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Jackie di Publicis Italy per Heineken vince il Grand Prix

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Al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano si è celebrata la 30esima edizione dell’International GrandPrix Advertising Strategies, l’evento di TVN Media Group dedicato alle migliori strategie di marca.

Ad aggiudicarsi il riconoscimento più alto del Premio è stata la campagna Jackie per Heineken realizzata dall’agenzia Publicis Italy con la cdp Berlin/Independent. A incoronare il vincitore 2017 è stato il pubblico in sala, riunitosi per la cerimonia condotta da Piero Chiambretti, accompagnato sul palco da Cristina Chiabotto.

Al secondo posto si è classificato Waterbook per Ferrarelle firmato da Havas Milan con la cdp The Family, mentre sul terzo gradino del podio è arrivato Fiat 500S – Test per FCA con creatività di Leo Burnett Company e prodotto da Enormous Films.

Anche quest’anno, hanno confermato la loro presenza al GrandPrix partner autorevoli, al fianco del Premio per promuovere e fare cultura del settore.

È il caso di IAB Italia, che ha inserito all’interno del contesto dell’International GrandPrix Advertising Strategies per il secondo anno consecutivo lo IAB Mixx: a vincere la sesta edizione di IAB Mixx 2017 è stata la campagna Yellow Advice di DlvBbdo per CheBanca!.

Proprio dalla partnership con l’Istituto del Gruppo Mediobanca è nato in questa trentesima edizione il Premio Speciale ‘Comunicazione e Innovazione CheBanca!’, riconoscimento che, interpretando i valori del brand di ‘Innovazione, Cambiamento e Prospettiva’, è stato assegnato durante la serata di gala all’architetto Stefano Boeri, personaggio che si è particolarmente distinto nella sua carriera per queste tre caratteristiche.

Carrefour Italia ha ricevuto il ‘Premio Comunicazione e Linguaggi Innovativi’, attribuito all’azienda che nell’ultimo anno si è particolarmente distinta per l’innovazione della propria strategia di comunicazione.

L’approccio dell’insegna della gdo ha sovvertito le regole dell’advertising tradizionale grazie a operazioni come #LaMarchetta, la web serie scritta con i The Jackal, collettivo di video maker presente per l’occasione alla serata. Consegna il Premio uno degli youtuber italiani più amati, Lorenzo Ostuni, in arte FaviJ.

A Mondadori Store è andato il ‘Premio Comunicazione e Retail’, per aver saputo rinnovare la propria strategia di comunicazione e di brand, investendo in modo crescente sull’integrazione di strumenti diversi. Il Premio è stato consegnato da Elena Liotta, giornalista e scrittrice.

Dalla partnership con Mediamond ritornano i Mediamond Radio Awards, il premio speciale che celebra le migliori campagne radiofoniche degli ultimi 12 mesi ha visto 3 progetti vincitori: Amazon Black Friday di Amazon si è aggiudicato il riconoscimento come Miglior Campagna Radio Native, Nuova Mini Cooper Seven di M&C Saatchi per BMW ha vinto  come Miglior Creatività Radiofonica e Play with Time – L’aperitivo perfetto di OMD per Martini & Rossi come Miglior Campagna Radio Engagement & Branded Content.

Print Power – con il testimonial d’eccezione Cristiano Militello – nuovamente insieme al GrandPrix per una valorizzazione della comunicazione su carta, ha premiato la campagna The Big Mistake per Discovery Italia realizzata da Brand Portal con la cdp Dresscodefilm.

Pubblicità Progresso ha attribuito il ‘Pubblicità Progresso Social Award’ a Nadia Toffa, per l’impegno sociale profuso insieme alle Iene.

L’agenzia Lorenzo Marini Group ha ricevuto il riconoscimento The Independent Agency Of The Year. Nell’occasione, uno dei grandi ospiti della serata, Renzo Arbore, ha definito le campagne di Marini “sempre tra le più belle”.

