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Four Seasons hotel Milano riprende il sunday brunch con il “Lead with care”

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Enrica GoverniWritten by:

“Dal 20 settembre siamo entusiasti di poter di nuovo offrire il nostro brunch domenicale” afferma la general manager Andrea Obertello, forti anche del protocollo “Lead with care”. Di cosa si tratta? Un programma che garantisce sicurezza assoluta ai clienti e al nostro persoonale, aggiornato con le ultime disposizioni sanitarie stilate dal Ministero della salute nella lotta al contrasto del COVID-19″.

E aggiunge: “Tutto il nostro team ha lavorato per continuare a garantire la stessa atmosfera che ha reso il nostro brunch così tanto amato, e “l’experience” rimarrà del tutto invariata”.

Il brunch domenicale invita quindi a trascorrere ore di relax con i propri cari, gustando piatti caratteristici della tradizione del “Made in Italy” curati dal nostro chef Fabrizio Borraccino”, che include primi piatti, selezione di salumi e formaggi, arrosti, gelati artigianali creati dal “pastry Chef Daniele Bonzi “ , cocktail d’autore e tanto altro ancora.

l’offerta è completata da musica dal vivo e, se lo si desidera, da un servizio di baby sitting gratuito per le famiglie.

Dal 20 di settembre, tutte le domeniche dalle 12,15 alle 15.

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Fay Archive, iconico 4 Ganci senza tempo

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Enrica GoverniWritten by:

 È dal recupero dei valori autentici, delle tradizioni, della passione legata a professioni antiche e a persone vere che nasce  Fay Archive, il progetto che ben rappresenta la genuinità del workwear americano.

 E’ la metà degli anni 80 quando Diego e Andrea Della Valle rilevano l’azienda FAY nel Maine, in USA, specializzata in capi di abbigliamento tecnico per i pompieri americani.

Fay Archive ha deciso di riscoprire l’anima autentica del marchio, e il proprio DNA, con video e foto di lavoratori che hanno accettato di mettersi alla prova, testando resistenza e vestibilitù dei capi dell’omonimo brand.

Il fotografo-documentarista Davide Monteleone riprende situazioni di vita vera  con capi Fay Archive indossati da un pescatore sul fiume Don, dal tagliaboschi che vive una faticosa giornata immerso nella foresta, dall’allevatore di cavalli in Russia.

E poi ancora lo spazio di lavoro di un costruttore di barche in legno, di un affinatore di formaggi e infine di un affumicatore di aringhe sull’isola di Gotland, in Svezia.

Il capo simbolo di Fay Archive è l’iconico 4 Ganci in metallo galvanizzato, prodotto in cordura di cotone con dettagli in crosta prodotto con cotone,  panno e  lana nelle sfumature naturali o in rosso acceso e blu navy.

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Beach & Cashmere Monaco, dal mare al fashion

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Enrica GoverniWritten by:

Beach Cashmere Monaco è un brand monegasco fondato nel 2005 da Federica Nardoni Spinetta. Si tratta di capi di lusso all’interno di collezioni sostenibili di cui la prima è stata “Save the Ocean “creata con prodotti recuperati dal mare, come reti da pesca, vele usate che sarebbero state altrimenti buttate.

Altre capsule collection sono seguite, come” Save the reef”,” Save the nature”, e la “No waste”.

Federica Nardoni Spinetta ha recentemente lanciato “Underfull sails” in collaborazione con “Classe smeralda 888” dello Yacht club di Monaco che ha fornito le vele rotte e dismesse, in cui si vuole in qualche modo recuperare l’idea del riciclo.

”La classe smeralda 888” progettata da German Frers, è una barca di 8,88 metri con 3 membri di equipaggio e timoniere S.A.R. Il principe Carlo di Borbone delle due Sicilie, vincitore di diversi campionati di serie.

La collezione “Under fullsails” è completa e utilizza vele comefossero tessuti “haute couture”, soprattutto quelle in teflon o dacron, perché danno la possibilità di essere dipinte. E’ costituita da abiti, top, gonne, ogni outfit è unico e possiede nomi ispirati al mare come Rosa dei Venti, Tramontana, Libeccio,  etc., ed è stata prodotta interamente in lockdown1 Il filo conduttore è chiaramente l’etica e la eco-consapevolezza per l’ambiente.

Federica Nardoni Spinetta ha lanciato di recente il movimento #sustainabletogheter’.

