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L’innovazione passa per l’ufficio

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Notevole apprezzamento a Milano per il roadshow Workstyle Innovation che, dopo aver toccato diversi Paesi europei, si è fermato nella “capitale morale” per 3 giorni (27, 28, 29 settembre 2016), per poi proseguire verso l’Austria.

 

A bordo di un truck alcune delle più recenti novità dell’offerta Ricoh in grado di trasformare il modo di lavorare delle aziende creando un ambiente in cui tutti gli utenti possono accedere velocemente alle informazioni e collaborare in tempo reale. Dispositivi di stampa e multifunzione intelligenti e soluzioni per la mobility hanno viaggiato sul truck che, al termine di tutte le tappe europee, avrà ospitato oltre 1.800 visitatori tra cui dealer e partner.

 

Racconta Stefano Gelmetti, Product Marketing Manager di Ricoh Italia: «Con il road show vogliamo mostrare concretamente cosa significhi per Ricoh Workstyle Innovation Technology. Il concetto di ufficio tradizionale è ormai superato. Ricoh sviluppa tecnologie in grado di trasformare gli uffici e il modo di lavorare focalizzandosi in particolar modo su elementi quali cloud, mobility e interconnessione tra differenti dispositivi, per cui stampanti, lavagne interattive, videoproiettori e sistemi di videoconferenza dialogano tra loro migliorando la gestione delle informazioni aziendali».

 

Tra le novità che stanno suscitando particolare interesse vi è il nuovo Ricoh Smart Operation Panel, il pannello touch simile ad un tablet di cui sono dotate le ultime generazioni di soluzioni di stampa Ricoh

Aggiunge Donato Maraggia, MFP Product Manager di Ricoh Italia: «Ricoh Smart Operation Panel permette di gestire rapidamente i processi documentali ed è personalizzabile in modo che ogni utente, autenticandosi, abbia a portata di mano le funzioni che utilizza maggiormente. Cambia quindi il concetto di periferica e il multifunzione diventa un hub intelligente su cui convergono informazioni e processi».

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Una maratona informatica chiamata Hacktathon

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L’appuntamento è per giovedì 29 e venerdì 30 settembre 2016 presso la sala di “Roma per il Giubileo” (Via dei Penitenziari, 14, Roma). In quei due giorni, l’Associazione non-profit Cuore Digitale organizza una maratona informatica, denominata hackathon, che vedrà come protagonisti start up, maker, sviluppatori, studenti e ricercatori (30 partecipanti suddivisi in 5 team): si sfideranno con l’obiettivo di realizzare in 48 ore un prototipo digitale che aiuti a migliorare la qualità della vita delle persone non vedenti.

Durante hackathon si terrà un corso per lo sviluppo di App a cui parteciperanno non vedenti e ipovedenti. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Senato della Repubblica, di Roma Capitale, dell’Università di Tor Vergata e di Roma per il Giubileo.

 

Racconta Gianluca Ricci, presidente e fondatore dell’associazione: «Cuore Digitale è nata con l’obiettivo di promuovere e divulgare la cultura digitale nell’ambito del sociale. Per noi è importante la collaborazione delle aziende che, come Ricoh, credono nella responsabilità sociale d’impresa e nel contributo che le tecnologie digitali possono dare all’innovazione per la disabilità. Perché, come dico spesso: anche il digitale non va avanti senza cuore».

 

Le tecnologie proposte saranno valutate da una giuria di cui fa parte Andrea Gombac, Director Customer Service & Corporate Social Responsibility di Ricoh Italia. Alla squadra vincitrice verrà data la possibilità di accedere a uno spazio di coworking e di ultimare il prototipo.

«Ricoh Italia», ricorda Andrea Gombac, «crede nell’innovazione sostenibile e solidale. Per questo ha deciso di supportare la sfida creativa promossa da Cuore Digitale. Collaborando con questa associazione vogliamo dare visibilità alla tecnologia a favore del sociale affinché iniziative come queste possano contribuire alla creazione di un ecosistema che valorizzi la solidarietà digitale».

