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STROILI APRE IN GRANDE SPOLVERO A RIMINI

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Enrica GoverniWritten by:

 

Di Enrica Governi

Stroili, noto brand di gioielleria Made in Italy continua la sua politica di espansione e apre una boutique a Rimini, meta di turisti italiani ed esteri, e lo fa all’interno del centro commerciale Le Befane, in via Caduti di Nassiria.
L’opening si inserisce all’interno di un ampio quadro strategico in un territorio caratterizzato da importanti flussi turistici e da una clientela attenta all’offerta fashion dei nostri gioielli” afferma Maurizio Merenda, amministratore delegato di Stroili
La nuova boutique di Rimini, che unisce design ed eccellenza “Made in Italy” si sviluppa su una superficie di 100 mq., ed è progettata in coerenza con  l’immagine del brand,  che contempla un mix di elementi di arredo contemporaneo e di superfici scelte nelle tonalità delicate del viola, lilla, cipria e oro.
Stroili, con una presenza attuale di già circa 400 punti vendita sul territorio italiano prevede nel 2017 oltre a questo monomarca, anche un significativo e articolato piano di opening e restyling,

 

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DAMIANI LANCIA “METROPOLITAN DREAM BY H. NAKATA SILVER EDITION”

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Enrica GoverniWritten by:

 

La maison Damiani crea MetropolitanDream by H. Nakata Silver Edition, una nuova collezione da uomo con bracciali e pendenti a croce inediti che ricalcano il concept  originario di Metropolitan Dream by H. Nakata.

Una neonata linea di gioielli in argento, lavorato secondo la raffinata texture Metropolitan che arricchisce quella già esistente in oro bianco e giallo.

Grintosi e contemporanei, i bracciali, rigidi o con laccio di pelle intrecciata, si indossano anche due alla volta. La croce, un classico della gioielleria maschile,  è in argento – ma ne esiste anche una versione in nero-, e ha superfici finemente cesellate arricchite da dettagli di carattere.

Ma, collezione a parte, esiste anche un bellissimo aspetto  legato ad una charity.  Infatti Damiani devolve una parte del ricavato della vendita di Metropolitan Dream by H. Nakata a scopi benefici sostenendo “Clean Water”, il progetto promosso con “Drop in the Bucket” che ha l’obiettivo di realizzare pozzi d’acqua potabile in Africa.

E proprio a supporto di quest’organizzazione internazionale, Damiani ha recentemente don ato 50 mila euro per la costruzione di 10 nuovi pozzi in altrettanti villaggi africani, che vanno ad  aggiungersi ai quasi 60 già esistenti. Ogni giorno, ogni pozzo può fornire acqua potabile ad oltre mille persone.

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Intervista esclusiva a Luca Finardi: Mandarin Oriental Milan, una “luxury experience”

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Enrica GoverniWritten by:

I Ristoranti d’Italia 2017, la prestigiosa guida de L’Espresso, ha consacrato Seta “miglior ristorante della Lombardia”, premiandolo con Quattro Cappelli e con il premio speciale “Servizio di sala dell’Anno”. Seta, il ristorante del Mandarin Oriental Milan, ha ottenuto questi riconoscimenti sia per la cucina diretta dall’Executive Chef Antonio Guida (ndr: ex chef del Pellicano), sia per il servizio in sala, curato da Alberto Tasinato, Food & Beverage Manager dell’hotel.

Mandarin Oriental Milan si sviluppa all’interno di quattro eleganti palazzi del XVIII secolo completamente rinnovati situati in via Andegari, nel cuore della città, in una posizione contigua al quadrilatero della moda. Fa parte del Mandarin Oriental Hotel Group, che detiene e gestisce alcuni degli hotel e dei resort più esclusivi al mondo.

Abbiamo intervistato Luca Finardi, G.M. del Mandarin hotel Milan ed ecco cosa ci ha raccontato.

 

Come è approdato qui al Mandarin Oriental?