 

La serata di Gala ha visto sfilare sul red carpet il gotha della comunicazione e personaggi dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni e dello sport. Alessandro Benetton, neo presidente di Cortina 2021, l’ente organizzatore dei mondiali di Sci  Alpino che si terranno in Italia tra quattro anni, cognome importante per l’imprenditoria italiana, fondatore di 21 Investimenti, Presidente per dieci anni di Benetton Formula ha ritirato il ‘Premio Comunicazione e Impresa’ consegnatogli da Salvatore Ippolito Amministratore Delegato di Agi.

Ad Arbore è stato consegnato il ‘Premio Comunicazione e Musica’ direttamente da Claudio Cecchetto uno dei più grandi produttori discografici italiani, per aver comunicato la musica del Bel Paese nel mondo.

Lino Banfi, attore, icona del cinema italiano e popolare volto televisivo, ha ricevuto il ‘Premio Comunicazione e Spettacolo’. A premiarlo Demetrio Albertini, storica bandiera dell’A.C. Milan e della Nazionale Italiana.

Il ‘Premio Comunicazione e Letteratura’, consegnato dal Direttore di TGCOM24 Paolo Liguori, è andato a Martín Guevara Duarte, il nipote del rivoluzionario più famoso del mondo che ha raccontato gli anni dell’adolescenza a Cuba nel libro ‘A la sombra de un mito’.

Il premio va oltre i confini nazionali con la presenza al suo fianco anche nel 2017 di partner internazionali tra cui AdForum.com e New York Festivals, che ha assegnato il New York Festival Special Awards al progetto Jackie di Publicis Italy per Heineken. C4C, iniziativa di World Bank, di nuovo insieme a TVN Media Group ha ribadito la lotta contro il cambiamento climatico.

Tra gli altri partner, American Express, Depositphotos, Johannes, Ligatus, Sagam, Cordenons. A chiudere la serata il Cocktail by Campari. Con l’hashtag #GrandPrix30 lo spettacolo si allarga sulle piattaforme digitali.

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Il digital workplace che accelera l’innovazione

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Gli uomini d’azienda europei sono convinti che la Digital Transformation sarà la più grande rivoluzione nel corso del 2017. E’ quanto emerge da una nuova ricerca commissionata da Ricoh a Coleman Parkes,, indagine condotta a gennaio 2017, che ha coinvolto 2.000 partecipanti di Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Paesi nordici, Polonia, Portogallo, Austria, Ungheria, Svizzera, Russia, Turchia, Sud Africa, Slovacchia e Repubblica Ceca. Spiega Davide Oriani, CEO di Ricoh Italia: «Puntare sull’innovazione per l’efficienza del business dovrebbe diventare un obiettivo primario per le aziende. Il Digital Workplace di Ricoh aiuta le imprese a cambiare il proprio modo di lavorare secondo i nuovi paradigmi dell’IT quali ad esempio cloud, mobility, app economy e Internet of Things. L’interazione tra componenti fisiche e digitali rende possibili nuovi scenari che creano valore per l’azienda e i dipendenti». In particolare, l’offerta Ricoh per il Digital Workplace risponde all’esigenza delle aziende di gestire in maniera integrata le informazioni e le comunicazioni superando i confini degli uffici. Questo grazie ad una serie di soluzioni “smart” –tra cui dispositivi multifunzione, lavagne interattive, videoconferenza e videoproiettori– che semplificano la trasformazione digitale. L’avvento della digital economy non ha eliminato la necessità di stampare e gestire documenti cartacei, ma dà la possibilità di farlo ovunque e in qualsiasi momento. Questo diventa semplice grazie alle tecnologie per mobile printing e alla possibilità di installare app sul pannello touch screen dei dispositivi multifunzione. Mediante le app è possibile inviare sul cloud i documenti scansiti in modo da potervi accedere anche quando ci si trova fuori sede. Con il Digital Workplace l’ufficio diventa sempre più intelligente e basato su smart object interconnessi tra loro, per cui da una lavagna interattiva è ad esempio possibile inviare un documento in stampa oppure condividerlo sui dispositivi mobili dei partecipanti. Gli ambienti di lavoro si trasformano anche grazie alle lavagne cognitive basate su IBM Watson in grado di rispondere a comandi, prendere appunti, annotare attività e tradurre i contenuti in diverse lingue.«ll Digital Workplace di Ricoh», sottolinea Davide Oriani, «rompe i canoni con i quali siamo abituati a pensare agli ambienti di lavoro rendendo le tecnologie sempre più pervasive e integrate in modo che le aziende riescano rapidamente a vincere la sfida del cambiamento».