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Pmi, la sindrome del figlio di mezzo

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In Europa ogni azienda di piccole/medie dimensioni registra una perdita potenziale di 5,7 milioni di euro di fatturato ogni anno, come conseguenza di una serie di barriere che ne ostacolano lo sviluppo. E’ quanto emerge da una ricerca commissionata da Ricoh Europe a Coleman Parkes Research, che prende in considerazione imprese con un numero di dipendenti tra 50 e 500 e un fatturato annuo tra 3 e 130 milioni di euro. Con 75.000 aziende di medie dimensioni in tutta Europa, la perdita complessiva si attesta quindi annualmente a 433 miliardi di euro, in pratica, il PIL annuale del Belgio.

Dalla ricerca emerge una tendenza diffusa: il 38% delle Pmi europee sta pianificando di quotarsi in borsa, mentre il 21% intende attuare operazioni di merger and acquisition.

Riguardo alle nostre imprese, le principali priorità di business per i prossimi 2 anni sono: Sviluppo di nuovi prodotti e servizi (42% del campione italiano); Innovazione dei processi e utilizzo di tecnologie per guadagnare vantaggio competitivo (38% del campione); Investimenti in nuove tecnologie per trasformare il business (35% del campione).

Le Pmi europee hanno ambiziosi obiettivi di crescita, ma secondo il 93% del campione vi sono una serie di freni che impediscono loro di raggiungere appieno le loro potenzialità. Tra i principali: Requisiti normativi complessi e che richiedono ingenti investimenti (indicati dal 38% del campione italiano, una delle percentuali più alte di tutta Europa dove la media è del 31%); difficoltà nell’attirare nuovi talenti (fattore indicato dal 24% delle aziende italiane – media europea: 27%); difficoltà nell’ottenere finanziamenti per nuove tecnologie a supporto della crescita (indicata dal 31% del campione del nostro Paese – media europea 27%).

«Le aziende europee di medie dimensioni», afferma Jyoti Banerjee, cofondatore del M-Institute, organismo che rappresenta queste imprese, «si trovano a fronteggiare sfide molto simili, a prescindere dal Paese e dal settore merceologico in cui operano. Esistono problemi strutturali che dovranno essere affrontati a livello di singola impresa nonché di Sistema Paese. Per l’Europa è importante che le medie aziende raggiungano un traguardo di crescita creando così nuovi posti di lavoro. In questo contesto, ulteriori supporti da parte degli enti governativi e dell’industria farebbero davvero la differenza per questa tipologia di aziende che troppo spesso viene trascurata».

Secondo la ricerca il 30% del campione delle medie aziende deve ancora implementare tecnologie per la digitalizzazione con l’obiettivo specifico di crescere e diventare imprese di grandi dimensioni. Questo “salto” è fondamentale per riuscire a realizzare il fatturato che stanno potenzialmente perdendo ogni anno.

Tra i vantaggi ottenuti dalle medie aziende italiane che hanno già implementato tecnologie per la digitalizzazione vi sono: Miglioramento del servizio ai clienti (indicato dal 38% del campione italiano); Riduzione dei costi (38% del campione italiano) ;Ottimizzazione delle comunicazioni con i clienti (37% del campione italiano) .

Conclude Davide Oriani, CEO di Ricoh Italia: «Mentre la maggior parte del supporto pubblico è rivolto alle piccole imprese e le grandi imprese sono abbastanza solide da badare a loro stesse, quelle di medie dimensioni si sentono trascurate e soffrono della sindrome del figlio di mezzo. Le aziende che vogliono puntare alla crescita dovrebbero concentrarsi sulle tecnologie per la digitalizzazione implementando ad esempio fatturazione elettronica e flussi di lavoro automatizzati. Per queste aziende è arrivato il momento di dare priorità all’innovazione per affrontare le sfide poste dal mercato».