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Arrigoni, angurie e meloni protetti in modo ecologico anche fuori stagione

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Oggi, melone e cocomero sono tra i frutti più coltivati al mondo. I produttori professionali, però, devono fronteggiare diversi ostacoli per ottenere risultati soddisfacenti, in primis le elevate temperature estive e gli attacchi di parassiti, primi fra tutti gli afidi. Arrigoni, realtà leader a livello internazionale nella produzione di agrotessili per l’agricoltura con sede a Uggiate-Trevano, nel Comasco, propone due innovative soluzioni, particolarmente adatte per queste due colture: la gamma di agrotessili termo riflettenti Prisma® e gli schermi anti-insetti Biorete®. 

Test in campo condotti con Prisma presso un’azienda produttrice italiana hanno dimostrato efficacia nel controllo della temperatura, con conseguente riduzione del consumo idrico e migliore resa della pianta. Prisma®, una gamma di schermi protettivi che ottimizzano la diffusione della luce, garantendo al contempo la gestione del calore, è ideale per il controllo delle temperature in serra. Come hanno dimostrato test in campo condotti presso l’azienda agricola “La Palazzina” di Gualtieri (RE), specializzata in meloni, angurie e zucche, l’impiego di tali schermi permette di produrre il melone tardivo. Così, grazie alla riduzione della temperatura sotto copertura, questa soluzione si è dimostrata in grado di ridurre enormemente lo stress delle piante di melone durante i periodi più caldi. 

Il risultato è stata una spiccata uniformità delle piante e quindi nella qualità generale e nella pezzatura dei frutti, tutto a beneficio anche delle operazioni di raccolta e di selezione. Il tnt (tessuto-non-tessuto, protezione da mettere sopra le piante), infatti, viene lasciato sulle coltivazioni anche in estate fino al momento ritenuto adatto per l’impollinazione e con il duplice scopo di evitare la diffusione di virosi.
Inoltre, l’impiego di questi agrotessili consente di coltivare, senza la necessità di imbiancare durante l’estate, il film plastico evitando che si imbratti per i cicli invernali. L’imbiancamento, peraltro, che non è mai perfettamente uniforme, comporta il rischio di scottature. Prisma®, invece, va adagiata sui tunnel e può essere agevolmente fissata e rimossa grazie all’utilizzo di specifiche placchette fornite da dalla stessa azienda comasca.

Per quanto riguarda l’anguria, invece, una delle maggiori minacce proviene dagli afidi (o pidocchi delle piante). Per una protezione totale, Arrigoni propone la gamma Biorete Air Plus®, innovativi schermi antinsetto con monofilo di piccolo diametro e alta resistenza. Diversi sono i vantaggi che assicura tale soluzione: migliore ventilazione con un alto livello di protezione, temperature ridotte all’interno delle serre, ridotta occorrenza di malattie crittogamiche, migliore allegagione dei frutti e sviluppo vegetale e migliori qualità e proprietà sensoriali delle piante. “Un’agricoltura sempre più sostenibile e dove il risparmio idrico abbia un ruolo centrale sono le sfide che oggi si pongono davanti a noi”, commenta Paolo Arrigoni, nipote del fondatore Achille e attuale CEO del Gruppo. “Le soluzioni che proponiamo su melone e anguria, così come su diverse altre colture ortofrutticole, vanno proprio in questo senso, riducendo l’uso di sostanze di sintesi e garantendo un ambiente più fresco e ideale per la crescita delle piante, che, se protette, possono assorbire la forza più autentica della natura e con un minor consumo idrico”.

Oggi, il primo posto nella produzione di meloni e angurie a livello internazionale è saldamente in mano alla Cina, che da sola rappresenta oltre il 40% della produzione di anguria e il 35% di quella del melone. A grande distanza, Turchia e Iran si contendono la seconda e terza posizione di questa speciale classifica, rispettivamente con il 2,05% e 2,03% per l’anguria e l’8,17% e 8,27% per il melone. Seguono poi altri Paesi caldi, tutti extraeuropei, quali Marocco, Egitto, Messico e Brasile. Riguardo l’anguria, l’Italia occupa poco meno dello 0,3% della produzione mondiale, dietro a Spagna e Grecia per quanto concerne l’Europa. Più importante risulta invece la coltivazione del melone, dove il Belpaese detiene una quota dell’1,23% e si colloca all’undicesimo posto a livello internazionale, sempre alle spalle della Spagna (fonte: FAO).

