromatico A4 che offre però la possibilità di stampare ed effettuare scansioni anche in A3. «Si tratta di una soluzione molto interessante e innovativa a partire dal pannello di gestione simile ad un tablet (Smart Operation Panel, n.d.r.)», aggiunge Arbanassi, «questo pannello touch ha un’interfaccia molto semplice ed intuitiva sulla quale è possibile installare app che semplificano i processi di scansione o di invio dei documenti dal momento che tutti i passaggi normalmente necessari avvengono mediante un unico click. Lo Smart Operation Panel è personalizzabile anche dal punto di vista del layout grafico, ad esempio noi vi abbiamo inserito il nostro logo. Ricoh MP 305+SPF si caratterizza per design compatto e silenziosità per cui può essere posizionato praticamente ovunque. Ci rendiamo conto sempre più dell’affidabilità e delle potenzialità di questa tecnologia che promette davvero di rendere i nostri processi più smart ed efficienti».

Continue reading

Barolo e cinema russo a Montecarlo

862

AvatarWritten by:

Gli scorsi 29 e 30 giugno, nell’incantevole cornice del Principato di Monaco, si è svolto il IV Festival dell’arte e del cinema russo, la kermesse presentata al Théatre Princesse Grace (Cinema des Beaux Arts), che ha beneficiato del sostegno della Direzione del Turismo e dei Congressi e del partenariato con la Fondazione Principe Alberto II di Monaco, oltre che di altri numerosi sponsor.

Tema di questa edizione è stato “2017 Anno dell’ecologia in Russia”. Nella prima giornata, infatti, sono stati trasmessi film in materia ambientale e di sviluppo sostenibile, tra cui uno della Fondazione del Principe ed un altro della Società Russa di Geografia (traduzione letterale dal russo: pulizia dell’Artico). Nella seconda giornata, invece, sono stati proiettati alcuni film russi in  anteprima ed una produzione italo- russa del 2017 dal titolo “Love Pret –a – Porter”, del regista italiano Max Nardari. Quest’ultimo film è stato vincitore di un award, rimesso in onda nel corso della serata di gala al Salon Bellevue del Café de Paris – animata, peraltro anche da un concerto della solista Alicia Gisba e del tenore Dimitri Khromov del Gelicon, l’opera di Mosca, invitati per l’occasione –  in presenza di numerosi attori e personaggi noti, della presidentessa del Festival, Marina Sytcheva, del segretario generale del Festival, Fabrizio Carbone (presidente, peraltro, anche di Sportello Italia) e di Sua Eccellenza, l’Ambasciatore d’Italia a Monaco, Cristiano Gallo, insieme alla moglie, Sabrina Ducceschi. Proprio questo film italo – russo, ha motivato il sostegno dell’associazione monegasca Sportello Italia all’evento. La serata di apertura del Festival,  svoltasi il 29 giugno nel prestigioso Club Thirty- Nine di Monte- Carlo, in presenza di alcuni attori, realizzatori e Vip russi, oltre che dell’Ambasciatore monegasco in Russia, Mireille Petitti e di parte del board di Sportello Italia, nella persona del presidente Fabrizio Carbone, del vice presidente, Massimo Della Torre e della direttrice dell’ufficio stampa e comunicazione, Chiara Osnago Gadda,  ha beneficiato del sostegno di numerosi sponsor, tra cui in particolare i grandi vini delle Langhe della cantina “Edoardo Sobrino” di Diano d’Alba. L’imprenditore Sobrino, presente in persona all’evento, ha allietato, con una degustazione di vini pregiatissimi, tra cui un Barolo del 2005, gli ospiti della serata, che hanno potuto scoprire come passione, sperimentazione e conoscenza del territorio, insieme al rigore nell’applicazione dei propri principi siano alla base del successo e della crescita della sua azienda. Edoardo ha dato un nuovo impulso ad una tradizione familiare che dura da 4 generazioni, con una particolare attenzione all’ambiente, creando la sua cantina ed esportando i propri vini rigorosamente certificati (Barolo, Nebbiolo, Barbera, Barbera Riserva, Dolcetto di Diano D’Alba) in tutto il mondo.