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Stampa diretta su capi di abbigliamento

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Si caratterizzano per elevata produttività e consentono ai fornitori di servizi di stampa di sviluppare offerte flessibili e dinamiche garantendo l’elevata qualità del digitale in un mercato, quello della stampa su capi di abbigliamento, tradizionalmente analogico. Sono le due nuove soluzioni RICOH Ri 3000 e Ri 6000 DTG (Direct to Garment).RICOH Ri 3000 e Ri 6000 DTG sono ideali per la stampa su articoli quali t-shirt, borse in tela, felpe, maglie e calze. Le due soluzioni sono in grado di stampare su un’ampia gamma di materiali che vanno dal cotone al 100% al poliestere leggero, fino ad indumenti in misto poliestere-cotone con percentuali che raggiungono il 50/50. La varietà delle possibili applicazioni permette quindi a fornitori di servizi di stampa, serigrafie, stampatori specializzati in DTG, stampatori di cartelloni e insegne e stampatori commerciali di entrare in nuovi mercati. Conviene Graham Moore, Inkjet Sales & Marketing EMEA, Commercial and Industrial Printing Division di Ricoh Europe: «RICOH Ri 3000 e Ri 6000 DTG semplificano e velocizzano i processi produttivi rispetto alla tradizionale stampa analogica serigrafica e ad altre tecnologie. Le due soluzioni supportano sia basse sia elevate tirature e offrono una qualità di immagine eccezionale su indumenti chiari e scuri, senza limiti su mezzitoni, disegni dettagliati o fotografie. Questi sistemi creano stampe resistenti e lavabili in lavatrice. Grazie ai nuovi inchiostri ecologici Ricoh Garment il tessuto stampato mantiene l’originale morbidezza e i colori sono brillanti».  Entrambe le soluzioni integrano teste di stampa piezoelettriche Ricoh. Il software AnaRIP garantisce il totale controllo delle impostazioni di stampa e la stima dei costi. Le soluzioni includono un sistema di circolazione automatica dell’inchiostro che aumenta le prestazioni. La produzione può essere gestita con facilità, grazie ad un pannello operativo touch-screen da 7”. Le soluzioni RICOH Ri 3000 e Ri 6000 saranno disponibili in Europa a partire da luglio.

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Le imprese d'oro di Ecovadis

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Sono stati analizzati da EcoVadis i fornitori di 110 Paesi e 150 settori prendendo in considerazione: impegno ambientale; condizioni di lavoro; trasparenza e correttezza del business; gestione della supply chain. Ricoh è stata inserita nelle imprese valutate “top” (il 5% di tutte le aziende prese in considerazione). Oggi molte aziende si pongono l’obiettivo di migliorare la propria sostenibilità anche scegliendo fornitori green. Le credenziali ambientali diventano quindi un importante criterio di selezione dei fornitori. Sempre più spesso le imprese chiedono a Ricoh dati sulla sostenibilità, inclusa la ricerca di EcoVadis, per avere ulteriori elementi di valutazione nella scelta delle tecnologie. Il riconoscimento Gold testimonia la capacità di Ricoh di sviluppare un business sostenibile. Ricoh continuerà anche in futuro a perseguire questo obiettivo per soddisfare le aspettative degli stakeholder grazie a una costante crescita del business unita al valore aggiunto della sostenibilità.