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“A taste of Italy”apre la Milano Wine Week di Pasqua Vigneti e Cantine

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Enrica GoverniWritten by:

Un evento con sette installazioni multimediali la cui direzione creativa è stata affidata all’ art director di Vacades Timo Helgert, allestite nella Sala Bonaparte di Palazzo Serbelloni a Milano, risultato della collaborazione tra Pasqua vini (quasi 100 anni di storia), e il giovane artista tedesco specializzato in installazioni digitali e 3D, apre la MILANOWINEWEEK.

E’il progetto “The Return of Nature”, dove l’artista ripropone contesti urbani con flora e fauna. Le suggestioni visive elaborate da Helgert hanno a tal punto conquistato Pasqua Vini che la cantina ha affidato a lui il compito di raccontare la rinascita del nostro Paese, attraverso una nuova e sorprendente narrativa in cui antico e digitale dialogano costantemente. L’artista ha figurativamente attraversato l’Italia e creato immagini evocative e potenti, realizzando sette opere che vogliono rendere omaggio alla bellezza del nostro bel paese, sempre sorprendente anche per chi lo conosce e che ci invitano a riflettere sul comportamento di una natura che, giorno dopo giorno, si è riappropriata di spazi e ambienti dei quali l’uomo si era impadronito nel corso dei secoli. Luoghi conosciuti e segreti, attraverso la creatività dell’artista, si animano di elementi naturali, in una visione futuristica e metaforica in cui il genio dell’uomo e la forza generatrice della natura ritrovano l’armonia un nuovo Rinascimento, reale e onirico, che parte dall’Italia che ne è stata la culla. Due delle sette installazioni sono dedicate a Verona e alla Valpolicella, dove la cantina ha il suo cuore produttivo. Helgert ha realizzato due installazioni che vedevano, da un lato, una carrellata dall’alto sulla barricaia della cantina di Pasqua Vini a San Felice, su cui si apriva un prato fiorito. Nella seconda filari a perdita d’occhio conquistavano il parterre dell’Arena di Verona, monumento simbolo della città scaligera, dove solitamente si ospitano grandi concerti operistici e non…un omaggio evidente alla vocazione vinicola dell’area di Verona.

 “Da 95 anni ci piace volgere lo sguardo al futuro” dice Umberto Pasqua, presidente di Pasqua Vini “e il futuro è rappresentato dai giovani, oggi più che mai principali interpreti di quella voglia di cambiamento necessaria per costruire un domani migliore, per tutti. Sono sempre stato affascinato dal talento, dalla creatività e dalla determinazione che dimostrano e che sanno tradurre in gesti e opere d’arte. Non è un caso che, da quattro anni, la nostra azienda sostenga il lavoro di giovani talenti attraverso iniziative come #talentnevertastedbetter, la campagna che coinvolge nei nostri progetti figure creative provenienti da tutti gli ambiti. I nostri investimenti, in questo senso, non si sono mai arrestati, anzi, proprio a Timo Helgert una delle voci più giovani e innovative del panorama digital abbiamo chiesto di raccontare questo periodo ”. “A lui abbiamo affidato la realizzazione di A Taste of Italy perché i suoi codici espressivi, tra arte digitale e virtual reality, offrono una visione innovativa della bellezza del nostro Paese” prosegue Riccardo Pasqua, AD della cantina. “Condividiamo anche lo sguardo di speranza che Timo offre attraverso le sue opere, che al contempo invita alla riflessione sul patrimonio inestimabile che è l’Italia, fonte inesauribile di ispirazione”.  Timo Helgert è un direttore creativo tedesco, che ha deciso di concentrare la propria arte sull’esplorazione della potenzialità della realtà aumentata. La sua recente serie di digital installations “The Return of Nature” è stata concepita come un messaggio di speranza per chi è stato colpito dal lockdown da Covid-19. Invece di creare paura, come succede spesso quando si parla di questo tema, Timo ha deciso di riportare l’attenzione sulla bellezza delle cose semplici, per apprezzare la natura e creare speranza, anche nei momenti difficili. Pasqua Vigneti e Cantine è una storica azienda di produzione di vini veneti e italiani di qualità. In quasi 100 anni di storia, l’azienda si è consolidata sullo scenario internazionale con i suoi prodotti, soprattutto vini rossi, quale sinonimo di grande tradizione vitivinicola. Tradizione, innovazione, qualità, ricerca, passione sono i valori tramandati di generazione in generazione dalla famiglia Pasqua.