«Ho 43 anni, nel 2005, a 32 anni, ero il GM più giovane d’Europa. Sono approdato a luglio 2014, al Mandarin Oriental a Milano, un anno e 1 mese prima della sua apertura. (ndr: 31 luglio 2015). In questo modo ho avuto la grande opportunità  di occuparmi di tutto il “recruitment”, del personale, di impostare tutti gli standard di servizio. E stata una esperienza straordinaria, e questo grazie al Gruppo Statuto, che ci ha permesso di avere questa struttura, disegnata dall’ architetto Antonio Citterio; ci sono voluti  ben 7 anni per la ristrutturazione e non si è badato a spese.

Il Gruppo Mandarin Oriental ha aperto 30 hotel nel mondo, di cui per metà di varie proprietà e per l’altra metà in management: nessun hotel è uguale all’altro, e ognuno è realizzato con un diverso architetto. Ogni Mandarin hotel ha come caratteristica uno stile che si sposi con la città, ed è per questo che per la città di Milano è stato scelto Antonio Citterio, architetto milanese.

L’obiettivo è di aprire altre strutture in Italia., con una posizione “speciale”.

Qual è la filosofia del Mandarin hotel Milan?

“Mandarin ha una filosofia orientale, un approccio “humble”: io dico sempre che il cliente all’arrivo si saluta, e alla partenza si “abbraccia”, è come se si creasse tra l’hotel e i suoi ospiti una “relazione”. Il lusso, al Mandarin hotel si traduce in “esperienza”, e questa consiste anche nel mettere in condizione gli ospiti di essere riconosciuti.

 A suo parere, Milano sta vivendo un nuovo Rinascimento?

“Abbiamo appena lanciato una guida proprio sulla città di Milano. D’accordo con tutti gli altri direttori di hotel  compreso me, ci siamo detti che era assolutamente necessario parlare della destinazione Milano, e non solo dei locali presenti in essa.

Milano si può considerare a tutti gli effetti la Londra italiana, tutto questo pubblico internazionale che sta arrivando qui ha dato una nuova energia alla città. Diciamolo, fino a qualche anno fa Milano, prima dell’Expo, nell’ immaginario collettivo era solo business, fashion, interior design, e stop.

Questa città invece che non ha più l’aspetto borghese di prima, ha tantissimo da dare. Pochi per esempio sanno che è la città con più ristoranti gastronomici d’ Italia, protagonista di esperienze culturali straordinarie a cominciare dalle migliori exibition a Palazzo Reale, alla Triennale, alla Permanente, e dotata di musei unici come Il Museo del Novecento, la Pinacoteca di Brera, il museo Ambrosiano, la stessa Fondazione Prada, etc. etc. Di più, è’ la sola città italiana che ha una prossimità unica per vivere esperienze locali meravigliose: è a un’ora dal lago di Como, un’ora per andare a sciare, un’ora per andare al mare. E poi Milano ha un hub straordinario, Malpensa che funziona. Concludendo noi dobbiamo lavorare per questa rinascita, e cavalcare quella che è l’onda buona dell’Expo, sul fatto che Milano è diventata ormai una città internazionale. anche grazie alle Università. E’ bene sostenere questa apertura e continuare a parlare della città come destinazione eccellente”.

 

 E il ristorante?

Seta è affollato tutte le sere, e richiama un pubblico milanese ed internazionale. Lo chef è Antonio Guida, che è riuscito ad ottenere 1 stella Michelin già dopo soli 3 mesi dall’apertura. E poi, come abbiamo detto all’inizio, di recente Mandarin Oriental Milan ha ottenuto i 4 cappelli attribuiti dalla guida dell’Espresso come miglior ristorante della Lombardia e migliore servizio di sala d’Italia.

Antonio proviene dal resort “Il Pellicano”, dove ha lavorato per 11 anni e dove aveva 2 stelle Michelin; è approdato qui al Mandarin insieme a me, abbiamo lavorato fianco a fianco sul setup del “ food and beverage” del Mandarin che è il cuore e insieme l’action dell’hotel. Abbiamo scelto il nome Seta perché  ci era venuto in mente Marco Polo e “Dall’Oriente all’occidente..”. Riteniamo che nell’essenza del nome “Seta”, oltre ad un “vago sapore orientale” sia rappresentata anche tutta l’italianità dei piatti  del nostro chef. Abbiamo realizzato un business lunch a 60 euro, con due piatti compreso acqua, caffe, etc. etc”.