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2050 obiettivo emissioni zero

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Si incrementa l’impegno di Ricoh Company per migliorare la sostenibilità del business e della società. Tra l’altro diventa la prima azienda giapponese ad entrare a far parte del RE100, programma nato per incoraggiare le organizzazioni più influenti al mondo a utilizzare al 100% energie rinnovabili. Aderendo al programma, Ricoh si impegna a soddisfare il 30% del proprio fabbisogno energetico attraverso fonti di energia rinnovabile entro il 2030, arrivando al 100% entro il 2050. Ricoh è attenta alle tematiche sociali ed ambientali trovando un equilibrio tra questi aspetti e la crescita del business. Tra gli ambiti su cui Ricoh si focalizzerà:1.       Crescita della produttività. Crescita economica sostenibile ed aumento della produttività sono fondamentali in tutti i settori. Ricoh contribuisce a migliorare la produttività degli ambienti di lavoro grazie a soluzioni e servizi innovativi. Ricoh applica al proprio interno questa innovazione promuovendo un modo di lavorare flessibile e creando un ambiente che favorisca la crescita dei talenti.  2.       Sviluppo di modi di lavorare smart. Per raggiungere uno sviluppo sostenibile, la creatività e l’innovazione sono fondamentali. Ricoh collabora con i propri clienti per trasformare le aziende grazie a soluzioni e servizi avanzati che permettono alle persone di lavorare in modo più smart.  3.       Miglioramento della qualità della vita. È necessario promuovere lo sviluppo di una società che favorisca ambienti di lavoro sani e sicuri che consentano alle persone di esprimere il proprio potenziale. Affinché questo avvenga è importante creare città ed aree residenziali sostenibili e gestirle secondo principi green. Ricoh propone soluzioni per il settore della Sanità e dell’Istruzione basate sulle competenze sviluppate in molti anni e contribuisce a migliorare la vita delle persone supportando lo sviluppo delle comunità locali.  4.       Creazione di una società a emissioni zero. L’accordo di Parigi stabilisce la necessità di mantenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2 gradi centigradi e di raggiungere l’obiettivo globale “emissioni zero” entro la seconda metà del secolo. Ricoh si impegna a rendere le proprie attività ecosostenibili mediante piani per la conservazione dell’energia e l’utilizzo di energie rinnovabili. Inoltre, Ricoh contribuisce alla creazione di una società a impatto zero fornendo prodotti e soluzioni efficienti dal punto di vista energetico e incoraggiando clienti e partner ad agire in modo sostenibile.  5.       Sviluppo di un’Economia Circolare. Per gestire le risorse naturali in modo efficiente e sostenibile è importante puntare al riciclaggio e ridurre la richiesta di risorse. Ricoh contribuisce alla realizzazione di un’economia circolare promuovendo a livello globale il ritiro e il riciclaggio dei prodotti e l’utilizzo di materiali riciclati.  Afferma Yoshinori Yamashita, Presidente e CEO di Ricoh Company: «Miriamo a una crescita costante e sostenibile a vantaggio dei nostri clienti e della societ. La Ricoh Global Environmental Declaration mette in evidenza la nostra attenzione sugli aspetti ambientali e le azioni che sviluppiamo in relazione agli obiettivi. Nel nostro nuovo Piano di Medio Termine ci poniamo l’obiettivo di aiutare le aziende a lavorare in modo più smart anche in un’ottica di sostenibilità. Gli annunci di oggi concretizzano ulteriormente i nostri valori ambientali».  Aggiunge Sam Kimmins di RE100, «Siamo felici di dare il benvenuto a Ricoh, la prima azienda RE100 ad aver sede in Giappone, un Paese noto per l’innovazione tecnologica e le energie rinnovabili. Il fatto che Ricoh punti ad utilizzare al 100% energie rinnovabili è un chiaro segnale della direzione intrapresa dall’azienda. Condivideremo con questa azienda leader l’esperienza maturata dall’iniziativa RE100 per aiutarla a raggiungere gli obiettivi definiti».

