Italdenim, uno tra i principali produttori del settore, lancia una nuova linea tinta con pigmenti naturali e trattati al Chitosano.

Italdenim, azienda di Inveruno, vicino a Milano, conta attualmente 150 dipendenti che lavorano in uno stabilimento di circa 40.000 metri quadri, in cui vengono svolte tutte le fasi di lavorazione del denim e dove l’attenzione nei confronti dell’ambiente è alta. E non si tratta di dichiarazioni di principio: questa sensibilità ecologisra si è concretizzata nella costruzione di un modernissimo impianto di cogenerazione che ha permesso di ridurre drasticamente le emissioni di CO2(-7milioni di kg a fine 2015), attraverso il recupero di energia termica.

L’azienda ha registrato nel 2015 un fatturato di 20 milioni di euro, realizzato per il 40% in Italia e per il 60% all’estero.

«Con Respect Nature», spiega Gigi Caccia, titolare di Italdenim, «abbiamo proposto una nuova linea che offre la possibilità di indossare un tessuto denim dalle nuance naturali, prodotto secondo i più elevati standard di eco sostenibilità, grazie alla capacità del Chitosano di svolgere una funzione di fissatore naturale del colore».

Ma cosa è il Chitosano? Si tratta di un polimero di origine organica e rinnovabile, ottenuto dalla lavorazione degli scarti alimentari dei crostacei, che consente di ridurre drasticamente sia il consumo di acqua che quello di energia e permette di abbattere l’uso di detergenti, sbiancanti e altri agenti chimici.

«Ci siamo guadagnati il certificato no- tox Green Peace. Con l’impegno Detox, Italdenim raccoglie la sfida di eliminare le sostanze pericolose dalla produzione dei jeans», continua Caccia, «grazie a questo procedimento, il tessuto grezzo può essere tinto esclusivamente con pigmenti naturali, ottenendo colori inediti, livelli di solidità, durata e brillantezza, senza l’utilizzo di agenti chimici. Ma soprattutto, si riduce a zero il consumo di acqua».
Gli estratti con cui la tela viene tinta si ottengono attraverso un processo naturale ed ecologico, facendo bollire le parti di pianta tintoria in acqua e poi filtrando il composto. «I pigmenti che conferiscono ai tessuti Respect Nature le loro particolari colorazioni sono estratti da diverse piante tintorie, come il Castagno,l’Acacia Catecù, la Robbia, il Campeggio, la Reseda e, ovviamente, l’Indaco» conclude Caccia.

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Last modified: 15 giugno 2016

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