 

E la Spa?

“La nostra Spa è un luogo in cui la filosofia e la cultura del Mandarin si esprime appieno, e si realizza in un’esperienza orientale, ma soprattutto dello spirito. Anche qui c’è l’intenzione di coniugarsi con Milano, infatti è aperta al pubblico, e al suo interno vi è presente la piscina più grande del centro di Milano.

Una volta arrivati si “stacca la spina”: come prima cosa si spegne il telefono, e si tolgono le scarpe. Al  suo interno vari terapisti, anche cinesi,   effettuano trattamenti di bellezza, ovvio, ma soprattutto qualsiasi tipo di massaggio. Al suo interno è presente anche un parrucchiere esterno, Massimo Serini”.

 

Luca Finardi, General Manager

Luca Finardi, General Manager

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Intervista esclusiva a Rosso: il Nuovo rinascimento di Milano

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Enrica GoverniWritten by:

Milano è tornata a essere una delle metropoli del mondo più dinamiche e in crescita. Lo si evince non solo dalle statistiche. Basta girare per la città per rendersene conto. Alessandro Rosso non ha dubbi: in questi anni si sta assistendo a un Nuovo rinascimento della vecchia “capitale morale”.

Meg Portrait Review inizia, con questa intervista, una serie di articoli dedicati a indagare sulla rinascita di Milano. Una realtà di cui siamo convinti, anche se daremo spazio anche alle voci critiche. Il primo testimone è appunto Alessandro Rosso, che, grazie alle sue esperienze, gode di un osservatorio privilegiato.

Nato a Torino il 6 dicembre 1959, è cresciuto a Milano, dove vive. Nel 1983 si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Torino e due anni dopo ha conseguito un Master in Public Policy presso la Harvard Business School.

Con oltre 30 anni di esperienza nei settori MICE (Meeting, Incentive, Conference, Event), Comunicazione e Turismo, Rosso è oggi un affermato  imprenditore italiano che con le sue idee innovative e brillanti, ha fatto crescere Alessandro Rosso Group in Italia e all’estero, portandolo a imporsi anche come Gruppo internazionale. Nel corso degli anni, infatti, il Gruppo grazie a importanti acquisizioni nazionali e internazionali,

ha ampliato il proprio core business e oggi offre una gamma diversificata di prodotti e servizi ed è considerato leader di mercato in Italia e in Europa.

Con Expo Shanghai 2010 Alessandro Rosso è entrato nel mondo delle Esposizioni Universali ed è stato uno degli imprenditori più rappresentativi di Expo Milano 2015, grazie al suo profondo impegno nella promozione dell’Esposizione Universale milanese,  sia in Italia sia all’estero. Nominato primo Rivenditore Autorizzato per la vendita di biglietti Expo nel Mondo, ha contribuito al successo di Expo Milano 2015 con la vendita di oltre 3.000.000 di biglietti attraverso la sua piattaforma multilingue youwaytoexpo.com, si è occupato anche della progettazione e costruzione di interi

Padiglioni, della gestione di ristoranti all’interno dell’area espositiva ed è stato protagonista  con un proprio padiglione dedicato al mondo corporate: Alessandro Rosso Corporate Pavillion.

Alessandro Rosso, proprietario e presidente di Alessandro Rosso Group, è uno dei principali attori anche nel settore del turismo con Best Tours Italia, affermato tour operator italiano. Ha creato il primo Seven Stars Hotel certificato al mondo oltre alla catena Townhouse Hotels. Oggi è Presidente e proprietario non solo di hotel ma possiede e gestisce locali storici e ristoranti alla moda nel cuore di Milano.

É anche Presidente e Fondatore del World Expo Commissioner Club, il primo club

dedicato a Commissari, Vice-Commissari, Delegati BIE, Direttori di Padiglioni, Diplomatici e Imprenditori dei Paesi coinvolti nelle Esposizioni Universali, con l’obiettivo di promuovere e facilitare il networking tra i suoi membri.

Presidente dell’Associazione Cina-Italia, membro di Altagamma, una fondazione che

raccoglie i migliori brand del Made in Italy, dal 2000 è anche Console Generale Onorario della Sierra Leone.