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Certificazione Color-Logicla per la serie Ricoh ProTM L4100

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Ricoh Pro L4100 latex, stampante grande formatogestita mediante ColorGATE Productionserver, è stata certificata per essere utilizzata con Color-Logic, uno standard globale per la stampa di colori metallici e di particolari effetti decorativi distintivi.

La serie Ricoh Pro L4100 è resa disponibile con gli inchiostri Ricoh latex AR e integra l’ultima generazione di teste di stampa piezoelettriche a gocce variabili Ricoh, in grado di produrre gocce di inchiostro da quattro picolitri. È ideale ad esempio per la stampa su supporti con effetto metallico, vinile trasparente, PET, backlit e poliestere.

Spiega Richard Ainge, Chief Technology Officer di Color-Logic: «La soluzione riesce a riprodurre numerosi effetti decorativi e tutti i 250 colori metallici di Color-Logic. I campioni che abbiamo ricevuto sono stati prodotti sul supporto KernowJET Gloss Silver da 119 gsm. I vantaggi della soluzione latex di Ricoh, insieme agli effetti resi possibili dal software Color-Logic, creano nuove opportunità di business per chi sceglie Ricoh Pro L4100».

Con la certificazione Color-Logic si apre un mondo di applicazioni. Ricoh ha migliorato le potenzialità del latex e ampliato la gamma dei supporti, inclusi quelli metallici. Le aziende del settore etichette, packaging, commercial printing, allestimenti, signage ed industriale potranno ora raggiungere risultati davvero eccellenti.

In Italia Ricoh utilizza il software Color-Logic per la stampa su supporti VinylEfx di RTape ottenendo risultati eccellenti nella realizzazione di colori metallici e realizzazioni d’effetto.

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“I passanti” di Paolo Piacentini vince il Ricoh 7

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“I passanti” di Paolo Piacentini vince il Ricoh 7

 

E’ uno dei più importanti premi per giovani artisti contemporanei. Ed è caratterizzato da una doppia connotazione: è fortemente orientato alla responsabilità sociale e ha l’obiettivo di creare un ponte tra arte e imprese. Il Ricoh, organizzato dalla filiale italiana della multinazionale giapponese, giunto alla 7a edizione, ha incoronato i vincitori, Il primo premio assoluto è a stato assegnato dalla giuria, presieduta da Giorgio Grasso, uno dei curatori ufficiali della prossima Biennale di Venezia, a Paolo Piacentini, 37enne milanese, ex allievo della Scuola d’arte applicata del Castello Sforzesco di Milano, che ha presentato un grande collage stampato su tela, “I passanti”. La giuria (composta, oltre che da Grasso, da Davide Oriani, amministratore delegato di Ricoh Italia, Mirko Bianchi, past president di Ricoh Italia, Mario Maiocchi, amministratore delegato di Mondadori Retail, Rino Moffa, editore, amministratore unico di Tvn,  Sabrina Ravanelli, artista e Vincenzo Gornati, consigliere comunale del Comune di Vimodrone),  ha assegnato come in tutte le precedenti edizioni, anche i tre premi di categoria. La 23enne messinese Giada Cerullo, allieva dell’Accademia di belle arti Mediterranea di Messina, ha guadagnato la vittoria nella sezione pittura/disegno/grafica, il 17enne milanese Edoardo Aguzzi, del Liceo artistico Papa Giovanni XXIII di Milano (primo minorenne ad arrivare a Premio nella storia del Ricoh), ha vinto nella sezione Scultura/installazione, e

la 25enne teramana Adele Ardigò (Accademia di belle arti di Brera) ha conquistato la sezione fotografia/video art/digital art.

I partecipanti al Premio erano chiamati a interpretare, con la massima libertà creativa, i valori portanti di Ricoh, riassumibili nella formula: l’innovazione ecosostenibile.