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Design City 2020, Milano riparte con il fuorisalone

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Enrica GoverniWritten by:

La grande Milano, capitale indiscussa della finanza, della moda e dell’arte rialza ancora una volta la testa. Dopo averlo fatto con il fashion, (il Milano Collezioni organizzato dalla CNMI e appena concluso, in parte digitale e in parte in presenza (sfilate) ha ottenuto un enorme successo), lo fa di nuovo con Milano Design City: più di 350 appuntamenti sparsi in tutta la città nelle giornate dal 28 settembre al 10 ottobre 2020.

Organizzata dal Comune di Milano, nasce da esigenze diverse, uno causato dall’esito del periodo di crisi seguito alla pandemia ancora in corso, il fondamentale, e poi perché, a inizio dell’anno era stato annullato il Salone del mobile causa pandemia Covid-19 e non meno importante, la perdita, per tutte le imprese del settore, di un guadagno medio di 300 milioni ed un’affluenza di più di 500 mila persone. E in più quello di un momento importante per tutto il mondo del design.

Milano Design City rappresenta oggi più che mai il tentativo di ripresa del settore del design e quello di una grande e importante città come Milano. Dodici giorni di eventi, presentazioni installazioni, incontri, nuove aperture incentrati soprattutto sulla cultura e l’innovazione, con un’attenzione alla riprogettazione degli spazi urbani, alla sostenibilità e all’economia circolare.

ALCUNI dei marchi che presentano

Bisazza in zona Brera

Iris Ceramica Group

Paolo Castelli la nuova esposizione

The Cassina Prospective visitabile anche con un virtual tour

Lago home office

Visionnaire beauty ispirata all’art design, nuova collezione di Visionnaire home

Capital in un uno show room privato in via Tortona

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IDC MarketScape riconosce Ricoh come leader globale nella trasformazione del printing

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Ricoh è stata nominata leader nel report IDC MarketScape: Worldwide Print Transformation 2020 Vendor Assessment”. Il documento ha messo in evidenza come Ricoh sia diventata un’azienda di servizi in grado di abilitare la Digital Transformation nelle organizzazioni. “Ricoh si trova in una posizione di leadership per guidare la digitalizzazione andando anche oltre il printing”, si legge nel report. Questo è il risultato dell’approccio di Ricoh volto ad aiutare le imprese a migliorare il supporto ai loro clienti, ad accelerare l’innovazione, a ridurre i costi e a prendere migliori decisioni di business.

“Il repentino cambiamento che ha interessato il workplace ha velocizzato la trasformazione digitale che era già in atto”, afferma Akira Oyama, CMO, Corporate Executive Vice President, Workplace Solutions Business Group, Ricoh Company, Ltd. ”Oggi per le aziende è indispensabile eliminare i silos informativi, implementare workflow e processi digitali e gestire le informazioni anche da remoto. Il nostro approccio globale e flessibile verso le esigenze dei clienti ci consente di stare al fianco delle imprese in questi periodi difficili, focalizzandoci su aspetti fondamentali come ad esempio la salute dei dipendenti e la riduzione dei costi”.

La proposta Ricoh mette al centro il cliente ed è basata sul concetto di servizio e questo, sottolinea il report, consente di indirizzare i nuovi trend che impattano sugli ambienti di lavoro e di ridurre la complessità. Servizi e soluzioni per l’automazione dei processi, piattaforme per l’analisi dei dati scalabili e basate sul cloud e sistemi per la gestione dei documenti sono solo alcuni esempi di come Ricoh sia in grado di rispondere alle nuove esigenze.

“Ricoh è leader nel mercato MPS e può contare su un modello di erogazione dei servizi tra i più integrati ed efficienti di tutto il mondo”, spiega Robert Palmer, Research VP per IDC Imaging, Printing, and Document Solutions group. “L’infrastruttura basata sul cloud di cui Ricoh dispone e il focus sull’integrazione di ambienti di lavoro fisici e digitali sono oggi più importanti che mai. Anche l’offerta per la governance delle informazioni e la sicurezza dei dati sono elementi differenzianti grazie ai quali Ricoh è stata riconosciuta come leader nell’IDC MarketScape”.

Inoltre, come sottolineato del report, “nessun altro vendor del printing può vantare un numero di acquisizioni nel mercato degli IT Services come quelle di Ricoh”. Infine, anche gli investimenti in Ricerca e Sviluppo dell’azienda giapponese rappresentano un elemento importante per la Digital Transformation delle aziende.

 
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La trasformazione digitale come fondamenta del cambiamento

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Il cambiamento è diventato una costante e le aziende che non riescono a stare al passo sono destinate, prima o poi, al fallimento.