Ha ricevuto premi e attestati di stima da parte delle più alte Autorità istituzionali italiane e nel dicembre 2015 ha vinto il “Premio Excellent”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti nel comparto del turismo per coloro che promuovono l’eccellenza del Made in Italy nel mondo.

Ed ecco cosa ha raccontato a Meg Portrait Review.

 

La stampa internazionale tutta, New York Times in testa, esalta Milano come una delle città che più si è rivitalizzata al mondo in questi ultimi anni. E’ solo suggestione giornalistica o queste affermazioni hanno riscontro nella realtà?

«Milano è molto apprezzata dai turisti da tutto il mondo, ma è anche molto apprezzata dai Milanesi: dopo un anno di Expo è più dinamica e fruibile, con linee di trasporto in crescita ed è di pochi giorni la notizia che ha addirittura superato Roma come numero di turisti, Milano una vera città metropolitana e molto europea».

 

Quali sono gli elementi che permettono di parlare di questo nuovo Rinascimento milanese? Sia a livello di opere fisiche (palazzi, hotel, nuovi quartieri ecc), sia di eventi/progetti (salone del mobile, design dei nostri architetti, ecc).

«E’ recente il nuovo skyline di Porta Volta, da Gae Aulenti fino al Bosco Verticale, che ha vinto di recente il miglior progetto architettonico. Sono molto curioso di scoprire i nuovi edifici nell’ex area Fiera, una nuova area resa attuale da edifici con strutture particolari che attireranno ottimi investitori internazionali. Amo molto passeggiare in Galleria V. Emanuele, il vero monumento più visitato di Milano: chiunque ci passeggia almeno una volta e Piazza Duomo: una memorabile visione di insieme che rappresenta una Milano dinamica ed operativa. Mi è piaciuto anche il nuovo volto della Darsena, ideale per i giovani e con varie attività da fare. Mi piace anche molto l’atmosfera che si crea a Milano durante il Salone del Design ad Aprile e dal prossimo anno anche la nuova BIT, più o meno nello stesso periodo. Vi preannuncio ci saranno grandi novità in Galleria, che riguardano i nostri hotels e ristoranti».

 

Milano è una delle capitali mondiali della moda e, forse ancora di più, del mobile. Due settori che puntano su qualità, creatività e gusto. Secondo lei, questo significa che il futuro dell’Italia sta nei business che connotano lo stile italiano? Quindi anche turismo e cibo? E, dopo moda e mobile, quali altri settori italiani emergeranno, raggiungendo il top internazionale?

«Milano non è solo moda e design, anche se siamo molto apprezzati proprio per queste due arti meravigliose ed uniche. Anche il cibo e la nutrizione, tema caro all’Expo scorso, ci hanno reso protagonisti: nuovi ristoranti stanno aprendo, si riscoprono brand storici che ci invidiano all’estero come Bagutta (appena riaperto in una location temporanea in via Borgospesso 1, o Taveggia con i suoi panettoni e budini di riso, come Cova o il Marchesino. Anche il settore degli eventi è importante per Milano, parliamo dei grandi concerti a San Siro o in piazza Duomo, ad esempio l’evento di Radio Italia che attira davvero persone da tutto il Paese per la buona musica o gli eventi nel Parco Sempione: un bel polmone verde per la città di Milano».

 

Ma perché, a fronte di una stampa autorevole e di una opinione pubblica internazionale che considera Milano come una delle città più attrattive del mondo, in Italia esiste una corrente di pensiero che minimizza o addirittura nega il nuovo miracolo milanese?

«Milano è davvero una città dinamica e in crescita, non occorrono solo numeri alla mano per dimostrarlo, guardiamo ai turisti, in forte ascesa e il numero di eventi e fiere in città: sempre in aumento. Milano mi sembra davvero una vera capitale europea. Milano è ricca anche di locali storici o brand internazionali come il Pavarotti Museum&Restaurant in Galleria V. Emanuele II con ingresso da piazza Duomo 21. Tra gli storici hanno appunto appena riaperto la Trattoria Bagutta come nel 1924 o la Pasticceria Taveggia con le stesse ricette del 1909».