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Tecnologia e creatività per Pmi, la parola ai dipendenti

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Emerge da una ricerca Ricoh-Coleman Parkes, che ha dato la parola a lavoratori delle Pmi europee: il 96% dei dipendenti delle imprese coinvolte nell’indagine (numero di dipendenti compreso tra 50 e 500) afferma che il proprio ruolo sia destinato a cambiare, anche come conseguenza di una serie di fattori quali la rivoluzione digitale, l’incertezza economica e l’evoluzione normativa. In questo contesto di trasformazione prevale comunque l’ottimismo con solo il 12% che prevede un calo delle opportunità professionali nel 2017. Inoltre, il 58% dei dipendenti di aziende di medie dimensioni è convinto che, entro la fine dell’anno, la propria azienda acquisirà sul mercato una posizione più forte rispetto a quella attuale. La tecnologia favorisce questo nuovo scenario consentendo alle persone di lavorare in modo più creativo.

La maggior parte dei dipendenti delle medie imprese coinvolte nella ricerca scommette infatti su un mix di tecnologia e creatività:  ·         il 57% si aspetta che la propria azienda sarà più creativa grazie a nuove risorse ·         il 62% crede che le aziende dovrebbero utilizzare maggiormente le nuove tecnologie a supporto dei processi·         il 64% concorda sul fatto che le nuove tecnologie aumenteranno in maniera significativa l’interconnessione migliorando la collaborazione  «Le medie imprese europee si trovano ad affrontare importanti sfide legate a cambiamenti nei ruoli», dice David Mills, ceo di Ricoh Europe, «nonostante ciò, l’attuale periodo di trasformazione non dovrebbe essere visto come una minaccia. L’incertezza economica è probabilmente destinata a continuare e le medie imprese devono riuscire a fronteggiarla. I lavoratori sono consapevoli della situazione e vorrebbero disporre degli strumenti necessari. In questo contesto la collaborazione diventa sempre più importante e le soluzioni digitali, come ad esempio le lavagne cognitive, supportano i nuovi ambienti di lavoro. I dipendenti vogliono lavorare meglio ed essere più produttivi e richiedono quindi tecnologie digitali che semplificano la collaborazione».  Aggiunge Louella Fernandes, Associate Director di Quocirca: «senza una precisa strategia relativa alla gestione delle informazioni le aziende si trovano in difficoltà. È quindi importante che sviluppino da subito una strategia digitale a lungo termine. In questo modo riusciranno a cogliere tutti i vantaggi della Digital Transformation. Mi aspetto che quest’anno le aziende miglioreranno la propria efficienza grazie all’innovazione tecnologica. Aumentare la fiducia nelle tecnologie digitali da parte dei dipendenti è un aspetto fondamentale nel processo di cambiamento».

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Le Pmi puntano sulla digital transformation, però…

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Una ricerca[1] commissionata da Ricoh a Censuswide ha messo in evidenza come il 95% delle medie imprese[2] europee si aspetta che la digitalizzazione porti significativi vantaggi.Inoltre, la metà del campione afferma che la digital transformation è fondamentale per superare alcune barriere che ostacolano la crescita. Tra queste barriere la complessità normativa e i costi da sostenere per adeguarvisi sono citati dal 63% degli intervistati come una delle principali problematiche che potrebbero essere risolte proprio grazie al passaggio dalla carta al digitale.  Il 91% delle medie imprese afferma che questa trasformazione sia per loro più difficoltosa rispetto a quanto lo sia per le grandi aziende e quelle di piccole dimensioni. Questo perché le grandi aziende hanno risorse economiche per introdurre competenze specifiche, mentre quelle di piccole dimensioni incontrano meno difficoltà perché sono più agili, più tecnologiche e più propense a comprendere i vantaggi della digitalizzazione.  Nonostante ciò, le aziende di medie dimensioni hanno già iniziato il cammino verso il mondo digitale sviluppando progetti per trasformare i processi di business e il 94% ha già implementato tecnologie specifiche per la digital transformation. La maggior parte degli intervistati prevede di investire in questo ambito dall’11 al 20% del budget IT. Le medie imprese sono consapevoli del valore della digitalizzazione e il 66% del campione concorda sul fatto che essa consentirebbe di ottenere vantaggio competitivo. Il miglioramento dei processi di business è citato come il vantaggio maggiormente dimostrabile (indicato dall’80% del campione) e il reparto finanziario è considerato il principale beneficiario di queste tecnologie, seguito dalle vendite e dal Customer Service.  «Le tecnologie sono un aspetto fondamentale nella digital transformation, ma sono solo un pezzo del puzzle a cui bisogna ad esempio aggiungere cultura digitale, capacità di innovazione e nuove competenze», afferma David Mills, ceo di Ricoh Europe, «le medie imprese puntano con decisione alla digitalizzazione, ma sono frenate da alcuni fattori che non dipendono da loro. I Governi europei dovrebbero comprendere l’importanza di supportare in maniera adeguata questo segmento di mercato. Ciò significa considerare le medie imprese nella loro specificità ed eliminare le barriere burocratiche che rallentano la corsa verso la digitalizzazione».