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Rimini Golf Breaks veste di verde le vacanze di fine estate

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Il copyright spetta a George Best, l’indimenticabile fuoriclasse irlandese del Manchester United, che ha lasciato in una frase-testamento l’essenza della sua vita: “Ho speso gran parte dei miei soldi per alcool, donne e macchine veloci, il resto l’ho sperperato”. Ma lo spirito di questa stessa frase si è tradotto nella parola d’ordine dei golfisti più appassionati, che così l’hanno modificata: “Ho speso molta della mia vita giocando a golf. Il resto l’ho sprecato”. Da qui si può capire quanto sia importante il gioco del golf per alcuni appassionati. Oggi il green può essere amato anche senza eccessi, dedicandogli, magari, più tempo durante le pause dal lavoro, i week end o i periodi di ferie. E’ questo il concetto che sta alla base di “Rimini Golf Breaks”, la vacanza dei golfisti con servizi studiati apposta per rendere l’esperienza sportiva più coinvolgente e confortevole, senza dimenticare tempi e spazi per la famiglia. La proposta è del Grand Hotel Rimini*****L, la mitica struttura, inaugurata nel 1908 e proclamata nel 1994 monumento nazionale posto sotto la protezione della Sovrintendenza delle Belle Arti.   Include tre notti con trattamento di pernottamento e prime colazione a buffet, aperitivo di benvenuto, 2 green fee, feriali e festivi nei Golf Club convenzionati (Rimini Verucchio Golf Club e Riviera Golf San Giovanni in Marignano), deposito materiale custodito in albergo, riduzione 10% al ristorante “La Dolce Vita” del Grand Hotel. La proposta riguarda anche un eventuale accompagnatore non giocatore che, anziché un green fee, potrà scegliere fra un ingresso quotidiano al percorso benessere della SPA “Dolce Vita” più un massaggio rilassante, o un ombrellone nella spiaggia privata del Grand Hotel che possiede il proprio ristorantino per aperitivi e pranzi sfiziosi a piedi nudi nella sabbia, oltre a una piccola piscina.

La proposta è partita a inizio estate, ma forse è in queste settimane che, allentatasi la morsa dell’afa, diventa ancora più appetibile. Dal primo di settembre, prevede un prezzo totale per i 3 giorni di 375,00 € in camera Executive del Grand Hotel Rimini*****L e di 320,00 € in camera Classic nell’adiacente residenza Fellini****.

Nei Batani Golf Hotels l’arte dell’accoglienza e la passione per la qualità, firmate Famiglia Batani (proprietaria del  Grand Hotel, ma anche di altri 10 alberghi nella Riviera di Romagna, in Appennino e persino in Transilvania, Romania, il Grand Hotel Italia***** Cluj Napoca) si declinano al benessere e al fine-living in ogni momento della giornata e della vacanza: dal relax nella Spa Dolce Vita alle prelibatezze degli chef, per ritemprarsi dopo una giornata di sport. I servizi per i golfisti sono stati studiati per rendere più confortevole e coinvolgente l’esperienza sportiva, senza dimenticare tempi e spazi per tutta la famiglia. Un concentrato di quel fine living che solo il territorio della Romagna può offrire al golfista.

Oltre al Grand Hotel Rimini*****L, l’iniziativa coinvolge altri 5 alberghi della catena: Grand Hotel da Vinci*****, Palace Hotel*****,

Hotel Aurelia****, Hotel Gallia****, Hotel Brasil*** che si affacciano sul mare tra Rimini, Cesenatico e Milano Marittima.

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Quei multifunzione A3 pronti all’uso

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«L’innovazione parte sempre dalle esigenze del cliente perché solo in questo modo è possibile concretizzare quella che noi chiamiamo Workstyle Innovation Technology». Autore di questa affermazione è Stefano Gelmetti, product marketing manager di Ricoh Italia, che continua: «La nostra società sviluppa tecnologie in grado di trasformare gli uffici e il modo di lavorare focalizzandosi in particolar modo su elementi quali cloud, mobility e interconnessione tra i differenti dispositivi». È in questo contesto che si inserisce il lancio della nuova gamma di multifunzione A3 a colori che include nove modelli con velocità da 30 a 60 pagine al minuto e una risoluzione di 1200 x 1200 dpi. Tra le caratteristiche della gamma:

