Enrica Governi Author

Ermanno Scervino ai Green Carpet Fashion Awards

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Di Enrica Governi

In occasione dei Green Carpet Fashion Awards presso La Scala di Milano, la modella francese Annabelle Belmondo ha indossato un abito di Ermanno Scervino.

L’abito a sirena in organza con scollo all’americana è stato creato da un team di petites mains negli atelier fiorentini della Maison. Ha rouches e plissé  che lo arricchiscono, delineandone la silhouette. Sono stati utilizzati esclusivamente tessuti certificati GOTS (Global Organic Textile Standard).

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Venini, aumento di capitale di 4 milioni di euro

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Enrica GoverniWritten by:

 

Aumento di capitale di 4 milioni di euro per Venini, sottoscritto interamente dalla famiglia Damiani che nel 2016 aveva acquisito la quota di maggioranza della storica vetreria e oggi, grazie a questo intervento, detiene oltre l’89% del totale.

 “L’aumento di capitale appena deliberato ha lo scopo di rendere il patrimonio aziendale più solido  e consentire lo sviluppo di nuove prospettive. Fra i prossimi obiettivi c’è soprattutto quello di entrare in maniera sempre più significativa nei mercati asiatici, oltre a rafforzare quelli di tradizione come l’Italia e gli USA. Abbiamo fatto questo investimento con grande entusiasmo perché crediamo fortemente nella straordinarietà di Venini e nelle potenzialità di un brand che oggi torna a essere ambasciatore dell’eccellenza del made in Italy. Venini rappresenta il perfetto incontro fra design di qualità e savoir faire, continuando a raccontare l’unicità di quell’italianità apprezzata nel mondo”, ha commentato Guido Damiani, presidente del gruppo Damiani che, con quasi cent’anni di storia nell’ambito del lusso, vanta marchi come Damiani, Salvini, Bliss, Calderoni, Rocca e, appunto, Venini.

Venini, fondata nel 1921, è sempre stata il punto di riferimento nell’ambito dell’arte vetraria. Gio Ponti, Mimmo Rotella, Carlo Scarpa, Alessandro Mendini, Massimiliano Fuksas, Gae Aulenti, Peter Marino, Ettore Sottsass, Tadao Ando, Ron Arad e molti altri designer di fama mondiale si sono confrontati con la tradizione secolare della lavorazione del vetro che gli artigiani della fornace tramandano di generazione in generazione.

Venini non ha mai rinunciato ai propri valori e l’intervento della famiglia Damiani come nuovo socio di maggioranza ha permesso, in meno di due anni, di avviare un piano di sviluppo tant’è  che le performance del brand sono migliorate sensibilmente, come dimostrano gli ultimi risultati di bilancio, con vendite in aumento del 30%. Tale strategia ha riportato in positivo anche il margine operativo e con questo nuovo innesto di capitale si è voluto rafforzare il patrimonio sociale, dopo le recenti aperture della boutique in via Montenapoleone a Milano e di quella di Ginza a Tokyo.

Gli oggetti d’arte Venini vengono battuti ad aste importanti raggiungendo cifre da record:  “La Sentinella di Venezia” del 1962, di Venini, è l’opera di vetro di Murano più pagata della storia, con ben 737mila dollari.

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Venezia, il cinema apre in grande spolvero

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Di Enrica Governi

All’apertura della 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in occasione delle première del film First Man di Damien Chazelle, la modella francese Annabelle Belmondo ha indossato un abito bustier azzurro in organza con applicazione di ricamo ad intaglio, la britannica Lottie Moss ha scelto un abito bustier in tulle drappeggiato fucsia, mentre Gabrielle Caunesil ha indossato sempre un abito bustier rosa in tulle e pizzo. Tutti abiti di Ermanno Scervino.

 

 

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Il trench coat Heritage

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Di Enrica Governi

E’di Burberry il trench coat ideale per L’A/I 2018/19. Si chiama “The Westminster” ed è un trench dal taglio comodo in gabardine di cotone. Taglio slim anche se classico, e linee fluide perfette per comporre un look a strati, ideale per l’autunno.

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Grande lancio a Milano de “La Spiaggina by Garage Italia”

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Grande party ieri sera a Garage Italia a Milano per il rilancio, in grande spolvero,  della “Spiaggina by 500” e per il compleanno della 500 Fiat. Presenti molti personaggi del mondo dello spettacolo e del giornalismo.