 

Chi ha ragione sull’Expo? I disfattisti che sottolineano solo il fatto che il conto economico si è chiuso con una ventina di milioni di perdite (tra l’altro una cifra relativamente modesta, con cui non si compra nemmeno un buon giocatore di calcio), o i trionfalisti, che sostengono che questa ventina di milioni è stata abbondantemente coperta dall’indotto?  Considerando, fra l’altro, che comunque l’Expo ha sancito a livello internazionale la definitiva riaffermazione di Milano come grande centro mondiale?

«Expo è stato un ottimo trampolino di rilancio per Milano, per l’Italia intera, molti turisti hanno scoperto il bel paese attirati anche da Expo, il picco turistico non si è esaurito con l’anno scorso e basta fare due passi in piazza Duomo o in Galleria nei week end per rendersene conto. Expo 2015 è stata una grande e bella occasione per il nostro paese».

 

Milano è la prima destinazione turistica d’Italia. Si tratta però prevalentemente di turismo d’affari. Eppure come città d’arte Milano è tra le prime al mondo, ma questo non viene valorizzato. Perche? Milano ha grandi opere d’arte, musei e gallerie, un Castello Sforzesco che molti ci invidiano, piazze e la Galleria, di cosa dovremmo lamentarci?

«Vedo sempre una grande coda davanti ai musei nei weekend, quindi non è solo un turismo d’affari che va dal lunedi al venerdì. Bellissima l’iniziativa dei Musei a prezzo ridotto alla prima domenica del mese: molti poi ci tornano e li scoprono, magari con la famiglia. Il Museo dedicato a Leonardo, in Galleria V. Emanuele II angolo piazza della Scala ad esempio è sempre aperto, anche ad agosto e ha sempre richieste, non solo dalle scuole, ma da tanti turisti, italiani e stranieri. A breve proprio vicino apriremo un museo dedicato al calcio. Il Museo in omaggio al grande Maestro Luciano Pavarotti, con annesso il ristorante con le ricette che lui amava, è molto visitato e vedo sempre nei visitatori emozione e stupore. Avete provato anche a salire all’ultimo piano della Galleria, sui tetti? Ha riaperto l’anno scorso Highline Galleria con il percorso sui tetti da piazza Duomo 21 a piazza della Scala, un museo a cielo aperto».

 

 

 

Quante città possono vantare, ad esempio, un Castello in pieno centro, costruito con l’apporto di Maestri come Leonardo, Bramante e Filarete? Cosa si potrebbe fare per dare enfasi a quest’altro primato  milanese?

«Milano può sempre migliorare, ma già ora ha numeri legati al turismo importanti, anche oltre le stagioni abituali, basti pensare ad agosto: abbiamo registrato il tutto esaurito nelle nostre strutture, mentre i nostri ristoranti sono sempre rimasti aperti. Dalla Pizzeria I Dodici Gatti, quella in omaggio ai dodici gatti che vivono sui tetti, con vista sulla Galleria e piazza della Scala, alla Terrazza Duomo21, fino alla meraviglia dell’Ottagono lounge area, uno spazio con vista diretta sul centro della Galleria al primo piano da S.Pellico 8. Viste uniche su una città speciale».

 

 

 

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“Kartell à la mode” by Paula Cademartori in anteprima alla Rinascente di Milano

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Enrica GoverniWritten by:

Presentata in grande spolvero alla Rinascente di Milano l’ anteprima della collezione P/E 2017 di “Kartell à la mode by Paula Cademartori”, nell’ambito di #EnjoyTheFrontRow, un progetto di ampio respiro che dedica cinque giorni di sfilate ed eventi ad alcuni dei  brand più cool del fashion.

La  collezione, composta da un sandalo e una borsa in colori a dir poco esplosivi è ispirata al paradiso tropicale della città carioca, il Giardino Botanico di Rio de Janeiro.

 

I fiori sono il tema dominante sia della borsa Parati realizzata in plastica a iniezione e giocata su motivi di traforo con due mani unite a formare un cuore, richiamo al tema dell’amore universale, e anche del sandalo Claudia, che gioca sull’ effetto bicolore.