La grande sfida di oggi riguarda dunque la capacità di far fronte a contesti in continua trasformazione. In che modo le imprese possono fare leva sull’innovazione tecnologia per far fronte alle nuove esigenze dei clienti? La risposta, almeno in parte, riguarda senza dubbio lo sviluppo delle competenze, un elemento fondamentale per riuscire a competere sul mercato.

Le organizzazioni devono trasformare il modo di lavorare e cambiare prospettiva. Ricoh è stata in grado di farlo. Probabilmente molte persone ci considerano un produttore di sistemi hardware ed è quello che eravamo quando siamo nati, nel 1936. Oggi, invece, gli analisti, il mercato e i nostri clienti ci considerano un’azienda di servizi digitali. Cosa significa esattamente? Significa offrire soluzioni e servizi che supportano la trasformazione digitale delle organizzazioni e consentono loro di lavorare in modo più smart grazie a processi più rapidi. Ma non solo: essere un’azienda di servizi digitali vuol dire essere in grado di sviluppare soluzioni personalizzate per rispondere alle nuove esigenze del mercato.

Il nostro obiettivo è aiutare le aziende a restare sempre connesse, realizzando ambienti di lavoro ibridi in cui remote working e presenza in ufficio sono due facce della stessa medaglia. Inoltre, supportiamo le imprese con soluzioni sicure e scalabili, veloci da implementare e semplici da utilizzare. Questi sono solo alcuni aspetti che ci rendono un’azienda di servizi digitali. Sia a livello globale che locale, Ricoh può contare su competenze specifiche in ambiti quali Office 365, Data Analytics e Software Engineering riuscendo così ad identificare rapidamente nuovi trend. L’obiettivo è lavorare a stretto contatto con i clienti per proporre soluzioni personalizzate “as a service”, una modalità sempre più richiesta dalle aziende di tutta Europa. La nostra offerta spazia dai prodotti per il workplace management alle soluzioni che consentono di analizzare i dati relativi all’ambiente di stampa, a quelle per la reportistica basate su analytics e intelligenza artificiale. Di recente, il CEO del Gruppo Ricoh Jake Yamashita ha affermato: “Dobbiamo utilizzare il potere della trasformazione digitale per valorizzare il potenziale delle persone e consentire loro di lavorare ovunque”. Per raggiungere questo obiettivo continuiamo a investire nell’innovazione, nelle competenze e nei talenti, così da riuscire ad essere promotori del cambiamento presso i nostri clienti.

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Tecnologie per il workplace: Ricoh acquisisce DataVision

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Fondata nel 1995 e con sede principale a Düsseldorf, in Germania, DataVision è un system integrator leader nel settore AV & Workplace con oltre 100 dipendenti dislocati in 10 sedi. La sua offerta include sistemi per la Unified Communication and Collaboration (UCC), Audio Visual (AV) e soluzioni per il Workplace Management. Con oltre 1.300 clienti, DataVision può contare su partnership con importanti aziende di settore e di recente è stata riconosciuta da Microsoft come Global Partners of the Year nel 2020 e Preferred Partner for Microsoft Teams Rooms Premium, in Germania. 

L’acquisizione consentirà ai clienti di Ricoh in tutta Europa di accedere a nuove soluzioni e competenze, mentre i clienti di DataVision potranno contare sulla proposta Ricoh che, oltre ai Communication Services, include Managed Document ServicesIT ServicesBusiness Process Services e Commercial and Industrial Printing. DataVision continuerà ad operare come DataVision Deutschland GmbH e resterà una realtà separata. 

Edward Hamilton, Vice President, Communication Services, di Ricoh Europe, commenta: “Sono molti i fattori che hanno portato a questa acquisizione, tra cui le competenze e la leadership di DataVision e la sinergia che condividiamo in termini di gestione del cliente, cultura e strategia. Questa acquisizione ci consente di rafforzare la nostra crescita in Europa e rappresenta un tassello importante nella nostra trasformazione per diventare una Digital Services company. Inoltre, e cosa ancora più importante, aumenta la nostra capacità di supportare le imprese nella Digital Transformation”. 

David Mills, CEO di Ricoh Europe, aggiunge: “Si tratta di una acquisizione importante a supporto nel nostro approccio al mercato europeo e della nostra offerta Communication Services. I nostri clienti avranno a disposizione nuovi strumenti per un workplace ancora più smart e sicuro”.