Lapo Elkann, rampollo di casa Agnelli, intervistato, afferma:

“E’ l automobile italiana piu’ di successo che ci sia mai stata. Per me, come per tutta la mia squadra di Garage Italia aver lavorato su questo progetto e aver riportato  “La Spiaggina”, icona di stile è per noi motivo di grandissimo orgoglio . Questo progetto è un progetto dove ho voluto unire tutte le eccellenze italiane. Pininfarina insieme al quale abbiamo lavorato, Pirelli, Foglizzo per le pelli, e Fiat ovviamente. Devo dire sono estremamente orgoglioso di questo prodotto, e quello che desidero dire è che Garage Italia è aperto a tutti il 5 e il 6 luglio per poter venire a vedere la “Spiaggina by Garage Italia”, mi auguro di vedervi in tanti e mi auguro che possiate guardarla, apprezzarla e gioire di tanta bellezza perché noi italiani quando ci uniamo e quando lavoriamo insieme siamo imbattibili, e la gioia di vivere italiana di cui la 500 è l’emblema è un qualcosa che noi italiani dobbiamo ricordarci  sempre, perché noi italiani di cose belle ne abbiamo tante e ne sappiamo fare tante”.

La “500 Spiaggina by Garage Italia” è un omaggio che ho voluto fare io per il compleanno della Spiaggina e per il compleanno della 500, e mi auguro di vedervi in tanti domani e dopodomani a vederla qui a Garage Italia, a Milano.

La bellezza della cosa è che seppure la vettura non sia stata ancora vista in giro per il mondo molti collezionisti in giro per il mondo la vogliono, la desiderano, e questo è un motivo di grande soddisfazione per me e la mia squadra di Garage Italia ed è un mio impegno insieme a Pininfarina e a Fiat Chrysler: quello di portare questa vettura ad essere industrializzata.

La “500 Spiaggina by Garage Italia” può essere, a seconda dei sogni dei nostri clienti personalizzata nelle finiture, nei dettagli e nei colori: i sogni dei clienti, e i sogni dei clienti che compreranno Spiaggina sono importanti per noi, e noi di Garage Italia siamo a disposizione per tradurli in realtà e per produrla esattamente come chiunque desideri”.

 

 

 

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Le fedi Damiani per le nozze di Daniele Bossari e Filippa Lagerback

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Di Enrica Governi

 
Le fedi Damiani in oro rosa della collezione Noi 2 che nascondono al proprio interno un piccolo diamante, sono state scelte da Daniele Bossari e da Filippa Lagerback per il loro matrimonio, celebrato oggi nella bellissima Villa Olmo a Varese.

La sposa indosserà per la cerimonia in chiesa dei bellissimi orecchini a lobo della collezione Margherita in oro giallo, diamanti bianchi e quarzo citrino.

 

In occasione dei festeggiamenti e con il cambio d’abito Filippa ha scelto invece un orecchino pendente della collezione Shirodara in oro rosa, diamanti e ametiste.

 

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Damiani realizza un’opera d’arte creata da Barry X Ball

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Di Enrica Governi

La nuova scultura di Barry X Ball realizzata da Damiani sarà esposta nella storica Villa Menafoglio Litta Panza a Varese, fino al 9 dicembre 2018,  in occasione della prima retrospettiva dedicata allo scultore californiano e sarà intitolata “The end of history”.

L’ opera d arte, in argento, riproduce e in scala 1:2 la testa di Matthew Barney ( nato il 25 marzo 1967) il performance artist, regista e scultore statunitense, autore del pluripremiato ciclo di The Cremaster Cycle.

Già dal 2015 l’artista aveva affidato a Damiani la realizzazione della scultura dedicata a Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco.

Gli artigiani della Maison hanno lavorato oltre 4 mesi per realizzare nella scultura uno straordinario pizzo modellato  sulla sagoma disegnata dall’artista in un delicato equilibrio fra pieni e vuoti, fra superfici lucide e opache, esaltato dall’alternanza fra dettagli dorati e rodiatura nera al rutenio.

“Siamo contenti di collaborare un’altra volta con Barry X Ball perché crediamo nel valore assoluto della sua arte: la realizzazione di quest’opera è stata una grande sfida, un’occasione importante per esprimere ancora una volta le nostre competenze. L’artigianalità legata al Made in Italy è un valore che da quasi cent’anni promuoviamo con orgoglio nel mondo, realizzando opere uniche e di grande prestigio”, ha commentato Giorgio Damiani, Vicepresidente del gruppo Damiani.

Barry X Ball è noto non solo per l’utilizzo di tecniche di lavorazione d’avanguardia, ma anche per la sua spiccata passione per gli artisti del Rinascimento Italiano.

 

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“Dal bianco e nero alla luce”, mostra di cavalli nel segno dell’Art therapy

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Francesca,“Dal bianco e nero alla luce” collegata alla charity per la Casa pediatrica del Fatebenefratelli ha avuto un buon successo con grande affluenza di pubblico. Te lo saresti mai aspettata? Ripeterai in altra sede con altro soggetto?