 

La divisione Kartell à la mode, attiva dal 2008 grazie alla collaborazione con Paula Cademartori, arricchisce così la sua offerta di prodotti grazie alla partnership con i marchi di punta del mondo del fashion.La nuova linea di accessori sarà disponibile nei negozi e sui canali di vendita online a partire da gennaio 2017.

 

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Damiani inaugura la nuova boutique di Parigi, in place Vendome

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Enrica GoverniWritten by:

Damiani apre una boutique a Parigi, in Place Vendome, a lato dell’hotel Ritz. E’il solo brand italiano presente in questa prestigiosa piazza, meta prediletta di star del cinema, principesse, banchieri, uomini d’affari amanti del lusso e dell’esclusività, e unica azienda produttrice di gioielli ad aver vinto 18 Diamonds International Award, l’Oscar internazionale della gioielleria.

La boutique Damiani si sviluppa su due piani, offre atmosfere raffinate, spazi dove si alternano teche espositive, salotti privati e confortevoli postazioni di vendita per mettere a proprio agio i clienti nella scelta dei gioielli.

Afferma Guido Damiani, Presidente del Gruppo Damiani:

“Place Vendome rappresenta un luogo storico, simbolo della gioielleria di alta gamma. La boutique Damiani racconta l’eccellenza artistica e qualitativa del Made in Italy, e anche l’unicità di essere uno dei pochi brand internazionali ancora gestito dai diretti discendenti del fondatore. Quando abbiamo dovuto rinunciare alla nostra location storica, ci siamo messi alla ricerca di un’ altra, ancora più esclusiva della prima, e ora abbiamo una delle posizioni più in vista di tutta la piazza. Nei progetti di espansione internazionale, era fondamentale consolidare l’immagine e il posizionamento del brand nel Vecchio continente e quindi, la presenza in place Vendome era diventata imprescindibile”.

 

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Versace: “Seven bags for seven Cities”

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Enrica GoverniWritten by:

Versace lancia “Limited edition palazzo Empire”. E’il risultato di un progetto di respiro internazionale, “Seven Bags for Seven Cities”, un concorso indetto da Versace che ha visto partecipare persone da tutto il mondo, e i cui partecipanti sono stati invitati ad esprimere la loro creatività, catturando una foto del loro monumento preferito in sette importanti città  del mondo: Pechino, Parigi, Hong Kong, Milano, San Paolo e Tokyo.

Le foto vincitrici, sono state in seguito “riprodotte” dalle sapienti mani degli “artigiani” su alcune borse Versace, dando vita così alla  “Limited Edition Palazzo Empire”, veri e propri pezzi unici da indossare, che celebrano varie metropoli.

I vincitori, a Settembre, saranno invitati alla sfilata Versace Donna Primavera Estate 2017 a Milano.

Un numero limitato di borse della collezione Seven Bags For Seven Cities sarà disponibile nelle seguenti boutiques:

Pechino, Shop D4027, 4/F, SKP, 87 Jianguo Road, Chaoyang District

Hong Kong, Shop G122, Ground Floor, Gateway Arcade

Milano, Via Montenapoleone, 11

New York, 647 Fifth Avenue

Parigi, Avenue Montaigne, 45

San Paolo, Av. Brigadeiro Faria Lima, 2232

Tokyo, 6-7-12, Ginza

Info: palazzoempire.versace.com

 

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“Mantova da colorare”, il primo progetto editoriale di Federica Aiello Pini  

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Enrica GoverniWritten by:

E’ in uscita  il primo progetto editoriale di Federica Aiello Pini, “Mantova da colorare. Colouring Book” – pubblicato da Il Rio Edizioni -, una raccolta di illustrazioni che sarà in libreria poco prima del Festivaletteratura e  che ha ottenuto i loghi di “Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016”, “Comune di Mantova”, “UNESCO”  e “Mantova e Sabbioneta Patrimonio Mondiale”.

Questo libro di Federica, giovane pittrice nata a Parma ma vissuta a  Mantova, e che ora vive e lavora tra Italia e Panama, farà parte di una collana che toccherà diverse città nel mondo (Panama è già in lavorazione) riproponendone in maniera giocosa luoghi, paesaggi, edifici storici, personaggi, piante e cibi tipici.