Jochen Roggenkämper, Managing Director di DataVision, conclude: “Siamo molto ottimisti verso il futuro. Le competenze globali di Ricoh nella gestione a 360° dei servizi sono complementari alla nostra expertise in ambito AV, UCC e Workplace Management e questo si traduce in un grande vantaggio per i nostri clienti”.

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Milano Unica: Palindromo, di Colombo Industrie Tessili, design e sostenibilità a 360°

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Enrica GoverniWritten by:

Colombo Industrie Tessili dà vita a Palindromo all’interno di Progetto|62, una collezione di tessuti esclusivi che abbina ricerca, innovazione e creatività dando forma ad un prodotto di alta gamma esteticamente bello ma soprattutto sostenibile, grazie ad un’ avanzata tecnologia contemporanea.

Ua collezione AUT/INV 2020/21 firmata da Arman Avetikyan, che trasforma le icone prodotte dalla creatività del design italiano nei leitmotiv della prossima stagione Fall Winter 21-22.

A partire da Fortunato Depero fino ad arrivare a Sottsass, Progetto|62  declina motivi ricercati su tessuti ispirati, ad esempio, al lavoro di Medini e Munari, elabora forme che prendono spunto dal lavoro di Mangiarotti e crea armature che richiamano Ponti, a volte anche nell’aspetto tattile e nella morbidezza del tessuto

La collezione Progetto|62 è suddivisa in 6 diversi mood :

NEW CLASSIC

Partendo dalla tradizione comasca della seta, essa viene rielaborata e abbinata ad altri materiali quali viscosa, tessuto double, micro-armature e jacquard per dare un aspetto “architettonico” al capo.

COUTURE

Questo mood, che rivede il concetto di couture, parte da una materia prima altamente pregiata come seta, lane finissime, cashmere, lavorazioni double e rasati, per arrivare a originali combinazioni di composizioni e filati.

LINGERIE

Un nome altamente evocativo per questo terzo mood che fa della leggerezza e trasparenza il leitmotiv  di una raffinatissima proposta che unisce comfort ed estetica,  caratterizzata da jersey e lane finissime, tessuti a navetta, stretch, seta e viscose di alta qualità.

GLAM

Nuovi materiali e l’utilizzo di colori accesi caratterizzano  questo mood attraverso una creatività visiva forte e connotativa. Il lavoro preponderante è quello effettuato sulla superficie dei  tessuti tramite l’unione di più filati. Il filato di fantasia di viscosa su catena di seta dà vita a effetti 3D, lavorazioni jacquard e micro-armature. La tintura in pezza permette di ottenere delle sfumature ton sur ton particolarmente attuali. 

CASUAL

Gli articoli di questa proposta guardano al mondo streetwear grazie a lavorazioni elaborate e finissaggi d’avanguardia utilizzati per ottenere degli effetti used sul tessuto. Le lane abbinate a materiali tecnici, la viscosa e seta lavorate con effetti grezzi, le tinture e i trattamenti post tessitura sottolineano la poliedricità di una collezione funzionale e all’avanguardia.

TECNO

Il comfort diventa la parola chiave che guida le lavorazioni di materiali tecnici, tessuti a maglia proposti in diversi finissaggi e viscose e lane di ultima generazione, per dare la possibilità al capo finito di essere non solo esteticamente interessante ma anche performante.

PROGETTO PALINDROMO

Al fine di sostenere al massimo il suo “green commitment”, Progetto|62,  che vede nella sostenibilità uno dei suoi asset fondamentali, ha inserito nella prossima FW 21-22 la linea Palindromo.

Ispirata al saper fare di un tempo antico, quando ogni parte del tessuto veniva utilizzata, la linea Palindromo rappresenta il ciclo vitale del tessuto stesso, che si rinnova in un cerchio continuo. Palindromo è un nuovo concetto di sostenibilità a 360°: materia prima certificata, tracciabilità di tutta la filiera produttiva, riuso degli scarti industriali, recupero dei materiali avanzati durante la produzione. Palindromo è stato pensato e progettato per ottenere un prodotto unico che nella collezione FW 21-22 pone l’accento proprio sul recupero dei materiali, dando nuova vita al tessuto arricchito da filati riutilizzati per realizzare ricami con disegni studiati.

Un esempio è la collezioni di “pezzotti” realizzata con gli scarti di produzione come la falsa cimosa che ha visto la collaborazione di un gruppo di artigiani valtellinesi e che verrà presentata a Milano Unica come simbolo del progetto Palindromo.

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