[1]

[2]

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Lavagne interattive per meeting aziendali

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Si chiama Intelligent Workplace Solution: integra IBM Watson IoT e le lavagne interattive Ricoh per trasformare le modalità con cui i team si riuniscono e collaborano grazie a funzionalità intuitive, cui è possibile accedere mediante comandi vocali. Watson diventa quindi un partecipante attivo alle riunioni utilizzando strumenti analitici che in tempo reale guidano la riunione e aiutano a collaborare in modo più efficace per prendere decisioni più rapidamente.  Ricoh integrerà questa soluzione nell’ambito della propria offerta di soluzioni e servizi che aiutano le aziende a migliorare la collaborazione e la produttività. Allo stesso modo, IBM prevede per il futuro il lancio di nuove funzionalità avanzate e “smart” a supporto dei meeting.  Dichiara Hidetsugu Nonaka, Corporate Senior Vice President di Ricoh Company: «Il nostro obiettivo è fornire alle aziende e ai dipendenti strumenti efficaci e intelligenti per automatizzare i processi amministrativi, consentendo alle persone di concentrarsi sullo sviluppo di idee che portino valore al business. Collaborando con IBM abbiamo creato Intelligent Workplace Solution rivoluzionando il modo di gestire i meeting. Anziché fungere da semplice schermo, la lavagna interattiva basata su Watson partecipa attivamente alle riunioni, prendendo appunti su quanto viene detto e sulle attività da svolgere e connettendo team geograficamente distribuiti. Questa soluzione è destinata a diventare un elemento fondamentale dei meeting di oggi e di domani».  Tra le principali funzionalità delle nuove lavagne cognitive: Comandi vocali semplificati: i partecipanti alle riunioni – siano essi fisicamente presenti oppure collegati da remoto – possono controllare tramite comandi vocali i contenuti sullo schermo, incluso l’avanzamento delle presentazioni. Traduzione dei contenuti in un’altra lingua: Intelligent Workplace Solution è in grado di tradurre in altre lingue quanto detto dai partecipanti, visualizzando i testi sullo schermo oppure trascrivendoli. Semplicità di accesso alle riunioni: al passaggio del badge, la soluzione registra le presenze. Inoltre, traccia quanto viene detto per assicurarsi che tutto quanto previsto dall’agenda venga discusso. Capacità di seguire conversazioni parallele: durante il meeting tutte le discussioni vengono visualizzate sulla lavagna.

Harriet Green, General Manager di Watson IoT, spiega: «La collaborazione tra i dipendenti è alla base del successo di tutte le aziende. La sfida è riuscire ad avvicinare team di diverse sedi e consentire loro di aumentare la produttività. Grazie alle tecnologie Watson IoT, le lavagne interattive Ricoh non guidano solo le riunioni, ma stimolano lo scambio aperto di idee per facilitare il lavoro di squadra».

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