E’ pensato per chi ama dedicarsi ad attività creative o beneficiare dell’effetto rilassante dell’atto di colorare, ma anche per chi vuole semplicemente un ricordo della città: le sue pagine sono infatti cartoline staccabili, che il lettore può incorniciare oppure spedire a qualcuno.

Per saperne di più: www.federicaaiellopini.com

 

 

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Teoxane: RHA x VCIP SERUM, il nuovo siero anti-aging potenziato con l’ultima generazione di Vitamina C

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Enrica GoverniWritten by:

Il trascorrere del tempo spesso e volentieri lascia segni e rughe più o meno indelebili sul viso delle donne. E’ vero che ogni donna desidererebbe non invecchiare ed essere soprattutto attraente per lungo tempo, anche in età matura, ma è anche vero che non tutte dispongono di possibilità economiche sufficienti per rivolgersi a un chirurgo plastico. Verifichiamo inoltre che spesso, molte di loro, preferiscono utilizzare prodotti di bellezza professionali piuttosto che sottoporsi ad una operazione di chirurgia plastica, molto più impegnativa, e che richiede di solito un maggiore sforzo economico.

 

Uno dei prodotti che contrastano l’inevitabile invecchiamento della pelle è RHA x VCIP Serum, il nuovo siero con VCIP prodotto da Teoxane.  Rappresenta  l’ultima generazione di vitamina C a veicolazione trans-epidermica potenziata, che a tutti gli effetti costituisce un ulteriore passo avanti  rispetto al siero (RHA Serum)  già presente nella gamma farmaceutica di Teoxane.  Di fatto, grazie alla combinazione dell’acido ialuronico RHA con una innovativa forma di Vitamina C (VCIP-Vitamin C Iso-Palmitato) ad alta penetrazione, RHA x VCIP Serum protegge efficacemente la pelle dallo stress ossidativo, dalla lassità e dallo svuotamento, agendo in modo mirato sulla sintesi del collagene.

 

E’ un prodotto  particolarmente indicato per il trattamento del fotoaging avanzato e severo, mirato ad agire sulla lassità, sul colorito spento, su eventuali macchie e discromie.

Si tratta, infatti, della massima espressione delle proprietà della vitamina C in una nuovissima molecola,VCIP, ad elevata concentrazione (oltre l’8%) e che possiede, nello stesso tempo  la massima tollerabilità, grazie al rilascio graduale sulla cute per un effetto amplificato ora dopo ora.

Le caratteristiche innovative di VCIP si combinano con l’acido ialuronico, RHA-ResilientHyaluronic Acid, e con i nutrienti del Complesso Dermo-Ristrutturante della formula Teoxane. L’ acido piruvico, presente nel siero inoltre è in grado di ridurre la sintesi di melanina, per una visibile riduzione di macchie e discromie in soli 28 giorni.

Le sue caratteristiche ne permettono l’utilizzo tutto l’anno, mattina e sera, non solo nei mesi invernali od esclusivamente  prima di andare a dormire.

 

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“Belle epoque” di Damiani, la collezione iconica di anelli con il sistema “eternal comfort”

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Enrica GoverniWritten by:

La collezione Belle Époque Damiani si ispira al magico periodo storico in cui euforia, ottimismo e lusso si fondono con nuove esperienze artistiche e culturali.

La caratterizzano l’oro bianco unito a diamanti, zaffiri, rubini e smeraldi enfatizzati da riquadri brillanti che esaltano i cromatismi delle pietre preziose.

Gli anelli della collezione “Belle Époque” sono cinque, e tutti dotati da un sistema di adattabilità, Eternal comfort, che grazie al movimento e alla precisione di cuscinetti interni alla corona dell’anello consente una vestibilità perfetta.

Si adattano perfettamente alle dita di ogni donna, assecondando la variazione delle loro dimensioni, dovute spesso ai cambi di stagione e agli anni che passano. E’un sistema innovativo, in grado di aumentare e diminuire il diametro fino ad un paio di taglie, mantenendo inalterato lo stile degli anelli.

Fanno parte della collezione Belle Epoque anche quattro paia di orecchini in oro bianco, in parure con gli anelli, con diamanti bianchi, black, zaffiri, rubini e smeraldi.

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