  • Nuovo controller basato su processore Intel che velocizza la stampa e l’acquisizione di documenti complessi
  • Smart Operation Panel: un pannello touchscreen da 10,1 pollici che, grazie all’interfaccia intuitiva e personalizzabile, semplifica le attività e la gestione dei workflow
  • Possibilità di interfacciarsi con dispositivi mobili utilizzando la connessione NFC (Near Field Communication), Bluetooth oppure attraverso la lettura di un QR Code
  • Stampa di banner con risultati professionali
  • Finisher ibrido con l’opzione per la finitura senza punti metallici
  • Sensore di rilevamento presenza grazie al quale i dispositivi si attivano nel momento in cui l’utente si avvicina
  • Impatto ambientale ridotto

Aggiunge Donato Maraggia, MFP product manager di Ricoh Italia:: «Cambia il concetto di periferica e il multifunzione diventa un hub intelligente su cui convergono documenti e processi. Si tratta di un nuovo modo di lavorare e di connettere il business all’insegna della qualità, dell’efficienza e della produttività, tutte caratteristiche che da sempre contraddistinguono le soluzioni Ricoh e che sono indispensabili negli uffici di oggi».

Fanno parte della gamma: MP C3004SP; MP C3004ASP; MP C3504SP; MP C3504ASP; MP C4504SP; MPC4504ASP; MP C5504SP; MP C5504ASP; MP C6004SP

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Il design e l’ict brindano in Franciacorta

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Nel cuore della Franciacorta, a Provaglio d’Iseo, si trova l’azienda vitivinicola della famiglia Bersi Serlini, che produce vino da tre generazioni. Circa 35 ettari di vigneti di proprietà circondano la cantina, “tempio” in cui antico e moderno convivono in totale armonia: un’antica Dependance del 1100, dimora dei monaci di Cluny, si affianca ad architetture moderne, legno, vetro, luce e trasparenze.

Lo scorso 15 giugno, Ricoh e il fornitore di prodotti per la stampa ScreenService Brescia hanno trasformato gli ambienti storici della Cantina Bersi Serlini in un percorso, alla scoperta delle numerose applicazioni in ambito interior decoration e wrapping realizzate con Ricoh Pro L4160 su innovativi materiali di stampa Diatec, Metamark, r.tape.

Stampe calpestabili delineano il percorso all’interno della Cantina partendo dall’ingresso, dove si possono ammirare grandi vetrate decorate con vetrofanie realizzate su materiale ultra trasparente.

All’interno della struttura, risalente al 12o secolo, sono stati ricreati diversi spazi per mostrare applicazioni finalizzate alla valorizzazione degli ambienti, tra cui wrapping di tavoli e sedie, decorazioni murali –permanenti e semipermanenti– rinnovo di un bancone bar con supporti materici. Ricoh Pro L4160 è stata inoltre utilizzata per produrre etichette dei vini personalizzate per l’evento, rivestimenti lavagna, quadri fotografici realizzati su canvas e retroilluminati.

Ma non è tutto. Anche questa volta, come sempre quando è presente Ricoh, la csr gioca un ruolo importante. Nella decorazione di interni è fondamnetale che gli stampati siano conformi a criteri di ecosostenibilità e per la protezione della salute. Gli innovativi inchiostri Latex a base acqua della soluzione Ricoh Pro L4100 hanno ricevuto la prestigiosa certificazione greenguard che certifica la possibilità di realizzare applicazioni di interni in totale sicurezza.

Oltre all’interior decoration, sotto i riflettori nella Cantina Bersi Serlini anche il wrapping di un automezzo commerciale.

La tecnologia Latex di Ricoh si propone ai fornitori di servizi di stampa come una soluzione di stampa innovativa per un’ampia gamma di applicazioni sia interne che esterne.

La stampa latex offre opportunità che erano impensabili anche solo un paio di anni fa. Crescono lo spettro applicativo e i materiali che possono essere utilizzati, aumentano la qualità e la resistenza dell’immagine. Un’evoluzione che non accenna a rallentare. Il latex entra in nuovi mercati e apre nuovi orizzonti. Ogni cosa intorno a noi è stampata, il latex garantisce grande flessibilità e ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo da di primo piano. Si pensi appunto all’interior decoration, un settore in cui questa tecnologia porta valore aggiunto in termini di possibilità di personalizzazione e di utilizzo di materiali sempre differenti creando applicazioni che siano “limited edition”.

 

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