“La nostra coltivazione della vigna è del tutto naturale: non usiamo concimi chimici né diserbanti, o pesticidi. Per arricchire il terreno e proteggere la pianta, facciamo ricorso a prodotti non sistemici, caratteristici della coltivazione bio: l’alternanza di vari prodotti naturali evita che questi entrino nel sistema linfatico. La tipologia di impianto per i nostri vitigni è a Guyot, con circa 6000- 8000 ceppi per ettaro. Limitiamo la produzione volutamente, attraverso due diradamenti manuali dei grappoli lasciando da un minimo di 500 grammi a un massimo di 1 chilo di uva per pianta, a seconda della tipologia di vino, per garantirne la massima qualità.  La scelta di processi naturali prosegue dalla vigna alla cantina, dove la vinificazione è tradizionale, senza aggiunta di lieviti.”

“Il Principato di Monaco è la location ideale per fare pubbliche relazioni ed esporre i propri prodotti, un’ottima vetrina ed un polo attrattivo di molte aziende ad alto valore aggiunto, ” ha aggiunto Natale Papalia, sales manager di Edoardo Sobrino “e pertanto, questo sarà il primo di una serie di eventi cui presenzieremo nei prossimi mesi nel Principato, grazie al supporto di Sportello Italia, l’associazione riconosciuta dal MEB (Monaco Economic Board) che si occupa proprio di favorire gli scambi commerciali tra imprese italiane e monegasche”.

Dunque, un evento che è stato anche un momento ricco di spunti, confronto e riflessione sull’importanza dell’internazionalizzazione delle aziende italiane nel Principato di Monaco e all’estero in generale.

“Accogliamo con entusiasmo la presentazione di aziende eccellenti come la Cantina Edoardo Sobrino” ha concluso Fabrizio Carbone, presidente di Sportello Italia “perché la nostra Associazione, nata  come soggetto associativo bilaterale tra Italia e Monaco, si pone proprio l’obiettivo di promuovere il Made in Italy nel Principato e di favorire gli investimenti di aziende italiane nello stesso e di aziende monegasche in Italia, facilitando gli incontri tra gli imprenditori ed avendo rapporti con le autorità istituzionali. Promuovere le aziende italiane a Monaco è infatti oggi molto importante, soprattutto alla luce del recente accordo per lo scambio di informazioni di materia fiscale, che apre nuove prospettive, sia in campo commerciale che degli impegni societari.”

 

Continue reading

La TypeArt protagonista a Piazza Affari

717

AvatarWritten by:

Lorenzo Marini è protagonista alla Class Digital Experience Week 2017 con la Typeart, il movimento artistico di cui è caposcuola, lanciato lo scorso ottobre con una mostra personale presso il Palazzo della Permanente di Milano.

Quest’anno, infatti, la settimana della digital experience organizzata da Class, in programma dal 26 giugno, sarà accompagnata  da quattro opere pittoriche dell’artista, presentate presso la Borsa di Milano. Ognuna di queste opere rappresenta una lettera. «E’ il mio omaggio alla Settimana della Esperienze Digitali. Ho realizzato un lavoro pittorico che si articola in quattro opere, quattro lettere che diventano arte. Quattro opere che diventano sigla grafica, simbolo verbale e visivo assieme. Quattro perle sciolte che messe in un dato ordine diventano persino Logotipo. Class Digital Experience Week».

Le quattro opere dovrebbero essere battute in un’asta benefica dopo l’estate, in data ancora da ufficializzare:

Lorenzo Marini è presente alla 57esima Biennale di Venezia con alcune opere, tutte del filone TypeArt, esposte a Palazzo Zenobio, sede ufficiale del Padiglione Armenia. Curatore di Marini è Giorgio Grasso, uno dei curatori ufficiali della Biennale.

Continue reading