Uffici da fantascienza

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La science fiction influenza il nostro modo di vivere e di lavorare. I trend tecnologici che in questi anni stanno varcando la soglia delle aziende potrebbero, infatti, essere tranquillamente la sinossi di un film di fantascienza.

Elon Musk ha lanciato un razzo su Marte, oggi le case possono essere controllate grazie a semplici comandi vocali e sono in grado di fornirci informazioni dettagliate su come potremmo, ad esempio, ridurre i consumi energetici e risparmiare. Allo stesso modo, come emerge chiaramente da alcune ricerche Ricoh, negli ambienti di lavoro il machine learning e l’intelligenza artificiale ci permettono di concentrarci su attività importanti grazie all’automazione dei processi, mentre i chat bots per la comunicazione automatizzata lavorano in sinergia con il servizio clienti per migliorare l’esperienza dei consumatori.

Tutte queste possibilità sono state anticipate da storie di fantascienza raccontate in libri o film. Si dice, ad esempio, che il communicator di Star Trek abbia ispirato i famosi Motorola StarTac (“Teletrasportami, Scotty”) e l’iPad (Kirk e i suoi compagni utilizzavano un computer portatile touchscreen chiamato PADD). Anche altri film e serie possono ispirare l’innovazione negli ambienti di lavoro e trasformarli.

 

La realtà aumentata cambierà totalmente il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Prima, per accedervi dovevamo sederci di fronte a uno schermo e digitare tasti, oggi facciamo tutto mediante dispositivi touch portatili che conferiscono un’altra dimensione al mondo intorno a noi.

In Black Panther i personaggi comunicano tra loro utilizzando ologrammi proiettati mediante sistemi portatili. Oggi, le tecnologie per il riconoscimento dei gesti e della voce stanno diventando sempre più comuni. Immaginiamo di stare seduti alla scrivania e di utilizzare le applicazioni semplicemente compiendo gesti nell’aria che vengono riconosciuti grazie ad interfacce per la realtà aumentata. Al momento tutto questo può sembrare appunto fantascienza, ma quando la tecnologia sarà più diffusa questo nuovo modo di interagire diventerà la normalità.

 

C’è un momento in Blade Runner 2049 in cui l’agente K (Ryan Gosling) deve effettuare una ricerca in un archivio di vecchi documenti e per farlo utilizza un dispositivo. Potrebbe sembrare un salto molto avanti nel futuro, ma sistemi di questo tipo sarebbero davvero utili per le aziende. Centinaia e centinaia di documenti vengono digitalizzati e la tecnologia è a portata di mano. La sfida è riuscire a cercare l’informazione che serve e a dare un senso all’enorme quantità di dati a disposizione. Per le aziende di oggi vincere questa sfida è fondamentale e non deve restare solo fantascienza.

 

Realtà virtuale: sarà il futuro dei meeting? Nella serie Altered Carbon la tecnologia rende possibile creare un back-up della propria coscienza. Questo è ovviamente lontano dalla realtà, ma la serie solleva diverse questioni filosofiche relative al modo in cui le persone interagiscono tra loro e a come utilizzano la realtà virtuale. La videoconferenza e la telepresence esistono anche oggi migliorando significativamente il modo di lavorare. Il passo successivo è riuscire a collaborare in spazi di lavoro virtuali. Quando accadrà? Oggi la potenza di calcolo a disposizione non è sufficientemente rapida per riuscire a creare meeting room virtuali, ma è probabile che un giorno lo sarà. E questo porterà allo sviluppo di avatar grazie ai quali i dipendenti potranno collaborare. Cambierà così il modo in cui le aziende e i dipendenti interagiscono, imparano e condividono le informazioni.

 

Dalle comunicazioni immersive a nuove opportunità nella gestione delle informazioni, la tecnologia che si vede nei film può avere un enorme impatto negli ambienti di lavoro. La science fiction ci permette di considerare nuove prospettive e di essere più creativi. Paradossalmente, se vogliamo cambiare la realtà dobbiamo affidarci alla fantascienza.

 

 

A cura di Edward Gower-Isaac, Vice President, Business Process & Application Services, Ricoh Europe

 

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Last modified: 4 aprile 2018

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