La mostra al Brian&Barry Building, dove espongo 25 opere proseguirà fino al 9 aprile. Sono molto felice dei tanti apprezzamenti e della grande affluenza di pubblico che non mi aspettavo sinceramente così numeroso. Ho lavorato a questo progetto con cura e dedizione, e sono felice del bel risultato raggiunto.

Con “Dal bianco e nero alla luce” ho voluto sostenere il progetto “Arte come Terapia” della Casa Pediatrica dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Sono entrata in contatto con un’ importante realtà nel 2017, anno in cui il Direttore della Casa Pediatrica, il Prof. Luca Bernardo, mi ha contattata per portare la mia arte all’interno dell’ospedale. Si è instaurato subito un bel rapporto e la collaborazione è stata molto positiva, ho voluto coinvolgerli totalmente, in ogni passaggio, e portar loro il mio sostegno, finalmente, attraverso questa mia personale.

Sono felice del fatto che, durante la serata dell’inaugurazione, sia stata raccolta già una prima donazione, e tengo a precisare che parte del ricavato delle vendite delle opere sarà devoluto all’ospedale Fatebenefratelli reparto pediatrico.

Nel prossimo futuro sarò ben felice di ripetere un’esperienza simile a questa, creando nuovi bei momenti d’incontro tra arte e sociale.

Come è nata l’idea dell’ evento legata al soggetto dei cavalli?

Lo scorso novembre ho incontrato il titolare del Brian&Barry Building e abbiamo iniziato a pensare a come sviluppare il progetto. I miei cavalli ad olio in bianco e nero lo avevano particolarmente colpito, così decidemmo di proporre una esposizione dedicata al mondo equestre. Nella mia serie dedicata ai cavalli sono presenti, oltre ai dipinti olio su tela, anche alcune opere in bassorilievo realizzate con la tecnica mista insegnatami dall’artista internazionale Miro Persolja (una fusione tra scultura e pittura ricca di colore e luce). Il Prof Giorgio Grasso, critico  d’arte, si è reso disponibile per la presentazione delle mie opere.

 Anche la “performance” di sabato sempre da Brian&Barry in cui dipingevi in vetrina è stata un’ottima cosa. Idea tua?

L’idea è nata durante una riunione con la responsabile del piano gioielleria, dove si sviluppa la rassegna di opere, ed è stata poi studiata in successivi incontri. Avere la vetrina allestita per me e per la mia arte è un segno di grande fiducia e stima da parte dei responsabili del Building e di questo sono onorata. La “vetrina vivente” era una novità per loro del Building e un’ottima sfida e opportunità per me come artista. La performance ha raccolto molti consensi incuriosendo e avvicinando all’arte tante persone e tanti turisti che passeggiavano nel centro di Milano, a San Babila. Nelle due opere realizzate ho voluto fare un omaggio al Brian&Barry Building, al piano della gioielleria (attraverso l’inserimento di elementi oro) e, naturalmente, ai protagonisti della mia mostra: i cavalli!

Progetti futuri?

Ho già in cantiere una nuova serie dedicata ai ritratti e sto lavorando a nuovi progetti e nuove proposte. Invito tutti i lettori a visitare il mio sito www.francescaprovettiart.it per rimanere informati sulle diverse tappe del mio percorso artistico.

 

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Los Angeles, Oscar 2018: Giada Colagrande indossa Damiani

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Giada Colagrande, la regista e attrice italiana, durante la Cerimonia degli Oscar 2018 a Los Angeles,  affiancata dal marito Willem Defoe candidato come migliore attore non protagonista per il film “Un sogno chiamato Florida”, ha indossato gioielli Damiani: orecchini ed anello collezione Eden in oro bianco e diamanti, collier e bracciale Masterpiece Eden in oro bianco e diamanti.

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Ermanno Scervino veste Baglioni per la serata conclusiva del festival di San Remo

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Ermanno Scervino veste Baglioni per la serata conclusiva del festival di San Remo

di Enrica Governi

 

Claudio Baglioni, il direttore artistico e conduttore del festival di San Remo, in occasione della serata conclusiva che ha decretato vincitori Ermal Meta e Fabrizio Moro, con “Non mi avete fatto niente”, ha indossato, come in tutte le altre serate, dei look di Ermanno Scervino.

Uno smoking spezzato composto da giacca rossa in seta con revers neri a contrasto e pantaloni neri e, a seguire, un altro nero impreziosito da glitter sui revers e infine un terzo in seta marezzata nera.

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